Il round conclusivo della Coppa Italia Velocità sul circuito di Misano consegna al motociclismo sardo due titoli nazionali di assoluto rilievo, al termine di un fine settimana intenso che ha visto la delegazione isolana protagonista nella classe regina e tra le 600, pagando invece dazio alla sfortuna nella RR Cup.
Nel National Trophy 1000, Roberto Ferrara conquista il titolo tricolore coronando una stagione condotta costantemente al vertice. Il trionfo odierno è il compimento di un percorso costruito con rigore, lavoro e continuità: pole position, giri veloci e vittorie di tappa hanno scandito una cavalcata che lo ha visto primeggiare in un campionato dall’elevato tasso tecnico e contro avversari di indubbio spessore sportivo. A Misano, Ferrara ha impostato una gara calcolata, studiata, chirurgica. Scattato dalla prima fila con la sua Ducati numero 50, ha tenuto ben salda la terza posizione per tutta la gara senza forzare oltre il necessario, chiudendo sul podio e stampando il giro veloce in gara in 1’37.679. Il risultato che serviva per blindare la classifica generale e che ha sancito la conquista dell’alloro tricolore. Un successo che va ben oltre il dato sportivo e l’aritmetica della graduatoria: per l’intero movimento motociclistico sardo si tratta di un traguardo di portata storica. Competere e vincere a questi livelli partendo dall’Isola impone un tributo doppio in termini di logistica, sacrifici e chilometri macinati per confrontarsi con le realtà più strutturate della penisola. Ferrara ha colmato ogni divario con la forza del metodo, della professionalità e di una dedizione assoluta, portando la velocità sarda sul gradino più alto della serie più selettiva della Coppa Italia FMI. Questo successo tricolore attesta senza mezzi termini la statura del pilota: talento, caratura tecnica e una determinazione fuori dal comune.
Trionfo netto anche nel Trofeo Italiano Amatori 600 Avanzata, dove Federico Pilu si laurea campione al debutto assoluto sul tracciato romagnolo. Il pilota del Motor School Riola ha interpretato il fine settimana con autorevolezza: dopo l’ottima qualifica in seconda fila, ha concretizzato tutto in gara. Scattato con tempismo perfetto, dopo un giro in seconda piazza decide con autorevolezza di passare in testa e di non mollare il comando per tutta la gara con un ritmo insostenibile per gli inseguitori gestendo la testa della corsa con la maturità di un veterano sino alla bandiera a scacchi. Una prova di freddezza e lucidità che certifica un talento evidente alla prima stagione su scala nazionale Verdetto agrodolce, invece, nella RR Cup 1000, dove, nonostante gli ottimi riscontri in qualifica, la sfortuna ha pesantemente penalizzato i portacolori sardi.
Prestazione da autentico pilota d’altri tempi per Enrico Lepuri, protagonista di uno sforzo fisico e mentale straordinario: nel National Trophy si batte con grinta e conquista un eccellente 14° posto assoluto in piena zona punti al termine di una condotta di gara impeccabile; non pago, raddoppia l’impegno tornando subito in pista nella RR Cup. Qui, dopo una partenza perfetta che lo proietta stabilmente in quinta posizione a ridosso del podio, un cedimento della frizione lo costringe alla resa a soli due passaggi dalla bandiera a scacchi, vanificando una prova maiuscola. Ritiro anticipato anche per Adamo Borrielli che scattato con il gruppo di testa e insediatosi immediatamente a ridosso dei primi, è costretto all’abbandono al terzo giro per la rottura del cambio sulla sua BMW, non prima però di aver ribadito velocità e determinazione con riferimenti cronometrici di assoluto rilievo che gli sarebbero valsi un grande risultato finale. Bandiera a scacchi invece per Riccardo Cabras al termine di una gara durissima. Penalizzato da un contatto al via che lo ha relegato nelle retrovie, ha rimontato con tenacia prima che un lungo in staccata alla Quercia lo costringesse a ricostruire tutto da capo; per lui una prova di grande sofferenza agonistica ma affrontata come da sempre ci ha abituato con grinta e orgoglio fino al traguardo. Misano consacra due nuovi campioni italiani e certifica un verdetto netto: la delegazione sarda esce a testa altissima dalla Coppa Italia FMI, confermando una caratura tecnica di assoluto vertice. Un epilogo di stagione che ripaga mesi di sacrifici logistici e organizzativi, lasciando in dote due titoli tricolori e testimoniando la passione autentica del motociclistico isolano in costante crescita e ormai stabilmente protagonista nel panorama nazionale.
Massimo Piras





















