agenzia-garau-centotrentuno

Cagliari, Pisacane: “Salvezza non facile, da inizio stagione ho un bersaglio dietro la schiena”

Fabio Pisacane durante Milan-Cagliari | Foto Valerio Spano
sardares
sardares
sardares
sardares

Le parole in conferenza stampa di Fabio Pisacane, tecnico del Cagliari, al termine della sfida vinta 1-2 contro il Milan a San Siro. 

Futuro
“Il mio rapporto con Cagliari e il Cagliari va oltre il contratto, e mi vedo a Cagliari. È normale che quando mi fate delle domande, i matrimoni si fanno in due: credo che la società sia contenta per l’obiettivo che abbiamo raggiunto, non è facile raggiungere la salvezza come abbiamo fatto noi. Gli infortuni li hanno tutti, eh: ma questa è una squadra che si è salvata con i giovani e con i senatori che hanno dato un grande segnale di appartenenza”.

Sulla stagione
“Chiudere così rende giustizia soprattutto a loro per quello che hanno fatto quest’anno. Io lavoro per questa prestazione, dal primo giorno abbiamo cercato di infondere una direzione ben precisa: significa che qualcosa abbiamo trasferito ai ragazzi. Per portare avanti un’idea precisa serve tempo, qualcosa di nuovo per questi ragazzi che hanno assimilato sempre di più. Penso che ogni allenatore prepari le partite per fare questo calcio e per vincere, è normale che le cose se le immaginiamo possono accadere realmente”.

Riscatti
“Questa vittoria cancella il Pisa? Le squadre che giocano per il nostro obiettivo, possono perdere con le concorrenti. È chiaro che ancora oggi faccio fatica a buttare giù quella partita, ma non deve essere una partita a sporcare il nostro cammino. Se avessimo vinto a Pisa il nostro campionato sarebbe stato quello, ma mi rendo conto che non è successo per colpa mia. Dall’11 luglio ho un bersaglio dietro la schiena e ogni errore viene enfatizzato, ma abbiamo cercato di essere verticali con i ragazzi. Nel calcio vince il tempo dell’oggi, l’indicativo presente. Siamo già proiettati al futuro, che sicuramente oggi mi vede sulla panchina del Cagliari. Se la società mi vuole, io ci sono”.

Gestione
“Ho sempre detto che l’aspetto tecnico-tattico sia l’ultimo pezzo del puzzle, la gestione delle risorse umane permette di superare gli ostacoli dentro uno spogliatoio. E questo non vuol dire che non abbia mai sbagliato con i ragazzi, attenzione: ma metto sicuramente quello al primo posto in questa esperienza. Se alla base non c’è una buona gestione del rapporto il giocatore non ti segue, è tutto finalizzato a quello che crei con il giocatore. Deiola e Borrelli sono mancati spesso per gli infortuni, ma gli altri hanno saputo sopperire alla mancanza dei compagni. Mi porto a casa i due tempi fatti dalla squadra, credo che questa squadra durante la stagione ha fatto un po’ fatica a portarli a casa entrambi. Abbiamo finito invece nel modo migliore, abbiamo avuto nell’arco di tutta la gara la possibilità di esprimere il nostro calcio”.

dall’inviato a San Siro Francesco Aresu

 

sardares
sardares

Condividere su

Commenti

guest
4 Commenti
Inline Feedbacks
Vedi tutti i commenti

CENTOTRENTUNO TV

Continua a leggere...

4
0
...e tu che ne pensi? Lascia un commentox