Giuseppe Pastore, giornalista e volto di Cronache di Spogliatoio, è stato ospite ai nostri microfoni di Buongiorno 131 per parlare del momento del Cagliari di Fabio Pisacane. Di seguito alcune sue dichiarazioni.
Su Cagliari-Cremonese
“Contro la Cremonese è stata una partita brutta, dominata dalla tensione. Il Cagliari è una squadra giovane, come il suo allenatore. La stagione è stata difficile anche per tanti allenatori esperti, il Cagliari però ce la sta facendo, penso che si salverà. I rossoblù hanno affrontato con leggerezza alcune partite, mentre domenica hanno affrontato la partita con un po’ di paura. Contava il risultato, poi è vero che Lecce e Cremonese stanno facendo molta fatica. Difficile che entrambe possano recuperare un distacco di sei punti, al di là delle prossime partite complicate la garanzia risiede proprio nel fatto che difficilmente Lecce e Cremonese possano cambiare passo. Prossima stagione? Il Cagliari continuerà a valorizzare i giovani e colmando alcune lacune, come quelle a centrocampo”.
Sul momento del Cagliari
“La partita imperdonabile è quella di Pisa, nelle altre sfide il Cagliari ha fatto anche buoni match. Cagliari-Lecce può capitare, ma Pisa ha portato a perdere male anche a Sassuolo. I rossoblù sono andati in tilt, con un approccio disastroso. L’anti Pisa-Cagliari è stata la sfida contro la Cremonese. Penso che i giocatori possano aver pensato “ormai è fatta”, ma non ho capito la cessione di Luperto: era quel giocatore che dava il ‘termometro’ del reparto. Alla fine però conta il risultato: il Cagliari è vicino all’obiettivo, e gli errori sono punti di partenza per l’anno prossimo. Credo che Pisacane si stia meritando la riconferma, ha fatto un percorso dove vedo dei miglioramenti, in altre squadre invece bisognerà ripartire da zero. Pisacane è un allenatore che si sta affermando come gestore di un gruppo giovane, comunicatore, e autore di qualche intuizione che dimostra quanto sia un allenatore valido. Vedo l’inizio del progetto, che merita simpatia e fiducia ma che va perfezionato con qualche certezza in più in mezzo al campo. Fossi nel Cagliari guarderei in Serie B, cercando giocatori da valorizzare. Basta avere le idee chiare e in Serie A ti salvi”.
Futuro di Pisacane e prospettive future
“Per me non esiste un allenatore giovane che non sia ambizioso. Io in Pisacane vedo un ambizione, così come in un allenatore come Cuesta. Piuttosto che affidarmi ad altri allenatori over 50, vado avanti con le mie idee. L’identità tattica è un altro discorso: il Cagliari l’ha superata un paio di volte, come contro la Juventus dove ha portato avanti un match molto difensivo. Altre volte i rossoblù sono stati messi sotto, ma Pisacane a fine stagione risulta credibile, a differenza di altri. Mi sembra un allenatore ancora in formazione, non sarà passato dalla Serie B prima del salto in A, ma ce la sta facendo. Io andrei avanti con lui, anche se dovrà essere il primo a essere consapevole che non tutto è andato per il verso giusto. La seconda stagione dovrà essere quella della conferma, ed è difficile. Perdi la pazienza che la società è disposta a darti e devi stare sempre sul pezzo. L’allenatore non avrà più una comfort zone iniziale, ma verrà subito messo alla prova. È una sfida che tutti gli allenatori giovani non vedono l’ora di provare. L’obiettivo sarà sempre quello della salvezza, ma si andrà avanti con il progetto. Preferirei procedere con il mio piccolo progetto piuttosto che affidarmi ad altri. Mi sembrerebbe sbagliato cambiare a salvezza raggiunta”.
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