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Cagliari, Pisacane: “Vittoria dedicata a Muzzi: non è un traguardo ma la conferma della strada intrapresa”

Fabio Pisacane in sala stampa dopo Atalanta-Cagliari
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Le parole in conferenza stampa dell’allenatore del Cagliari Fabio Pisacane al termine della vittoria esterna contro l’Atalanta per 1-2 in occasione della quarta giornata del campionato di Serie A.

Sulla partita
“Non faccio il pompiere, cerco di essere il più lucido possibile. Lottiamo per un obiettivo che conoscete, questa vittoria non è un traguardo ma la conferma della strada. Con umiltà e fame ci possiamo togliere soddisfazioni, diversamente diventiamo fragili ed escono fuori i nostri limiti di una squadra che deve salvarsi. Mi fa piacere leggere queste statistiche, la nostra soddisfazione è quella di sperare che tra i 682 che ci ha seguito a Bergamo c’è anche chi ha potuto vivere quest’emozione”

Su Winks
“È un giocatore vero, sa giocare a calcio, fare questa prestazione oggi gli rende giustizia e ci proietta nel futuro sapendo che a centrocampo abbiamo qualità.

Vittoria con dedica
“Ci tengo a dedicare questa vittoria a Roberto Muzzi fino ieri abbiamo preparato la partita in modo maniacale, abbiamo preso un volo per Roma con Accardi e Giulini per partecipare al funerale. C’è tanto di lui in questa vittoria, Mendy e non solo è uno dei giocatori che ha coccolato e scoperto lui”

La vittoria
“Dobbiamo cambiare pelle ma senza perdere equilibrio: nel primo tempo volevamo francobollare Kessie, sappiamo che va in verticale per rimbalzare sul play. Nella ripresa abbiamo messo Maldini esterno e poi abbiamo cambiato ancora. I nostri gol danno merito a quel che abbiamo preparato, contro una corazzata come l’Atalanta: forse non sono ancora “sarriani”, ma lo diventeranno presto. Sono onorato di aver seguito due lezioni dal Mister, mi ispiro anche a lui perché del calcio posizionale mi ha fatto innamorare lui.

Tante partite in una
“Sicuramente sono 4 giornate in cui giocano sempre gli stessi, questo è un dato oggettivo: cambiamo meno negli interpreti perché oggi sarebbe deleterio farlo, vogliamo dare continuità a una formazione tipo. Quando giochi contro squadre più forti di te dobbiamo aggrapparci a tutto, anche cambiare pelle a seconda dei momenti. Non sarà la prima e nemmeno l’ultima che giocheremo così”.

 

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