Marco Palestra è stato uno dei premiati all’evento “Inside the Sport 2026”, promosso da USSI e MCL nell’ambito delle celebrazioni per gli 80 anni dell’Unione Stampa Sportiva Italiana e tenutosi presso il Museo del Calcio di Coverciano, all’interno del Centro Tecnico FIGC: il giocatore del Cagliari ha poi rilasciato alcune dichiarazioni a margine.
Margini di miglioramento
“Devo migliorare tanto sicuramente in tutto, la strada è ancora lunga ho iniziato a giocare da due anni nel professionismo e ho tanto da migliorare. Futuro all’Inter dopo Dumfries? Io ora penso solo al Cagliari e alla salvezza, la cosa più importante. Le voci fanno piacere ma non le seguo più di tanto”.
Nazionale
“La batosta è stata forte ma bisogna ripartire, c’è un grande gruppo e questo l’ho notato subito, sono convinto che col tempo e col lavoro sapremo rialzarci tutti insieme. Reazione post Bosnia? Sono stati giorni difficili, dove c’è stato solo da riflettere e ripensare tristemente a quella serata, ragionando a casa su cosa non fosse andato, poi si va avanti e si pensa al Cagliari che è la cosa più importante ora perché dobbiamo salvarci”.
Futuro
“Il focus è solo sul Cagliari, perché lo meritano i tifosi, lo staff e i compagni. Per il futuro si vedrà la decisione migliore da prendere. L’importanza di Pisacane? Devo tanto a Mister Pisacane e ai compagni in questa avventura, Cagliari e la Sardegna mi hanno cambiato la vita e la carriera con tanti aspetti positivo dentro e fuori dal campo, tante amicizie e conoscenze, uno step fondamentale per me”.
Sulla sfida all’Atalanta
“Ho tanti amici lì, è l’ambiente dove sono cresciuto, veniamo da una buona gara anche se non è andata bene e stiamo pensando a lunedì prossimo per prenderci dei punti pesanti. L’Inter è una squadra forte, lo sapevamo, abbiamo dato il massimo ma non è bastato. La Sardegna? Qualcosa di speciale per me, qui ho costruito rapporti forti e fatto uno step importante, un bagaglio fondamentale per il mio percorso professionale e personale”.














