La Costa Orientale Sarda cade in casa contro la Certosa Vigor Campagnano e incassa la seconda sconfitta stagionale. Dopo il successo ottenuto ad Anzio, la squadra di Francesco Loi non riesce a dare continuità al risultato esterno e si arrende per 2-0 al termine di una gara nella quale il tecnico gialloblù contesta alcune decisioni arbitrali, in particolare in occasione del secondo gol ospite.
Contestazioni
“In certe situazioni si sono fischiati semplici spostamenti, una linea comune sarebbe corretto darla, cosi è difficile gestire una partita, non c’è una linea di arbitraggio. Una linea comune sarebbe corretta, anche perché altrimenti diventa difficile gestire la partita: aumenta il nervosismo e ti senti penalizzato da decisioni che ti sembrano evidenti. La mancanza di uniformità può cambiare le partite. Il secondo gol nasce da un fallo su Murgia grande come un palazzo. Non puoi far finta di non vederlo a un metro di distanza o dire che non è fallo quando un giocatore lo prende con due mani e lo sbatte per terra. Quella è lotta greco-romana. Se vogliamo giocare a calcio, dobbiamo avere una linea arbitrale comune in tutte le partite. Invece c’è chi non fischia niente, chi fischia tutto e non si capisce più nemmeno quali siano le nuove regole introdotte quest’anno. Si arriva a non contare i cinque secondi dopo venticinque secondi che il portiere tiene la palla in mano. Non c’è una linea comune: così sembra un altro sport”.
Guardare avanti
“Le partite sono tutte uguali. Non ci sarà una gara semplice, né in casa né fuori: saranno tutte partite complicate contro avversari forti. Abbiamo giocato contro una squadra forte. Purtroppo le due sconfitte dipendono più da noi che dagli avversari e da episodi che non mi stanno piacendo”.




















