Dopo la definizione dei gironi e la pubblicazione dei calendari, si stanno per aprire le porte della Serie C 2026/2027. La Torres, confermata nel Girone B per il quinto anno di fila, è attesa da un campionato più impegnativo rispetto a quello passato, soprattutto in virtù delle tante nuove formazioni che sono entrate a far parte del raggruppamento, dalle retrocesse dalla Serie B sino alle promosse della Serie D, passando per le squadre che arrivano da altri gironi di Serie C. In questo primo approfondimento sul Girone B andremo a vedere quali sono le novità del gruppo e come si stanno preparando al nuovo campionato, con il mercato sempre pronto a regalare sorprese.
Chi ha lasciato il Girone B
Prima di tuffarci nella rassegna delle nuove squadre del Girone B, andiamo prima a fare un riepilogo su quelle formazioni del Girone B 2025/2026 che saranno assenti, per vari motivi, nel gruppo della Torres di questa nuova stagione. Se da una parte ci sono Arezzo e Ascoli, che hanno coronato il sogno della promozione in Serie B, dall’altra ci sono le formazioni retrocesse, dal Rimini, escluso a campionato in corso per le note motivazioni, al Pontedera, sino al Bra, che ha perso i playout proprio contro la formazione di Alfonso Greco. A loro si aggiungono la Ternana, che per le vicende societarie si vede costretta a ripartire dalla Serie D, e il Carpi, che è stato spostato nel Girone A della Serie C, così come la Juventus Next Gen.
Le retrocesse dalla Serie B
Nella scorsa annata il Girone B non ha ospitato nessuna delle retrocesse dalla Serie B 2024/2025, ma in vista del nuovo anno si è rifatto, con gli interessi. Il gruppo della Torres accoglierà infatti tre delle quattro retrocesse dalla Serie B, dato che spiega da solo l’innalzamento del livello del girone. La Reggiana, che ha chiuso la Serie B in 18^ posizione, riparte con la panchina affidata a un decano come Attilio Tesser. Il mercato, oltre agli inevitabili addii legati al cambio di categoria, come quello di Reinhart all’Universidad de Chile, ha portato alcuni innesti interessanti, tra i quali l’attaccante croato classe 2000 Leon Sipos (11 reti Serie C nella scorsa stagione), arrivato dal Lecco, così come Jacopo Furlan, esperto portiere con centinaia di presenze in Serie C, che punta a blindare la porta granata. Tesser ha inoltre portato con sé l’islandese Kristofer Jonsson, che ha già allenato alla Triestina. Ma la formazione emiliana non ha ancora finito e dovrebbe regalare altri colpi in sede di mercato in vista della nuova stagione. Per questo motivo non si può ancora chiarire il reale potenziale della Reggiana, che partirà però come sempre per puntare il più in alto possibile.

Chi ha invece già attinto a piene mani dalle possibilità offerte dalle trattative estive è lo Spezia del presidente statunitense Charlie Stillitano, che si presenta ai cancelli della Serie C con innesti importanti, che già conoscono categoria e girone, come l’ex Vis Pesaro Kevin Cannavò, arrivato in prestito dal Venezia dopo l’annata trascorsa nel Girone C con il Cosenza. I bianconeri hanno firmato anche un altro colpo più che interessante, che risponde al nome di Aldo Florenzi, talentuoso centrocampista nato a Nuoro nel 2002 che si è messo in mostra negli ultimi anni proprio con la maglia del Cosenza, che ha vestito per più di cento volte anche in Serie B. In Liguria è approdato pure Joselito, lo scorso anno al Perugia, per andare a formare una mediana giovane e talentuosa, insieme anche a Kevin Bright, classe 2003 arrivato dall’Alcione Milano. Freschezza e gioventù che gli uomini di mercato liguri hanno voluto proporre anche in attacco con gli acquisti di Durmush (lo scorso anno alla Ternana e alla Vis Pesaro), Cazzadori, arrivato dopo le 8 reti segnate con il Brescia, e Abdoulie Ndow, classe 2005 arrivato dal Frosinone, con cui ha esordito in Serie B nella passata stagione. A fare da chioccia a tutti questi talenti ci sarà, tra gli altri, anche Simone Mazzocchi, attaccante esperto della categoria. In questa rivoluzione estiva che sta investendo lo Spezia entra anche Alessandro Micai, che punta a giocarsi i guantoni bianconeri con Sarr dopo i sei mesi trascorsi in Serie B a difesa della porta della Reggiana. Sono invece da chiarire le posizioni dei numerosi reduci dalla Serie B tra i quali Hristov, Adamo e Bandinelli, che in caso di partenza potrebbero lasciare consistenti margini operativi per ulteriori inserimenti di spessore. Un mercato intenso, intelligente e sino ad ora focalizzato sui giovani talenti quello condotto dal DS ex Cagliari Guido Angelozzi, che potrebbe regalare ancora qualche botto, per collocare in modo definitivo lo Spezia tra le pretendenti alla promozione, pur con le relative incognite che porta con sé l’approccio alla Serie C, che con le sue insidie ha già dimostrato in passato di non essere molto clemente con chi non riesce sin da subito ad amalgamare al meglio i tanti volti nuovi presenti in rosa.

La terza retrocessa è il Pescara, altra vecchia conoscenza della Torres. Gli abruzzesi ritornano in Serie C dopo solo un anno e si sono mossi bene sul mercato degli svincolati, assicurandosi le prestazioni di giovani talentuosi ma già esperti della categoria, come Vitali (lo scorso anno al Pontedera), Donati, arrivato dopo un biennio trascorso alla Ternana ed Erradi, che lo scorso anno ha vestito la maglia del Potenza. Dall’Arezzo è invece arrivato Guccione, elemento esperto e importante che garantirà geometrie e carisma in mezzo al campo. In casa biancazzurra tiene banco la questione Antonio Di Nardo, bomber capace di siglare 14 reti nell’ultima Serie B, il quale al momento potrebbe lasciare Pescara solo per un’offerta milionaria, stando alle dichiarazioni del presidente Sebastiani, che non ha nessuna intenzione di svendere il suo centravanti, il quale in caso di permanenza potrebbe contribuire a spostare gli equilibri del girone, ancora di più se il Pescara dovesse riuscire a trattenere pure il talentuoso Meazzi. In ogni caso c’è da aspettarsi comunque almeno un ulteriore innesto nel reparto offensivo abruzzese, con il DS Pasquale Foggia che ha dimostrato in passato di saper pescare le carte giuste in sede di mercato. Il Pescara si presenterà così ai blocchi di partenza per fare verosimilmente quello che aveva fatto nell’ultima apparizione in Serie C, ovvero dare del filo da torcere a tutti e sognare in grande. L’ultima volta ha funzionato.

Le promosse dalla Serie D
C’è chi scende e c’è chi sale. Dalla Serie D sono arrivate nel Girone B Grosseto, Ostiamare e Vado. I toscani, che hanno dominato il proprio girone, richiamano alla mente dei tifosi rossoblù la primavera del 2006, fatta di sogni e delusioni, ma sono passati vent’anni e ora è tutta un’altra storia. Il Grosseto mira a ripartire dall’ossatura che ha portato alla promozione, confermando tra gli altri gli esperti centrali Brenna e Gonnelli, oltre a Gerardini, importante per l’attacco. Ma sono tanti gli innesti di qualità per affrontare un campionato che si preannuncia più che competitivo. Gori dal Frosinone, Cerretelli dal Campobasso, ma soprattutto Gaddini dal Cittadella, attaccante rapido, estroso e che ben conosce il girone, e Mastroianni, reduce dagli 11 gol segnati con la Pro Patria nel Girone A, sono tra i colpi più interessanti di un mercato che è stato caratterizzato da una giusta unione di esperienza e gioventù. Il Grosseto può essere un’ulteriore insidia per tutti, in un campionato per niente semplice e che può regalare sorprese ad ogni turno.
C’è curiosità per vedere come l’Ostiamare, squadra di proprietà del campione del mondo e allenatore del Genoa Daniele De Rossi, approccerà il calcio professionistico dopo 35 stagioni di assenza. La squadra laziale ha strappato la promozione dopo una cavalcata appassionante, che l’ha vista impegnata in una sfida a tre con Ancona e Teramo. La formazione biancoviola, che ha comunicato l’ingresso in società nel ruolo di presidente di Alberto De Rossi, padre di Daniele ed ex allenatore, con grande successo, della Roma Primavera, ha da subito puntato su dei nomi forti per la categoria, dimostrando di voler essere qualcosa in più di una semplice neopromossa. La squadra di De Rossi si è infatti assicurata due uomini chiave del Pescara 2024/2025, il centrale Riccardo Brosco e l’attaccante Riccardo Tonin, eroe dei playoff con 4 reti in 7 gare. Vestiranno inoltre la maglia dell’Ostiamare anche Vittorio Parigini, giocatore offensivo di tecnica ed esperienza, che alza la qualità dei laziali, oltre a Badje, arrivato dal Guidonia, all’esperto Matteo Gerbaudo, senza dimenticare le importanti conferme dei giocatori già in rosa, come Spinosa e Piroli. L’Ostiamare non sembra dunque voler essere una comparsa del campionato, ma punta ad ottenere al più presto la salvezza (obiettivo non facile per nessuno visto il girone) per poi provare a togliersi qualche sfizio.

Chiude il tris di neopromosse il Vado, formazione ligure che vanta in bacheca la prima Coppa Italia della storia e che ritrova il professionismo dopo 78 anni. L’obiettivo primario è di conseguenza il mantenimento della categoria e per farlo i rossoblù stanno puntando su diversi giovani, molti in prestito. L’emblema di questa filosofia è Kevin Bruno, gioiellino della Primavera del Sassuolo che la società rossoblù spera possa esplodere definitivamente in Serie C. Ma i prospetti sono tanti, dall’ex Cagliari Jacopo Simonetta (in prestito dal Como) a Calvani e Malanca, arrivati a titolo temporaneo rispettivamente da Genoa e Sampdoria. Ma le speranze di salvezza non potrebbero essere tali senza uno zoccolo esperto a disposizione della squadra. Per questo motivo, oltre ai confermati della scorsa stagione, il Vado si è assicurato le prestazioni di Hamlili (lo scorso anno al Livorno) e soprattutto di Maiko Candiano, trequartista ex SPAL dalle spiccate doti tecniche. Il mercato deve ancora finire, ma la maggiore perplessità resta legata alla grande presenza di giovani nella squadra, che dovranno dimostrare di essere da subito all’altezza della situazione per non rischiare grosso. Ma è pur vero che in questi anni il Girone B ha insegnato a non prendere sottogamba le neopromosse che sembravano spacciate in partenza, si veda i casi Pineto e Pianese su tutti. Il Vado può sfruttare l’entusiasmo e la mancanza di pressioni a proprio vantaggio. E non è poco.

Le altre novità
Dal Girone C arriva il Latina, formazione che negli ultimi due anni è rimasta fuori dai playoff. I nerazzurri non sono stati sino ad ora particolarmente attivi sul mercato, ma si sono assicurati le prestazioni di due giocatori esperti come Bruscagin, che ritorna nel Lazio dopo l’esperienza in Serie B dal 2013 al 2017, e l’uruguaiano Baez. I laziali portano nel Girone B la capacità di affrontare piazze calde come quello incontrate nel girone del Sud e si candidano ad essere un’ulteriore mina vagante di un campionato scoppiettante. Infine, l’ultima novità del girone riguarda l’ormai consueto avvicendamento tra formazioni Under 23. Salutata la Juventus Next Gen, andata come detto nel Girone A, la Torres ritroverà l’Atalanta Under23, formazione che richiama alla mente altri ricordi spiacevoli, che i rossoblù proveranno a cancellare nel doppio confronto in campionato. L’obiettivo primario dei bergamaschi sarà come sempre quello di far crescere al meglio i giovani da lanciare in prima squadra. Come al solito, le incognite legate alle formazioni Under 23 riguardano il grande ricambio di giocatori, dovuto anche alle esigenze della prima squadra, che non consente solitamente una costanza di rendimento nel corso della stagione, con gli equilibri che si raggiungono in generale nella parte finale del campionato. Ma tecnica e prestanza fisica sono le consuete armi che fanno dell’Atalanta U23 uno spauracchio per ogni squadra del girone.
























