Il centrocampista del Cagliari Jacopo Fazzini è stato ospite della trasmissione di Radiolina, il Cagliari in Diretta: vi riportiamo alcune sue dichiarazioni a pochi giorni dall’amichevole contro il Rayo Vallecano durante la sosta nazionali.
La scelta della numero 10
“Una scelta di responsabilità, vorrei prendere delle rivincite personali e la scelta del numero era importante. Il 10 mi piace molto e spero di rispecchiare le aspettative. Alla Fiorentina da ottobre in poi ho giocato poco, quasi sempre da subentrato e spesso mi sentivo fuori ruolo. Però è stata un’esperienza che mi ha formato tanto e spero quest’anno di divertirmi”.
L’inizio in rossoblù
“Sta andando bene, ma al rientro sarà un campionato diverso. Nessuno si aspettava questo inizio, ma ci faremo trovare pronti. Era difficile immaginare una partenza con quattro vittorie, ce la siamo giocata con tutti e questi punti sono meritati. Il gruppo è un fattore, è sano e nei momenti di difficoltà ti salva sempre. Mi sento un centrocampista tecnico e offensivo, ma ho giocato anche da play in un centrocampo a due: mi piace ricoprire tutti i ruoli a centrocampo, mi piace girare e non è un problema per me accettare quello che mi chiede il mister. La fase difensiva è una delle cose che voglio migliorare e con l’aiuto di Pisacane ci riuscirò”.
Gruppo
“Il mister ha voluto offrirci una grigliata al termine dell’allenamento odierno per ringraziarci e fare gruppo. C’è sempre modo di fare gruppo e divertirci. Sono tutti ragazzi straordinari, sono stato accolto nel migliore dei modi. Non me l’aspettavo, conoscevo solo Caprile, Sebastiano Esposito e Prati, ma dopo due giorni avevo già legato con tutti. Il gruppo è sempre stata la parte forte del Cagliari, anche c’è stato il caso Esposito e gli episodi di Trepy e Felici. Siamo sempre stati compatti e concentrati”.
Sulla Juventus
“C’è ancora tempo per preparare la partita al meglio, la vogliamo preparare con i mister e i compagni nel migliore dei modi. Ce la giocheremo, vogliamo riprovare quanto fatto l’anno scorso”.
Sui Nazionali
“Daniel Maldini è un ragazzo eccezionale, abbiamo già giocato insieme a Empoli. Per me è una persona splendida, siamo molto legati. Anche Alessandro è umile e ha un grande talento, la loro convocazione è stata meritata. L’Italia? Per me è un obiettivo, ma non lo voglio vivere con pressione. Rappresentare il proprio Paese è qualcosa di unico, magari quando sei piccolo non te ne rendi conto, ma già dall’Under 21 ti senti vicino alla nazionale maggiore. Il mio percorso è stato bello nelle nazionali giovanili, vorrei completarlo con quella maggiore”.
Su Pisacane
“Mi avevano parlato bene di lui prima di arrivare qua ed è ancora meglio di quanto mi aspettassi. Abbiamo parlato tanto, mi ha inquadrato subito. Penso sia difficile trovare un allenatore così preparato e con così tanti valori”.




















