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Cagliari Beach Soccer, Perra: “Il sogno è avere una casa al Poetto, meritiamo una struttura tutta nostra”

Manuel Perra, presidente Cagliari Beach Soccer
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Le parole di Manuel Perra, presidente del Cagliari Beach Soccer, ospite alla 45esima puntata di Buongiorno 131. Nel corso della trasmissione anche il ritiro dell’Oscar Centotrentuno. Di seguito le sue dichiarazioni

Il bilancio della stagione
“Siamo una società ormai consolidata nel panorama nazionale, sia a livello maschile che femminile, e riusciamo a conquistare una media di due trofei all’anno. Con la squadra maschile abbiamo raggiunto la finale scudetto per il secondo anno consecutivo. Non è un risultato scontato, considerando il livello delle altre società, presenti nel campionato da molto più tempo rispetto a noi. Con la femminile, invece, abbiamo conquistato il sesto posto su 32 squadre europee nella Champions League disputata a Nazaret, oltre a vincere la Supercoppa e la Coppa Italia. È stata un’ottima stagione”.

Le difficoltà della squadra maschile
“Le altre squadre hanno tutte una struttura fissa, che permette loro di crescere i giocatori in casa. È proprio questa la nostra difficoltà: possiamo contare sugli stranieri, ma anche gli italiani devono essere all’altezza. Purtroppo, non avendo ancora una struttura a disposizione, siamo un po’ indietro sotto questo aspetto. Speriamo di poter avere presto una casa tutta nostra. I sardi sono bravi e lo abbiamo dimostrato negli anni passati”.

Il sogno di una struttura al Poetto
“Il Poetto sarebbe la soluzione ideale. Avrei voluto maggiore considerazione per la mia società, perché giochiamo in tutta Italia e in Europa, ottenendo ottimi risultati. Ho avuto dei colloqui con il Comune di Cagliari e con un’altra amministrazione comunale, ma il mio sogno resta quello di avere una struttura proprio a Cagliari. Per il momento ci alleniamo all’Ippodromo”.

Otto anni di crescita e soddisfazioni
“Siamo partiti in ritardo rispetto alle altre squadre, che avevano già dieci anni di esperienza alle spalle. Anno dopo anno mi sono innamorato sempre di più di questa disciplina, perché è uno sport bellissimo. Alla fine è un calcio potenziato. Sono molto soddisfatto del percorso fatto finora e spero di riuscire a migliorare sempre di più”.

Gli obiettivi futuri
“La cosa più importante è trovare una casa. Credo che il Cagliari Beach Soccer meriti di avere una struttura tutta sua. Parallelamente cercheremo di allestire una squadra femminile in grado di competere per tutti i trofei e una maschile capace di migliorare il sesto posto, magari arrivando anche alla vittoria”.

Sul Cagliari di Pisacane
“Ad inizio campionato ci abbiamo sognato un po’ tutti, anche se siamo ancora in una zona di classifica in cui si può sperare. Le ultime due partite contro Roma e Lazio non erano facili. Speriamo sia solo un blocco, e che arrivi presto una vittoria che farebbe bene”

Sul prossimo match con il Frosinone
“È una bella sorpresa, come è una sorpresa Alvini. Potrebbe diventare un po’ come il Sassuolo degli anni passati. Stanno raccogliendo i risultati di un lavoro fatto in un certo modo. Per l’entusiasmo che ha la squadra sarà una partita difficile. È una partita alla portata per il Cagliari però”

L’aneddoto su Deiola
“Sono stato io portarlo in Viale la Playa a firmare il primo contratto, quando facevo l’osservatore. Avevamo anche litigato un giorno perché lui, e anche secondo me, era un difensore centrale. Io l’ho sempre visto in quel ruolo, per me non ha il passo da centrocampista, anche se ha fatto bene lì. Per il livello che c’è adesso, è giusto che giochi dietro, perché si comporta molto meglio. Nonostante le critiche, ha sempre giocato con tutti gli allenatori. Questa è la prova che è un ottimo giocatore”

 

 

 

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