Santo Stefano si aggiudica Gara 1 della semifinale scudetto superando la Dinamo Lab 75-60 al PalaPrincipi di Porto Potenza Picena.
Dopo un avvio equilibrato, i marchigiani trovano ritmo con Vigoda e Giaretti, chiudendo avanti il primo quarto sul 17-14.
Nel secondo periodo la Dinamo reagisce con un parziale firmato Ghione e Mosler, ma Santo Stefano risponde colpo su colpo mantenendo il vantaggio all’intervallo sul 35-33.
Al rientro dagli spogliatoi le due squadre faticano offensivamente, con difese aggressive e tanti errori da entrambe le parti.
La formazione di casa riesce però a controllare meglio il ritmo della gara e chiude il terzo quarto avanti di sei lunghezze.
Nell’ultimo periodo i biancoblù provano a rientrare, ma le basse percentuali offensive favoriscono l’allungo decisivo dei marchigiani.
Santo Stefano difende così il fattore campo e si porta sull’1-0 nella serie, con la Dinamo attesa sabato al PalaSerradimigni per Gara 2.
CRONACA
Al PalaPrincipi di Porto Potenza Picena si alza il sipario su Gara 1 della semifinale playoff. La Dinamo Lab, capolista della regular season, sfida la Santo Stefano, quarta forza del campionato al termine della stagione regolare.
Il primo possesso è dei padroni di casa, che però non riescono a concretizzare. Dall’altra parte è subito Papi a muovere il tabellino, firmando i primi due punti della serie per i biancoblù. Giaretti risponde con un glaciale 2/2 dalla lunetta riportando immediatamente il punteggio in equilibrio. L’intensità è alta fin dalle prime battute: entrambe le squadre scendono sul parquet con aggressività, alzando il ritmo e lottando su ogni possesso. Vigoda e ancora Giaretti confezionano il primo mini allungo per Santo Stefano, che vola sul +4 mettendo pressione alla capolista sassarese. Ancora Papi si prende la responsabilità offensiva della Dinamo Lab, accorciando fino al -1, ma sull’azione successiva Vigoda colpisce nuovamente, confermandosi un fattore. I biancoblù riescono anche a mettere il naso avanti grazie ancora a Papi, ma Cini e Lasri rispondono immediatamente con due possessi pesanti che ricacciano indietro gli ospiti. Il primo quarto si chiude così sul 17-14 in favore di Santo Stefano.
Ottimo avvio di secondo quarto per i biancoblù che, rientrati sul parquet con grande energia, piazzano subito un parziale di 6-0 firmato da Ghione e Mosler. La Dinamo Lab mette così il naso avanti di un possesso pieno, costringendo coach Ceriscioli al timeout immediato per provare a spezzare l’inerzia favorevole alla capolista. Santo Stefano, dopo diversi tentativi, riesce però a ritrovare fluidità offensiva e rimette la testa avanti grazie a Giaretti. La gara continua sui binari dell’equilibrio, con continui botta e risposta e grande intensità da entrambe le parti: nessuna delle due squadre è disposta a concedere qualcosa. Nel finale di quarto è Cini a piazzare il canestro pesante che vale il +4 per i padroni di casa a trenta secondi dalla sirena. Uras, freddissimo dalla lunetta, fa 2/2 e manda le squadre all’intervallo lungo sul 35-33 in favore di Santo Stefano.
L’avvio di ripresa è piuttosto contratto, con le due squadre che faticano a trovare ritmo offensivo al rientro dagli spogliatoi. A rompere l’equilibrio è Saaid, che sblocca l’attacco biancoblù riportando avanti la Dinamo Lab, ma Santo Stefano reagisce immediatamente senza perdere lucidità. I padroni di casa rispondono con un ottimo gioco corale, costruendo possessi di qualità e tornando rapidamente sul +5. Il terzo quarto vive poi una fase caratterizzata da tanti errori su entrambi i lati del parquet: percentuali basse, difese aggressive e attacchi poco fluidi tengono il punteggio bloccato. La Dinamo prova più volte a rientrare in partita e a rosicchiare qualche possesso, ma fatica a trovare continuità offensiva contro la difesa dei marchigiani. Santo Stefano, invece, gestisce con ordine il vantaggio e chiude il terzo periodo avanti di sei lunghezze.
Nel quarto periodo la Dinamo Lab prova più volte a rientrare in partita, ma Santo Stefano continua a cavalcare l’inerzia del match aumentando progressivamente il vantaggio. I biancoblù faticano a trovare fluidità offensiva, accumulano errori in fase d’attacco e perdono compattezza anche nella propria metà campo.
A complicare ulteriormente la situazione arriva il fallo antisportivo commesso da Revuelta, episodio che permette ai padroni di casa di allungare fino al +9 a quattro minuti dalla sirena finale. Il Banco tenta comunque l’ultimo assalto per riaprire la gara, ma Santo Stefano gestisce con lucidità i possessi decisivi e mantiene il controllo del ritmo fino alla fine. La formazione marchigiana conquista così Gara 1 della semifinale scudetto 75-60, difendendo il fattore campo davanti al proprio pubblico. Appuntamento ora a sabato prossimo, alle 18, al PalaSerradimigni, dove i ragazzi di coach Foden proveranno a pareggiare la serie e trascinare la sfida a Gara 3.
SANTO STEFANO – DINAMO LAB: 75-60
PARZIALI: 17-14; 35-33; 53-47; 75-60
SANTO STEFANO: Henriot 2, Balsamo 18, Chakir, Scandolaro 6, Vigoda 10, Bassoli, Giaretti 23, Lasri, Becker, Cini 16, La Terra
All. Ceriscioli
DINAMO LAB: Ghione 13, Lindblom, Revuelta, Da Silva, Canella, Murakami 7, Uras 9, Papi 19, Saaid 7, Carta, Mosler 5.
All. Foden



















