Conferenza stampa di fine mercato invernale alla Unipol Domus in casa Cagliari del direttore sportivo Guido Angelozzi: il diesse fa il bilancio delle operazioni in entrata e in uscita della finestra che si è conclusa lunedì 2 febbraio.
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15.08 – Termina la conferenza stampa di Guido Angelozzi
Sulla rosa
“Sinceramente sono stupito in positivo da tutta la squadra. Io vedo quello che abbiamo fatto da luglio ad adesso. Nel primo turno di Coppa Italia segna Piccoli e alcuni giorni è alla Fiorentina, Belotti si rompe subito il crociato dopo una doppietta, poi Felici si fa male seriamente a Napoli: questa squadra sa reagire, ha quattro- cinque giocatori con una forza morale grandissima, tra cui anche Luperto, di questa squadra mi ha impressionato la forza di reagire. Va dato merito anche all’allenatore. Ammetto che c’è stato qualche problema tra Luperto e Pisacane, ma cose di campo che si sono risolte”.
Su Luvumbo
“Erano due mesi che ci chiedeva di fare un’altra esperienza. C’era il Lecce su di lui, c’era una trattativa ma alla fine è sbucato il Mallorca ed è andato là . Sapevamo che voleva andare via e volevamo prendere Dominguez, ma il Bologna non ha trovato il sostituto. Se proveremo a prendere Dominguez in estate? Manca ancora troppo tempo, sicuramente lo seguiamo. Magari esplode Trepy o ci saranno altre uscite, chissà ”.
Su Dominguez
“Dominguez è stato vicino, ma c’è sempre la società di appartenenza di mezzo. Avevamo l’accordo per prenderlo o definitivo con futura rivendita o in prestito con diritto di riscatto, ma non è stato trovato il suo sostituto al Bologna. Il mercato di gennaio è difficilissimo anche per questo. Su Trepy ci crediamo, quando è stato chiamato in causa ha fatto gol. Eravamo in trattativa anche per Kouamé, poi ho ripensato a Trepy e mi sono venuto i dubbi. Un conto sarebbe stato Dominguez che era già un pallino del presidente, ma un conto sarebbe stato prendere un altro giocatore, quindi ho preferito declinare per Kouamé e favorire Trepy. Vedremo se è andata bene o meno”.
Sul rapporto con i tifosi
“Ho trovato un grande ambiente, mi ci trovo benissimo. Lavorando in altre piazze del Sud ero abituato al calore, qui lo confermano anche con qualcosa di più e ci seguono sempre in trasferta. Devo ringraziarli, mi sopportano anche loro”
Su Albarracìn e Raterink
“Abbiamo degli scout bravi, Gianluca Longo, Andrea Cossu, che è in Sud America a cercare talenti, Roberto Muzzi e Danilo Sancamillo. Albarracìn vorremmo faccia il percorso simile a Rodrìguez che è diventato titolare dopo quattro mesi. Raterink è un ragazzo che seguivo già al Frosinone, l’abbiamo preso perché è un ragazzo interessante”.
Su Pisacane
“Sapevo che aveva una grande personalità e l’ha confermato anche da allenatore. In questo ruolo non deve gestire solo se stesso, ma anche giocatori, staff, stampa e società . Ne esce sempre bene, è solare e si fa rispettare allo stesso tempo. Nel colloquio che abbiamo avuto su Luperto lui ha detto che non era d’accordo cederlo, ma ha accettato, non facilmente, la decisione per il bene della società ”.
Sui giocatori che avrebbe voluto prendere
“Ho detto che potevamo fare qualcosa in più perché eravamo vicini a Dominguez del Bologna, ma non l’hanno più voluto cedere. La trattativa era intrapresa ma non è stato possibile”
Ancora sul possibile riscatto di Kiliçsoy
“Noi siamo contenti di lui, a fine anno vorremmo riscattarlo”.
Su Kiliçsoy e i prestiti di Dossena e Sulemana
“Semih sta facendo bene e ci sta omaggiando delle sue giocate. Non solo a Cagliari stanno parlando delle sue giocate, ma in tutta Europa. Il presidente del Besiktas ha detto che li abbiamo contattarti per riscattarlo a una cifra più bassa, ma l’intenzione nostra rimane quella di perseguire su questa strada. Il Cagliari vuole riscattare i giocatori importanti, come è successo con Piccoli e Zortea. Speriamo continui così. Per Dossena il prestito è secco e per Sulemana il diritto di riscatto è alto, ma mai dire mai. Vedremo a fine campionato”.
Tifosi e situazione del club
“I tifosi sono la parte principale per la squadra, ma se non ci sono le risorse economiche che si fa? Ci dispiace, mi assumo la responsabilità , mi dispiace per i tifosi. C’è grande entusiasmo, ma bisogno fare delle scelte. Però, ripeto, quest’estate ci criticavate delle scelte e poi ne siamo usciti bene. Questo fa parte del gioco, io sono il direttore e mi prendo le responsabilità perché è il mio lavoro. C’è un’amicizia particolare con Luperto, ma le scelte vanno fatte e ci si deve prendere le responsabilità ”.
Sulle parole di Luperto e la classifica
“Capisco l’amarezza, gli voglio bene, ma nelle società vanno prese le decisioni. Questa è stata presa da me e dal presidente, pensiamo sia un bene per il club. Non siamo ancora salvi, dobbiamo raggiungere la salvezza. Non è detto che con Luperto avremmo raggiunto salvezza o il decimo posto, nel calcio non c’è la matematica. Prima che iniziasse il campionato abbiamo venduto Piccoli e Zortea che hanno fatto 18 gol insieme, tutti si disperavano: ne siamo usciti discretamente dalle loro cessioni, una società forte quando deve fare le scelte le deve fare. Ci prendiamo rischi, ma siamo convinti di aver fatto la scelta giusta per il club. Poi possiamo arrivare decimi, ma anche quartultimi e sarei la persona più felice del mondo. Ci battiamo contro corazzate”.
Sul trasferimento di Luperto
“Luperto è un giocatore forte, ma le scelte vanno accettate. Abbiamo giocato anche senza Luperto, Rodriguez ha dimostrato di essere valido e diventerà forte. Ma ci sono anche Mina, Zé Pedro, Zappa e Deiola che possono giocare dietro. Mi dispiace per l’uomo Luperto, ma come calciatore possiamo dire che abbiamo giocatori bravi”
Sul voto al mercato
“Non mi piace darmi voti. Sono i giornalisti e i tifosi che giudicano, ma io mi sento soddisfatto. Potevo fare qualcosa di più sinceramente ora a gennaio. In estate abbiamo seguito la filosofia che ha chiesto il presidente. Abbiamo perso Luperto che è un giocatore importante, si merita un in bocca al lupo e un ringraziamento. Voglio ringraziare anche Matteo Stagno con cui ho condiviso il percorso fino all’ultimo trasferimento di Luvumbo con cui abbiamo finito a mezzanotte per via del TMS”.
La premessa di Angelozzi
“Volevo illustrarvi il mese di mercato appena passato, speriamo di aver fatto bene. Ci sono state sette entrate e sette uscite. Abbiamo attuato la nostra linea di puntare sui giovani, una cosa che ci siamo detti a inizio campionato e stiamo procedendo così. Abbiamo preso due giocatori esperti come Dossena e Sulemana a sostituire i tanti infortunati, due profili pronti che conoscete bene. Dopo siamo andati su due giovani per farli maturare qua in questi mesi in cui possono già dare il loro contributo come Raterink e Albarracìn, oltre a due ragazzi giovani come Di Paolo e Gallea che resteranno a crescere in Serie C per terminare il loro percorso. Sul fronte uscite vedo tanta agitazione su Luperto: io personalmente avevo detto che era incedibile, non mi nascondo, lui è un mio “figlioccio”. Nel mercato però succedono cose impreviste. Abbiamo avuto una richiesta importante e abbiamo deciso di darlo via. Era un affare per la società , sono un’aziendalista e l’ho fatto. Su Prati, ha giocato 16 partite da titolare, ma ultimamente il mister ha avuto l’intuizione di Gaetano davanti alla difesa e sta dimostrando di essere superiore a Prati. Il giocatore ci ha chiesto di andare via e l’abbiamo accontentato. Così come Luvumbo, ha perso il posto e voleva cambiare aria, quindi abbiamo deciso di darlo via. Così come Rog, con cui abbiamo fatto una risoluzione del contratto”.
14.34 – Inizia la conferenza stampa
14.26 – Gli addii di Luperto e Luvumbo nell’ultimo giorno di mercato agli arrivi dei giovani Raterink e Albarracìn, tanti i possibili temi che saranno affrontati in conferenza dal direttore sportivo rossoblù.
14.06 – La conferenza stampa sarà seguito da un allenamento a porte aperte alla Unipol Domus della squadra di Pisacane che riprende oggi dopo i giorni di pausa concessi post vittoria con il Verona.
14.00 – Buon pomeriggio amiche e amici di Centotrentuno, pronti per raccontarvi le parole in conferenza stampa di Guido Angelozzi sul mercato invernale appena concluso.












