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Budoni, Cerbone: “Salvezza meritata, verso la squadra troppe critiche ingiuste”

Raffaele Cerbone, tecnico del Budoni
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Le parole di Raffaele Cerbone dopo il pareggio casalingo per 0-0 contro il Latte Dolce. Di seguito le sue parole.

Sulla partita
“Per quanto riguarda la partita, è stato doveroso dare spazio a chi ha giocato meno nel corso della stagione, perché i ragazzi si sono sempre dimostrati seri, concentrati e con grande disponibilità. Era il minimo che potevamo fare come staff”.

Sul campionato
“Per quanto riguarda il campionato, abbiamo avuto una stagione a due facce: una prima parte molto positiva e una seconda meno brillante. Nella prima fase sono emersi i nostri meriti, mentre nella seconda sono arrivati i nostri demeriti. La cosa che però mi ha fatto più piacere è aver visto la squadra sempre sul pezzo, senza mai mollare anche nei periodi più difficili, quando non arrivavano i risultati e c’erano molte critiche. Il gruppo è rimasto sempre unito e concentrato. Ringrazio anche lo staff, perché quando c’è stato da tirare fuori orgoglio e determinazione, lo abbiamo fatto con grande serietà, combattendo sempre in campo. Lo dimostra anche il dato della seconda miglior difesa del campionato, che non è un dettaglio da poco. Alla fine abbiamo disputato un campionato in linea con quelli che erano i nostri obiettivi. Abbiamo perso tre giocatori importanti come Belloni, Gomez e Pinna e questo ci ha creato difficoltà. Nonostante tutto siamo riusciti a tenere la categoria e questo è l’importante”.

Carattere
“Una squadra che è sempre rimasta in partita in ogni gara, forse ad eccezione della sfida nel periodo natalizio proprio contro il Latte Dolce. Per il resto non ci siamo mai disuniti nel corso della stagione, nonostante le tante chiacchiere esterne: questo fa parte del calcio e chi lo vive deve accettarlo, sapendo che le critiche sono sempre dietro l’angolo. Noi abbiamo continuato a lavorare e a portare avanti quanto di buono fatto nella prima parte di stagione. Un grande applauso e un elogio va ai miei giocatori”.

Esordio Simone Dessena, classe 2010
Io ho sempre dato spazio ai giovani, ma nella seconda parte di campionato abbiamo attraversato un momento di difficoltà anche a livello di rosa, con diversi giocatori indisponibili. Oggi è stata l’occasione giusta per far esordire il ragazzo: farlo prima avrebbe significato responsabilizzarlo troppo e metterlo in una situazione complicata, senza metterlo nelle condizioni ideali per esprimersi. Credo comunque che abbia davanti un buon futuro”.

Critiche
“Parlare di futuro è ancora prematuro. Sono però dispiaciuto per le chiacchiere e le critiche rivolte ai miei giocatori durante l’annata, perché non se le meritavano. Io sono abituato da quando ho iniziato questo percorso, circa 18 anni fa, e una delle prime cose che mi è stata insegnata è di non dare peso alle parole esterne: se avessi ascoltato tutti, non avrei fatto 17 anni da calciatore professionista né oltre 15 da allenatore. Porto rispetto per tutti, sempre e in silenzio, ma conosco una sola ricetta: il lavoro. Perché a parlare sono capaci tutti. Spesso si tratta di chiacchiere fuori luogo e di un uso improprio di alcuni termini. Faccio questo mestiere da tempo e le critiche le accetto, ma non mi lascio mai condizionare da esse. Non è mai successo e non succederà”.

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