Ci sono esordi che valgono più di mille parole. Quello di Davide Loi, 16 anni, è uno di questi. Tre anni fa il giovane attaccante aveva visto fermarsi tutto a causa di un’osteomielite da stafilococco, un’infezione ossea che aveva messo seriamente a rischio il suo percorso nel calcio. Un ostacolo pesante, che avrebbe potuto allontanarlo definitivamente dal campo. Invece, Davide non ha mollato.
La scorsa stagione è tornato a giocare con i Giovanissimi, vincendo il campionato provinciale con la Costa Orientale Sarda e dimostrando fin da subito di poter riprendere il filo del suo talento. Oggi il momento che ripaga sacrifici e attese: l’esordio in Serie D, nel derby contro l’Olbia, con la fiducia di mister Francesco Loi. E come nelle migliori storie, dopo appena 15 minuti dal fischio d’inizio arriva anche il primo gol tra i grandi: un sinistro al volo che allontana i fantasmi del passato e apre le porte al futuro. Un impatto immediato, deciso, da protagonista. Ma soprattutto un segnale forte, dal rischio di dover smettere col calcio al gol all’esordio in Serie D. A volte il calcio sa ancora raccontare storie che vanno oltre il risultato. E questa è una di quelle.
















