Da Catania a Palermo sono poco più di duecento chilometri, attraversando la Sicilia da est a ovest. Chissà se Tommaso Giulini ha fatto questo calcolo quando ha pensato a Pietro Accardi, ex direttore sportivo di Empoli e Sampdoria, per sostituire Guido Angelozzi. È lui il candidato in pole position per l’incarico di direttore sportivo del Cagliari, dopo la decisione del club rossoblù di non proseguire il rapporto con l’esperto dirigente arrivato poco meno di dodici mesi fa dal Frosinone. Più defilati i profili di Filippo Fusco, Davide Vagnati e Davide Vaira, nelle ultime ore superati dall’ex Empoli e Sampdoria.
Empoli e Samp nel destino
Valorizzazione dei giovani, attraverso il lavoro con il settore giovanile e capacità di scovare talenti dalle serie minori. Queste sono le caratteristiche richieste dal Cagliari al direttore sportivo che prenderà il posto di Angelozzi, che ha fatto bene in rossoblù ma evidentemente per il club non tanto da meritarsi la riconferma nonostante la salvezza. E così per sostituirlo la scelta sembra cadere ancora in Sicilia: l’uomo giusto sarebbe dunque Pietro Accardi, classe 1982, ex difensore di Palermo e Sampdoria (anche Marsala, Brescia ed Empoli nel suo curriculum da calciatore), ha lavorato a lungo come direttore sportivo proprio a Empoli, dopo esserne stato anche team manager. Un percorso di crescita che lo ha portato a mettersi in mostra come uno dei giovani diesse più interessanti nel panorama italiano, fino alla prima grande occasione avuta a Genova, ovviamente sponda Sampdoria. L’allora patron blucerchiato Matteo Manfredi lo scelse per la rifondazione agli albori della seconda stagione in Serie B dei liguri, con un mercato da big ma con risultati decisamente meno soddisfacenti di quelli sperati. Tanto da decidere di esonerare nell’aprile 2025, oltre ai vari allenatori (da Pirlo a Sottil fino a Semplici) anche lo stesso Accardi.
Voglia di rivalsa
Da allora il dirigente siciliano è fermo ai box, in attesa di un nuovo progetto che lo possa vedere protagonista, anche per provare a cancellare la delusione post Sampdoria. E il Cagliari sembrerebbe proprio la squadra giusta per offrirgli questa possibilità: Accardi sarebbe il profilo scelto per continuare con il progetto tecnico basato sui giovani. In questo senso cambierà il diesse, ma non la mentalità della società rossoblù sul mercato e nella costruzione della squadra. Una via confermata, dopo evidentemente alcune riflessioni interne. E forse ora si spiegano meglio alcune dichiarazioni sul futuro fatte da Pisacane stesso qualche settimana fa. Sembra ancora presto per la definitiva fumata bianca, perché prima bisognerà trovare tutti gli incastri: intanto Accardi dovrà liberarsi dall’accordo con la Samp, che scadrà tra dodici mesi (giugno 2027), nel frattempo il club rossoblù farà lo stesso con Angelozzi, conteso da diverse società tra Serie B (Cremonese) e C (Bari e Spezia). Poi, in caso di totale accordo tra le parti, potrà esserci la possibilità di pensare al mercato del Cagliari che verrà, sia in fatto di entrate che di uscite. Chiunque prenderà il posto di Angelozzi avrà la strada in discesa, dopo l’ottimo lavoro dell’esperto direttore catanese: se sarà Accardi il prescelto, a lui spetterà il compito di provare a non smantellare la rosa consegnata nelle mani di Fabio Pisacane un anno fa, capace di centrare la salvezza e un quattordicesimo posto da cui ripartire. E farlo con le stesse logiche: valorizzazione dei giovani, crescita costante del club sotto tutti i punti di vista con l’obiettivo di migliorare quanto ottenuto nella stagione appena conclusa.

















