Si avvicina sempre di più l’inizio del campionato di Serie C 2026/2027. La Torres, confermata nel Girone B, si prepara ad un girone ancora più duro, ma al contempo affascinante, con tante formazioni blasonate. Dopo il primo approfondimento sulle nuove arrivate nel Girone B, andiamo alla scoperta delle formazioni già affrontate dai rossoblù nell’ultima stagione. Vediamo come si stanno preparando al nuovo campionato, con il mercato sempre pronto a regalare sorprese.
Ambizioni di alta classifica
Dietro le due promosse, Arezzo e Ascoli, l’ultimo campionato ha visto un sorprendente Ravenna che, da neopromosso, ha conquistato una importante terza posizione dopo essere stata una serissima rivale dell’Arezzo nella lotta promozione per gran parte della stagione. Per questo motivo la società guidata dall’ambizioso presidente Ignazio Cipriani ha deciso di rilanciare, sia dal punto di vista societario e di marketing, sia da quello prettamente di campo. Il colpo di mercato Ronaldinho, che ha contorni decisamente più mediatici che sportivi, è servito proprio a questo, con l’ex pallone d’oro che ha catalizzato l’attenzione del calcio nazionale e non solo sulla società romagnola. Ben più pesante, ai fini dei risultati sportivi, è il prolungamento del contratto di Manuel Fischnaller, se si considera che l’ex Torres ha messo a segno 10 gol in 20 gare dal suo arrivo nel gennaio scorso. Così come è una dichiarazione di intenti l’ingaggio di Giacomo Venturi, portiere che ha contribuito alla promozione dell’Arezzo con 19 reti inviolate in 35 gare e che ha in bacheca anche un’altra vittoria della Serie C, con la Reggiana nel 2023. Il mercato ha portato inoltre in dote Orellana, tra i fantasisti più incisivi dello scorso campionato, disputato con la Ternana, Matteo Maggio, talentuoso esterno offensivo che si è distinto nella scorsa stagione con la maglia del Crotone (7 gol e 11 assist), ed Edoardo Duca, esperto centrocampista reduce da sei mesi con la maglia del Lecco dopo 61 apparizioni in Serie B tra Modena e Juve Stabia. Un mercato mirato, volto ad aumentare il tasso di competitività della squadra e che potrà regalare ancora qualche botto prima del gong finale. Non bisogna poi dimenticare gli uomini già in forza ai giallorossi nella scorsa stagione, tra i quali il miglior assistman dello scorso campionato, Spini, Donati e l’ex Lanusei Tenkorang (8 gol per lui), tra gli altri. Se Reggiana, Spezia e Pescara vorranno ritornare subito in Serie B dovranno certamente fare i conti con il Ravenna.

Ha invece terminato la scorsa stagione in quarta posizione il Campobasso del presidente italoamericano Matt Rizzetta, che ha migliorato di molto la posizione in graduatoria rispetto alla precedente annata vissuta da neopromossa (14^ posizione). I lupi non sembrano ancora sazi e per provare a scalare ulteriormente le gerarchie del girone stanno puntellando una rosa che è già apparsa competitiva e che potrà contare ancora su pedine pesanti come Bifulco (15 gol stagionali), Magnaghi e Agazzi. Il mercato ha aggiunto ai rossoblù l’imprevedibilità di Matteo Stoppa, giocatore offensivo che ha trascorso la passata annata tra Catania e Sambenedettese, ma anche la potenza di Isaac, punta brasiliana arrivata dal Giugliano. Una piccola rivoluzione, soprattutto in uscita, come accaduto sino ad ora nelle sessioni di mercato rossoblù, che potrebbe richiedere un periodo di assestamento, ma la solida colonna della scorsa stagione può rendere questo passaggio meno sofferto. Chi punta alla promozione finale dovrà stare attento al Campobasso, che punta sempre più in alto e che potrebbe regalarsi ulteriori colpi di mercato.
Chi punta a cambiare melodia rispetto allo spartito seguito nell’ultima stagione è il Livorno, che dopo la salvezza raggiunta da neopromossa vuole regalarsi una stagione esaltante. Non è un caso allora che la società amaranto abbia deciso di ripartire da due figli della città come Cristiano Lucarelli e suo fratello Alessandro, rispettivamente nei ruoli di allenatore e di direttore sportivo. E proprio Alessandro Lucarelli si sta muovendo per rivoluzionare una rosa che lo scorso anno ha faticato forse un po’ troppo in alcune occasioni. Ecco allora che sono approdati a Livorno giocatori esperti come l’ex Ternana Aramu e Menarini, in grado di innescare i compagni con la loro tecnica, oltre all’ex centrale del Torino Koffi Djidji, che dopo le esperienze pluriennali in Serie A e Ligue 1 ha scelto il Livorno per rilanciarsi dopo un periodo di inattività. Se dovesse ritrovare lo smalto dei vecchi tempi sarebbe un giocatore che con la categoria non avrebbe niente da spartire. Questo mix di giovani e veterani messo a disposizione di Cristiano Lucarelli non è però ancora completo, come ammesso dallo stesso tecnico toscano. Bisogna quindi aspettare altri colpi in sede di mercato per definire il ruolo degli amaranto in campionato, che in caso di firme di livello potrebbero essere un qualcosa in più di una tipica mina vagante.

Cambiamenti a livello societario hanno coinvolto anche il Perugia, che è passato dalla proprietà argentina di Faroni a quella del gruppo Arenacuri. Dopo la sofferenza dell’ultimo anno gli umbri hanno deciso di voltare pagina e stanno conducendo un mercato mirato e di spessore, assicurandosi ad esempio giocatori come Quirini, tra i migliori esterni visti negli ultimi anni del Girone B (soprattutto con la Lucchese), e Giuseppe Carriero, entrambi alla Salernitana nella passata stagione. Ma gli innesti riguardano anche giovani interessanti come Conti dalla Fiorentina e Papazov dal Bologna. Il nuovo corso biancorosso vuole quindi far dimenticare gli affanni degli ultimi anni e puntare almeno ai playoff e nonostante gli addii pesanti di Montevago, Dell’Orco e Joselito, gli investimenti vanno tutti in questa direzione, come testimonia l’ingaggio di Elvis Kabashi, protagonista dell’ultima promozione in Serie B della Reggiana.
Le (ex) sorprese
Ci sono poi tutte quelle formazioni che negli ultimi anni si sono ritagliate di forza e intelligenza uno spazio fisso nel Girone B, nonostante gli scetticismi iniziali di chi si limitava a guardare il solo blasone. A partire dal Pineto del presidente Silvio Brocco, che grazie alla bravura dei suoi uomini di mercato è sempre riuscito a pescare diversi giovani talentuosi, oltre a giocatori capaci di imporsi ai massimi livelli della classifica cannonieri (Bruzzaniti e Volpicelli su tutti). Anche per la prossima stagione gli abruzzesi stanno puntando sulla stessa strategia, con gli ingaggi del giovane centrale Corradini, scuola Sassuolo, e dell’ex Torres Mateo Scheffer, che punta al rilancio in una piazza che sa coccolare i suoi giocatori. Attenzione inoltre alla potenziale esplosione di Delle Monache, ala in prestito dal Lecce.
Come di consueto, le chiavi dell’attacco abruzzese sono affidate a dei giocatori nel pieno della maturità calcistica ma che puntano ad affermarsi definitivamente, come l’estroso Francesco Forte, arrivato dopo le esperienze di Campobasso, Carpi e Trapani, e Giuseppe Guadagni, protagonista nel Girone C. L’ambiente di Pineto può rivelarsi ancora una volta ideale per i giocatori tecnici come loro che vogliono migliorare in termini di continuità. Potrebbero essere così ancora una volta delle sorprese del girone. Le incognite principali sono legate al grande viavai in sede di mercato, che potrebbe implicare un maggiore tempo di adattamento in un campionato più difficile dello scorso anno, ma la presenza di solidi punti fermi, come il portiere-capitano Alessandro Tonti e i giovani Germinario e Lombardi, danno consistenti garanzie.

Discorso analogo anche per la Pianese, con la società toscana che dopo il sesto posto dell’ultimo campionato punterà come sempre a salvarsi il prima possibile per poi provare a scalare le gerarchie del girone. Senza però snaturarsi. Ecco allora che in bianconero sono arrivati il centrale del Cagliari Nicola Pintus, insieme a Negri dal Sassuolo e ai due portieri Pezzolato e Astaldi, rispettivamente via Modena e Parma. Nessuno di loro è nato prima del 2004. Sino ad ora la Pianese ha trattenuto Ianesi, Bellini e Fabrizi, punti fermi dell’attacco che se dovessero permanere in Toscana garantirebbero fantasia, gol e rapidità, qualità che possono fare male a chiunque, come dimostrato in passato. Il Gubbio vuole provare a strappare l’ennesima partecipazione ai playoff. Non sarà facile, visto il girone,ma gli umbri si stanno attrezzando per l’impresa, puntando anche su giocatori esperti come Baldini (lo scorso anno al Bra) e Pinato, che arriva dal Benevento, oltre a numerosi giovani promettenti. Emergere sarà più duro degli anni passati, ma il Gubbio ha la conoscenze adatte ad affrontare la Serie C, caratteristica che non possono vantare molte formazioni del girone.
Anche la Vis Pesaro è riuscita a centrare i playoff nell’ultimo campionato, ma nel corso della stagione non è mai riuscita a raggiungere i livelli dell’annata 2024/2025. L’obiettivo della squadra biancorossa è dunque quello di ritrovare costanza di rendimento. Le partenze di Paganini e Zoia hanno lasciato due vuoti importanti, ma i marchigiani possono comunque ripartire dalle colonne Di Paola, Pucciarelli, Nicastro e Tonucci, fondamentali sia in campo che nello spogliatoio. A loro il mercato ha aggiunto innumerevoli giovani talenti e saranno proprio le loro prestazioni l’ago della bilancia tra un campionato tranquillo e una rincorsa alla salvezza.
Chi punta ad alzare il livello
Tra le squadre che puntano invece a non ripetere una stagione incentrata sulla rincorsa alla salvezza c’è il Guidonia Montecelio dell’ambizioso presidente Mauro Fusano, che per migliorare la 15^ posizione raggiunta è intervenuto in modo deciso in sede di mercato, garantendosi le firme di numerosi giocatori esperti della categoria. Tra questi c’è il portiere Giacomo Drago, lo scorso anno al Lumezzane, il difensore baroni dall’AlbinoLeffe e l’attaccante finlandese Eetu Vertainen, che in passato è stato anche nei radar della Torres. L’esperienza e la qualità della squadra è tanta, con la mediana che già dalla passata stagione può contare sulla tecnica di Tascone e Santoro. Per la corsia mancina invece i giallorossoblù hanno portato a casa un colpo interessante, il figlio d’arte Matteo Tonetto, classe 2001 con diverse presenze in Serie C e margini di miglioramento. Se le attese verranno rispettate il Girone B avrà un’altra formazione in grado di dare del filo da torcere a tutti.

Una piazza come quella della Sambenedettese non può che aspirare almeno ai playoff. Per questo motivo la società rossoblù, arrivata sedicesima, ha deciso di rimescolare le carte, accogliendo numerosi volti nuovi e salutandone altrettanti dei vecchi. Per blindare la difesa i marchigiani si sono assicurati le prestazioni e i centimetri degli esperti Camigliano e Gigli, arrivati rispettivamente da Potenza e Arezzo. Anche l’innesto in mediana di Tunjov, ex Pescara e Pineto, parla di ambizioni crescenti, con il giocatore estone che può garantire geometrie, inserimenti e gol. In avanti i marchigiani hanno puntato su profili più giovani, come Davide Pio Stabile, arrivato dall’Entella e che potrebbe essere una delle rivelazioni del campionato, Lorenzo Sgarbi, classe 2001 che ha dalla sua un buon numero di apparizioni in Serie B, e Faggioli, che conosce bene la categoria. Se l’armonia dovesse essere trovata sin dalle prime giornate allora il pubblico di San Benedetto del Tronto potrà divertirsi.
Chiude il quadro il Forlì, che da neopromosso ha stupito tutti, conquistando una salvezza agile, a pochi punti dalla zona playoff. Nella stagione alle porte i romagnoli punteranno ad una salvezza il più rapida possibile, per poi provare a sgomitare tra le tante formazioni blasonate e ambiziose del gruppo. Per fare questo l’aiuto dei punti fermi della passata stagione, tra i quali Scaccabrozzi, Macrì e Farinelli, sarà fondamentale. Anche perché i giovani arrivati a Forlì sono tanti e trovare una guida nel gruppo storico potrebbe essere determinante. Tra i nuovi arrivi figura l’ex centrale di Cagliari e Olbia Luigi Palomba, che si inserisce in un reparto arretrato completamente rivoluzionato e ringiovanito, che vede anche gli arrivi di Munaretti dalla Virtus Verona e Diop dal Brescia. Anche questo dato non è irrilevante, con gli equilibri difensivi che saranno da trovare quanto prima per provare a ripetere quanto fatto nella passata stagione, che significherebbe, dato il maggiore coefficiente di difficoltà del campionato, aver compiuto un importante passo in avanti.
























