Le parole di Ador Gjuci ospite alla 43esima puntata di Buongiorno 131. Di seguito le sue dichiarazioni.
Sull’andamento a Uri
“Sta andando benissimo, è una società che ho sempre conosciuto da avversaria ma che mi sta colpendo positivamente. Al di là dei risultati è una piazza positiva, dobbiamo solo dare un po’ di entusiasmo però sono molto contento”.
Sul campionato
“Vengo da due anni di astinenza dal calcio per il mio infortunio che mi ha bloccato. L’anno scorso ho vissuto un anno impegnativo, perché quando hai una squadra per vincere il campionato (con l’Ossese n.d.r) ti ritrovi a vivere un anno impegnativo, poi alla fine i risultati sono arrivati. Abbiamo vinto il campionato e sono contentissimo anche da questo punto di vista. I risultati non sono arrivati subito, ma con la squadra che avevamo non poteva non essere così. L’Uri è un altro tipo di sfida, stiamo ragionando partita per partita. L’ultima è andata bene abbiamo vinto 3-1 con il Tortoli e ho segnato”.
Sul gruppo
Siamo un bel gruppo, siamo un mix di ragazzi giovani che ascoltano i grandi e che pedalano. Da quel punto di vista anche noi grandi abbiamo la responsabilità di non avere scusanti, perché loro ci seguono e adesso siamo noi che trainiamo il gruppo. Il mister sta dando una grossa spinta. È giovane ma ha già fatto 6-7 anni da allenatore quindi da quel punto di vista siamo tranquilli. Speriamo di ritrovarci sempre più su, questo è il nostro obiettivo. Tutti sognano, quindi cerchiamo di sognare anche noi”.
Tra i senatori
“Fuori dal campo sono sempre stato sempre molto leggero, fra i grandi sono quello che porta leggerezza. Ci vuole la carota e il bastone, io di solito tendo ad essere la carota per i ragazzini, però è il giusto mix perché c’è anche qualcun altro che è molto severo e raddrizza il tiro. Siamo la fusione perfetta per far sì che la squadra abbia l’equilibrio giusto per andare avanti in campionato in maniera equilibrata. È una responsabilità in più per noi, perché con l’andare dell’età i ragazzi ti ascoltano di più e ragioni diversamente, anche come li guardi e li percepisci. Quindi è una grossa responsabilità perché cerchi di dare l’esempio”.
Sulle squadre affrontate
“Abbiamo affrontato Alghero e Ilva che sono le squadre che sono più in alto in questo momento. L’Ilva è una squadra sempre attrezzata, strutturata, ha tutte le potenzialità per poter vincere, perché la costanza che hanno loro negli anni ad affrontare questo tipo di campionato è da invidiare. L’Alghero invece non sta esprimendo tutto il suo potenziale. Ci hanno affrontati, hanno fatto un grandissimo primo tempo però poi si sono calmati, quindi dobbiamo aspettarci qualcosa anche da loro. L’Alghero ha del potenziale, ha dei giocatori forti, quindi mi aspetto qualcosa da loro. È quella che temiamo di più. Pian piano iniziamo tutti ad assettarci e in quel momento si vedrà chi andrà meglio. Il Santa Teresa ancora non l’abbiamo affrontata, c’è Paolo Arca che gioca là, stanno portando dei grandissimi risultati. Mi ricorda la Nuorese dell’anno scorso, che è partita con un grandissimo campionato ed è rimasta su quasi fino all’ultimo. Non è una sorpresa il Santa Teresa perché anche lì hanno giocatori forti. Anche l’Iglesias e Lanusei, sono squadre che non abbiamo ancora affrontato, ma penso abbiano il carattere per rimanere lassù come lo abbiamo anche noi. Ho molta fiducia nella squadra che abbiamo, nello staff e collaboratori. Uri mi ha stupito, sono molto contento da questo punto di vista”.
Sulla Torres
“La Torres sta portando grandissimi risultati, ha trovato il suo equilibrio. L’anno scorso è stato un anno sfortunato perché quando ti ritrovi in quella parte bassa della classifica, credo ci sia anche la sfortuna di mezzo. Nonostante gli infortuni di quest’anno, i risultati sono positivi, quindi da questo punto di vista bisogna sfruttare il momento nel miglior modo possibile, anche se ci sono queste pecche a livello di infortuni. Credo nella Torres e nel lavoro di Greco, spero continui così e spero di riuscire ad andare a vederla allo stadio quando posso. Penso che andrà ai play off”.
Sulla Serie D
“Mi immaginavo che l’Ossese facesse bene anche in Serie D. Hanno i giocatori giusti, non perché si chiama Ossese e non perché non è mai stata in Serie D allora non può ambire ai play off, se continuano così li possono fare tranquillamente. Il Monastir sta dando continuità al lavoro iniziato la scorsa stagione”.





















