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Cagliari, Romano ufficializza la convocazione dell’Italia: “La mia scelta non va contro la Svizzera”

Alessandro Romano durante Cagliari-Inter | Foto Luigi Canu
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A una settimana dalla scelta di vestire la maglia dell’Italia, Alessandro Romano torna sulla decisione di lasciare la nazionale svizzera, con cui ha completato tutto il percorso nelle selezioni giovanili fino all’Under 20. Il centrocampista del Cagliari ha affidato a una storia pubblicata sul proprio profilo Instagram un lungo messaggio di saluto e ringraziamento alla Svizzera, spiegando le ragioni della sua scelta e ribadendo la volontà di rappresentare gli Azzurri. Di seguito le sue parole.

“Ho preso la mia decisione. Nel farlo ho rispettato i termini di qualificazione previsti per le federazioni nazionali in vista delle prossime partite di UEFA Nations League di fine settembre. Vorrei giocare per la Nazionale italiana. I regolamenti impongono di prendere una decisione e non lasciano spazio a interpretazioni. Voglio sottolineare ancora una volta: la mia decisione non è una scelta contro la Svizzera, ma una scelta a favore dell’Italia. Mi fa piacere che, all’età di 20 anni, abbia già suscitato l’interesse di due grandi Nazionali. Per me è un grande onore che Mancini e Yakin siano venuti a Cagliari per vedermi giocare. In Svizzera ho ricevuto una formazione di altissimo livello, per la quale sono molto grato. Negli ultimi giorni ho anche potuto constatare quanto la Federazione svizzera si sia impegnata per me. Ringrazio Murat Yakin, Davide Callà, Marinko Jurendic e Alex Frei per il loro impegno. Il commissario tecnico, il suo assistente, il nuovo direttore sportivo della Federazione e il CT dell’Under 21, attraverso contatti personali, mi hanno illustrato le possibili prospettive e mi hanno reso tutt’altro che semplice prendere questa decisione, che ho comunicato personalmente a Murat Yakin e Marinko Jurendic. I rappresentanti della Federazione svizzera meritano riconoscenza e rispetto per il loro impegno. Le critiche nei loro confronti sono inappropriate. Nello sport, e soprattutto nel calcio, può capitare di dare tutto e, nonostante questo, non vincere. Si può avere un piano partita promettente e, comunque, il risultato può non essere quello sperato. All’inizio la mia vita in Italia non è stata semplice, lontano da casa, ma presto ho iniziato a sentirmi a mio agio e accolto in questo Paese. I miei genitori e i miei fratelli sono stati particolarmente importanti per me in quel periodo, quando le cose non andavano per il verso giusto. Ringrazio AS Roma, Spezia Calcio e Cagliari per avermi permesso di intraprendere e proseguire il mio percorso insieme a loro. Grazie al loro sostegno ho potuto crescere e svilupparmi bene in Italia negli ultimi quattro anni. Ora la mia decisione è presa e posso tornare a concentrarmi completamente sullo sport, sul calcio e sulle mie prestazioni. Non vedo l’ora di scoprire cosa mi riserverà il futuro”.

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