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A Driesen la prima edizione dell’IRONMAN 70.3 Alghero, l’azzurro Lorenzon è quarto

Il podio dell'IronMen 70.3 di Alghero
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La prima storica edizione dell’IRONMAN 70.3 Alghero parla belga. A conquistare il successo sulle strade della Riviera del Corallo è Joran Driesen, autore di una gara di altissimo livello chiusa in 3h38’29” dopo aver saputo gestire al meglio le energie nelle diverse fasi della competizione fino al traguardo finale. Alle sue spalle Simon Westermann taglia il traguardo in 3h39’10”, pagando appena 40 secondi nei confronti del vincitore al termine di un lungo duello che ha infiammato la gara fin dalla frazione ciclistica. Completa il podio il francese Pierre Depuy che, grazie a una straordinaria rimonta costruita negli ultimi chilometri, risale dalla lotta per la top five fino alla terza posizione, chiudendo in 3h43’42”. Sfiora invece il podio Marco Lorenzon, migliore degli italiani in gara. L’azzurro conclude al quarto posto una prova condotta sempre nelle posizioni di vertice, restando agganciato ai migliori fin dalla seconda metà della frazione in bicicletta e confermandosi tra i protagonisti della giornata fino al traguardo. Un risultato che certifica l’ottimo livello espresso dagli atleti italiani nella gara professionistica e non solo.

Cronaca

La gara prende forma già dalle prime bracciate nelle acque del Golfo di Alghero, dove i professionisti affrontano i 1,9 chilometri di nuoto mantenendo distacchi contenuti e lasciando aperto ogni scenario in vista delle successive frazioni. Tra i migliori riferimenti cronometrici della prima parte di gara c’è quello di Turner, capace di completare il percorso in 22’33”. Una volta saliti in sella, il ritmo aumenta immediatamente. Dopo circa un’ora di gara il belga Joran Driesen si porta nelle posizioni di vertice imponendo un’andatura superiore ai 42 km/h di media. Nel gruppo di testa si mette in evidenza anche l’azzurro Rossini, il migliore degli italiani nelle fasi iniziali della competizione quando al traguardo mancano ancora 88 chilometri. Con il passare dei chilometri la selezione diventa sempre più marcata. Al passaggio del 61° chilometro è Simon Westermann a transitare al comando, seguito da vicino proprio da Driesen. Alle loro spalle il britannico Ollie Turner prova a resistere, ma paga gli sforzi sostenuti nella prima parte di gara e perde progressivamente contatto dai battistrada scivolando fuori dalla top ten, chiudendo la propria prova in undicesima posizione con un ritardo finale di 23’59” dal vincitore. Ottime notizie, invece, sul fronte azzurro: Marco Lorenzon grazie a una frazione ciclistica di altissimo livello corsa a oltre 48 km/h di media si stabilisce in 4ª posizione, mentre Andrea Figini si mantiene nelle zone nobili della classifica occupando il 6°posto. La svolta arriva poco dopo il 67° chilometro. 

 

Age Group

Se tra i professionisti il successo è andato a Driesen, nella classifica generale Age Group è Luckas Michels a prendersi la scena con una prestazione di altissimo livello. L’atleta è infatti l’unico a scendere sotto il muro delle quattro ore, tagliando il traguardo in 3h59’30” e conquistando la vittoria assoluta. Alle sue spalle chiude il belga Laurens Varluyten, staccato di 1’20”, mentre il connazionale François Reding completa il podio con il tempo finale di 4h01’03”. Ottima anche la prova del primo italiano classificato, Marco Castelli, che grazie al tempo di 4h03’46” conquista la settima posizione assoluta e punti preziosi nella corsa verso il Campionato Mondiale IRONMAN 70.3. in programma il 12 e 13 settembre a Nizza, in Francia, dove i migliori specialisti della distanza si sfideranno lungo uno dei percorsi più iconici del panorama mondiale Nella top ten trova spazio anche Federico Amadori, decimo al traguardo in 4h05’04”. Giornata positiva anche per l’atleta di casa Dimitri Caria originario di Alghero che chiude la sua gara con un tempo di 5.19.16. La stoica Daphne Belt, triatleta più longeva in gara, si rende protagonista di un’ennesima prova incredibile: chiude la parte di nuoto in 53.05 e la parte di bike in 4.31.12 prima di alzare bandiera bianca e ritirarsi.


Herzog regina della prova femminile

Nella classifica femminile Age Group generale il successo va alla svizzera Sophie Herzog, autrice di una gara impeccabile chiusa in 4h23’59”. Alle sue spalle si piazza la tedesca Sophie Drews, che conclude con un ritardo di 4’47”, mentre la spagnola Georgina Cánovas Alonso conquista il terzo gradino del podio fermando il cronometro a 4h31’37”, a 7’37” dalla vincitrice. La migliore delle italiane è Federica Vercelli, sesta assoluta in 4h34’22”, seguita dall’altra azzurra Alice Orlandi, settima e distante appena 1’18”. Completano la top ten Danica Bonello Spiteri e Sophia Zingerle, rispettivamente nona e decima, confermando la buona presenza italiana anche nella competizione femminile.

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