Ci sarebbe anche la cessione di Elia Caprile al Napoli tra le operazioni contestate dalla Procura di Bari a Luigi e Aurelio De Laurentiis nell’ambito delle indagini della Guardia di Finanza sulla società pugliese per bancarotta e false comunicazioni sociali con presunte plusvalenze atte a gonfiare i bilanci.
Secondo quanto raccolto dall‘ANSA infatti l’operazione che ha riguardato l’attuale portiere del Cagliari avrebbe esposto nel bilancio della società barese “fatti materiali rilevanti non rispondenti al vero, ovvero omesse informazioni la cui esposizione era necessaria ai fini di una corretta valutazione della situazione economica, patrimoniale e finanziaria della società”. Secondo gli investigatori nel mirino c’è “l’assenza di qualsivoglia clausola di partecipazione al futuro plusvalore”, plusvalore che si sarebbe poi creato con la cessione del Napoli al Cagliari per circa 8 milioni di euro e sottratto al Bari. Secondo quanto riporta l’ANSA i destinatari delle perquisizioni per la vicenda Caprile, che sono comunque non indagati, sono gli allora direttori sportivi di Bari e Napoli, rispettivamente Ciro Polito e la coppia che si è avvicendata tra gli azzurri Cristiano Giuntoli e Mauro Meluso, e l’agente dell’estremo difensore, Graziano Battistini.


















