Un gol per decidere la partita e contribuire a un cammino che avrebbe riportato il Cagliari in Serie A. Nel Monza-Cagliari della stagione 1989/90, terminato 0-1, la firma fu quella di Fabrizio Provitali. Quella rete è rimasta a lungo l’ultimo ricordo di un successo rossoblù in Brianza: prima della vittoria nella stagione 2024/25 con Davide Nicola in panchina, il Cagliari non espugnava Monza proprio da allora. In vista del nuovo incrocio tra le due squadre, l’ex attaccante è intervenuto ai nostri microfoni per riavvolgere il nastro e guardare al presente della formazione di Fabio Pisacane: dall’entusiasmo per l’inizio di stagione alle insidie della trasferta di lunedì.
Che ricordi hai di quel Monza-Cagliari del 1989/90 deciso da un tuo gol?
“Ricordo bene quella partita. Sono bellissimi ricordi, sia per il mio gol vittoria sia per il salto di categoria. C’è ancora il video del mio gol su YouTube e ogni tanto mi capita di riguardarlo. Sono bei momenti da rivivere, parte di un capolavoro di tutti”.
Venendo ai giorni nostri, cosa vedi nel Cagliari di Fabio Pisacane?
“Non volerei tanto in alto, ma è sicuramente un grande inizio di stagione. Bisogna continuare così, poi l’appetito vien mangiando. L’obiettivo rimane sempre la salvezza, anche lunedì contro il Monza. Se guardi l’avversario, ti verrebbe da dire che è in crisi, ma sarà una partita tosta. L’atteggiamento in campo sarà fondamentale per poter portare a casa il risultato”.
Che idea ti sei fatto di Pisacane?
“Non lo conosco personalmente. Già dall’anno scorso aveva messo buone basi, ma ora sta facendo veramente un piccolo capolavoro”.
Una domanda anche su Maldini e Romano, freschi di Nazionale: hai avuto modo di seguirli?
“Maldini aveva già dimostrato le sue qualità, si erano intraviste nelle sue recenti avventure. Romano un po’ lo conoscevo perché giocava nelle giovanili della Roma. Sta dimostrando di essere un gran giocatore anche lui. Se ti chiamano in Nazionale, qualcosa vali. Sono giovani che hanno tantissimo da dare, sia al Cagliari sia all’Italia”.
Dove può arrivare questo Cagliari?
“Spero nella parte sinistra della classifica, poi è difficile indicare una posizione. Sicuramente sarebbe un obiettivo importante. L’entusiasmo ora è fondamentale, perché quando ce l’hai vinci anche qualche partita sporca, in cui magari meriti meno. Sono segnali che potranno portare soddisfazioni. Strada facendo vedremo. Il tifoso cagliaritano lo conosco: vive di entusiasmo, riempie lo stadio, segue e supporta sempre la squadra. Serve anche questo alla squadra”.






















