agenzia-garau-centotrentuno

Cagliari, Giulini: “Esposito leader, potrebbe restare. Pisacane? Cambiarlo sarebbe un errore”

Tommaso Giulini in conferenza dopo Cagliari-Cremonese | Foto Luigi Canu
sardares
sardares
sardares

Lunga intervista concessa a La Gazzetta dello Sport dal presidente del Cagliari Tommaso Giulini nel giorno della sfida a San Siro contro l’Inter: vi riportiamo alcune dichiarazioni del numero uno rossoblù.

Sugli Esposito
“Pio è un grande rimpianto, lo volevo fortemente l’anno scorso ma sia Bonato sia Nicola mi dissero di prendere prima la certezza che era rappresentata da Piccoli, nel frattempo però Pio andò allo Spezia e si è meritato di andare all’Inter già quest’anno. Muovendoci prima su Pio Esposito magari avremmo preso entrambi e non guastava. Non avrei preso Pio al posto di Piccoli, però magari entrambi. Sebastiano sta facendo una buona stagione, tecnicamente divino, deve imparare a essere sempre più concreto, sta trovando anche i gol. Sicuramente il Cagliari può ripartire da lui, è un nostro valore importante, complessivamente penso che lui non è un calciatore che può valere meno di Piccoli, non penso che in questo mercato arriveranno offerte così alte e quindi credo rimarrà con noi. Mi è piaciuto molto come ha esultato sabato dopo il gol coi compagni e il mister, significa che è un leader tecnico e carismatico”.

Nuovi soci e stadio
“Allo stadio verrà con me Bulgheroni, che è italiano e non americano. A lungo la sua famiglia ha avuto la Pallacanestro Varese, hanno grande competenza e una storia lunga nello sport. Ci sono tutte le premesse per fare bene con i nuovi soci, andare d’accordo è sempre la base di partenza, l’auspicio di tutti è rinforzare il club e migliorare, ognuno con le proprie prerogative e impegni. Abbiamo in mano il progetto per il nuovo stadio che richiederà competenze oltre che soldi, e le competenze vengono anche prima dei soldi. Ci sono tanti temi di gestione futura e penso che loro abbiano davvero la capacità di accompagnarci in questo lungo percorso, era importante per me avere accanto persone in gamba oltre che con risorse economiche. Stadio? Ho sempre detto che per fare lo stadio c’è bisogno di risorse e di sostegno a livello di competenze reali su tanti temi. Non ho mai pensato di prendermi questa grande responsabilità da solo, il Cagliari è una grande responsabilità verso tanta gente e non ho mai pensato di intraprendere questo discorso da solo. Noi ci siamo e ci aspettiamo che a giugno si vada finalmente in gara come previsto e promesso”.

Stagione 
“Quest’anno siamo ripartiti con un progetto basato sui giovani, ti dà grande adrenalina, non è semplice ripartire con molti ragazzi, un mister esordiente. Quando perdi molte gare ti abbatti ma poi 3 punti ti riportano in alto a livello di umore. Pisacane? I due aspetti principali sono i suoi valori umani che conosco profondamente ormai da oltre dieci anni, per me questo viene prima. Solo chi lo conosce intimamente sa di chi stiamo parlando. E poi i valori sul campo, il sacrificio, la voglia, la cattiveria, l’abnegazione, le letture tattiche, doti che spero di vedere a San Siro. Quello che ha fatto vedere come cattiveria e intelligenza con la maglia del Cagliari sono cose che voglio vedere sempre nella mia squadra. E sono convinto che siano le doti che possono farci fare risultato o una grande gara a Milano. Se potrebbe rimanere? Certo. Una volta conquistata la salvezza, con questo progetto, sarebbe la cosa più sbagliata cambiare allenatore”.

Figc
“Malagò? L’unico che ha convinto Gigi Riva, insieme a me, a tornare allo stadio nel 2017 per consegnargli il Collare d’Oro. Parliamo di un grande dirigente sportivo, ha permesso a tanti sport di emergere.  C’è bisogno di leadership e credibilità, spero che anche le altre componenti vadano su di lui. Accanto a Malagò vedrei bene Paolo Maldini. Potrebbe essere una figura credibile e con leadership, il calcio ha bisogno di figure sane, non di ragionamenti clientelari e di amicizie”.

Sui singoli
Caprile? Parliamo di un grande portiere, non è scontato che vada via, magari rimane per consacrarsi ulteriormente. Come Esposito, anche Elia farà una grande carriera. Palestra? Non si tira mai indietro, lotta per la nostra maglia fino all’ultimo, questo dimostra come Marco sia un grande uomo, non è scontato quando sei in prestito secco non tirare indietro la gamba”

 

 

Condividere su

Commenti

guest
5 Commenti
Inline Feedbacks
Vedi tutti i commenti

CENTOTRENTUNO TV

Continua a leggere...

5
0
...e tu che ne pensi? Lascia un commentox