Parola a Juan Rodriguez. Il difensore del Cagliari ha rilasciato alcune dichiarazioni ai canali ufficiali della Federcalcio uruguaiana, l’AUF. Il classe 2005 farà parte dei 26 giocatori scelti dal ct Diego Forlan per le amichevoli della Celeste in programma il 24 e 28 settembre e il 6 ottobre, rispettivamente contro Giappone, Corea del Sud e India. Di seguito le sue parole.
Sulla convocazione
“Senza dubbio è ciò che sogna qualsiasi bambino. Poter giocare con la nazionale uruguaiana, soprattutto con la maggiore, è un onore. È incredibile vivere tutto questo. Arrivare qui dopo aver fatto tutta la trafila nelle giovanili mi dà molta fiducia. È normale sentire un po’ di tensione per la prima volta, ma voglio soprattutto godermi questa esperienza”.
La crescita negli anni
“Credo che i tifosi mi vedranno come sempre, magari con più esperienza e conoscenze, ma con la stessa voglia che ho sempre messo in ogni squadra in cui ho giocato e che continuo ad avere ancora oggi”.
Sul Cagliari
“La Serie A è un campionato molto diverso da quello uruguaiano. Ci sono giocatori straordinari e di altissimo livello, così come le strutture e i campi. Sono rimasto in panchina per tre mesi per adattarmi ai compagni, alla lingua, alla città e allo stile di gioco. Ovviamente, stando lì, allenandosi e riuscendo a guadagnare minuti in partita, un giocatore migliora tanto. Aver disputato alcune gare credo mi abbia permesso di acquisire maggiore esperienza e di iniziare questa stagione da titolare”.
Imparare per migliorare
“Penso sia la stessa cosa di quando ero bambino: bisogna ascoltare e cercare di fare del proprio meglio. A darti consigli sono persone con più esperienza ed è importante ascoltarle per continuare a migliorare. Non bisogna mai porsi dei limiti o pensare di sapere già tutto, ma continuare sempre a imparare per riuscire poi ad applicare ciò che si è appreso in ogni situazione”.




















