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Serie D | Tris per il Cos, per l’Arzachena un pari che brucia. Ilvamaddalena, è allarme rosso

Ardit Lika esulta con i compagni dopo il gol in Arzachena - Sorrento | Foto Emanuele Perrone - Arzachena Costa Smeralda
Ardit Lika esulta con i compagni dopo il gol in Arzachena - Sorrento | Foto Emanuele Perrone - Arzachena Costa Smeralda
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Un nuovo turno di campionato sotto il cielo della Serie D è andato agli archivi e, come ogni lunedì, arriva puntuale un nuovo appuntamento con la nostra rubrica settimanale dedicata alle quattro formazioni sarde impegnate nel girone G della LND ovvero Arzachena, Ilvamaddalena, Costa Orientale Sarda e Atletico Uri.

Arzachena

Un pari beffardo e che dà rabbia quello rimediato dall’Arzachena contro il Sorrento. Beffardo non solo per come è arrivato ma soprattutto perché, dopo due partite in cui si è ottenuto solamente un punto (contro Tivoli e Vis Artena), gli smeraldini si sono ritrovati da un momento all’altro a dover commentare un pareggio che sa di sconfitta. “Il bicchiere oggi era pienissimo perché abbiamo fatto una partita incredibile, aggressivi, corti. Io penso che sia stata la prestazione più bella dell’Arzachena, con determinazione e grinta”. Come detto da mister Marco Nappi, dal punto di vista della prestazione e della mentalità, il bicchiere può essere considerato pienissimo. Però è allo stesso modo vero che, l’amaro in bocca lasciato da quel gol di Petito a tempo praticamente scaduto, ha vanificato quanto di buono fatto dagli smeraldini. Ora però, dopo il giorno di pausa concesso da Nappi alla sua squadra, l’Arzachena dovrà trasformare tutta la delusione in rabbia. Nel prossimo turno di campionato gli smeraldini faranno visita all’Atletico Uri di Massimiliano Paba per un derby sentitissimo. Sfida dall’alta carica emotiva ma allo stesso tempo fondamentale per l’economia della stagione. Al momento, con 8 partite ancora da disputare, l’Arzachena si trova al 7º posto a quota 36 punti, distante 4 lunghezze dalla zona play off (5º posto) ricoperta dal Cassino. Il tempo per riportare sul giusto binario una stagione al di sotto delle aspettative c’è tutto e adesso gli smeraldini, per conquistare l’accesso alla fase finale del campionato, non potranno permettersi di sbagliare. (Andrea Olmeo)

Ilvamaddalena

Doveva essere la gara della svolta per provare ad uscire dalle sempre insidiose sabbie mobili della bassa classifica. Lo scontro diretto contro il Nola era un’occasione ghiottissima per poter rilanciarsi e invece l’Ilvamaddalena di Aldo Gardini ritorna dalla trasferta campana con l’ennesima delusione di una stagione che sta diventando sempre più complicata. L’unica consolazione per la formazione maddalenina è quello di aver ritrovato la rete – grazie all’acuto di Contucci, che di mestiere fa il difensore – dopo un digiuno lunghissimo che durava addirittura da 415′. Per il resto, l’andamento dei biancocelesti in questa fase del girone G della Serie D è seriamente allarmante. Un solo punto nelle ultime cinque partite (peggior rendimento dell’intera competizione in questo lasso temporale), un solo gol all’attivo (quello del sopra citato Contucci) e ben otto reti subite (peggior difesa – nelle ultime 5 gare – insieme a Real Monterotondo Scalo e Atletico Uri). Tuttavia per l’Ilvamaddalena nulla è perduto perché l’equilibrio nella zona salvezza è molto sottile, con 8 squadre in appena 5 punti (che vanno dall’Atletico Uri a 30 punti al fanalino di coda Pomezia a 25). Ecco perché il match del prossimo turno contro il Cassino, quinta forza del girone G della Serie D, diventa ancora più importante per l’Ilvamaddalena. Alla squadra di Gardini serviranno non solo i tre punti ma anche il giusto salto di qualità in termini di carattere e concentrazione per ritornare ai vecchi fasti di inizio stagione.

Costa Orientale Sarda

Terza vittoria consecutiva, terzo successo per 2-1 quasi a dire che i tre punti al di là di quanto siano pesanti sono sempre sudati. La Costa Orientale Sarda supera la Palmese, confermando come a Tertenia anche le grandi del girone possano sempre far fatica e si porta a quota 32 in classifica, occupando una decima piazza che solo qualche settimana fa sembrava utopia. Certo è che che la graduatoria rimane piuttosto corta e un passo falso basta per tornare a ridosso della zona playout. Ma la Cos vista contro la terza forza del campionato sembra essere al momento pronta per quello che il tecnico Loi nel post partita ha definito come un “finale di campionato vero”. Pochi fronzoli in fase difensiva, cinismo che non esclude la qualità in avanti, come testimoniato dai due gol di Cadau e De Mutiis, e capacità di soffrire: elementi fondamentali per avere la meglio degli avversari, che al di là di alcune situazioni su palla inattiva e dell’occasione nel finale di Chkour non sono mai riusciti a impensierire Floris. Attitudine e idee che potrebbero essere determinanti anche in futuro, a partire dalla delicata sfida contro il Nola del prossimo turno. All’andata finì 4-1 per i gialloblù ma allora i campani erano una squadra diversa: un successo nello scontro diretto potrebbe però dare ai sarrabesi-ogliastrini quell’ulteriore iniezione di fiducia fondamentale in una lotta salvezza che si preannuncia ancora lunga e complessa. (Matteo Cardia)

Atletico Uri

Una trasferta da dimenticare in fretta per l’Atletico Uri che cade ancora lontano dalla Sardegna, non riuscendo a dare continuità al successo all’inglese dello scorso turno contro il Tivoli. A Monterotondo i giallorossi hanno faticato a trovare fluidità andando sotto in un primo tempo senza squilli a livello offensivo. Il triplo cambio di Paba all’intervallo sembrava aver dato la sveglia a un Atletico Uri che ha trovato il pareggio con il tiro dal limite di Masia (terzo gol consecutivo per l’ex Primavera del Cagliari), ma una disattenzione difensiva è stata pagata subito a caro prezzo per il 2-1 di Baldassi. L’uno-due di Meledandri ha definitivamente steso i giallorossi che hanno subito il quinto gol nel finale su punizione con Palladini. Uno zero in casella che complica nuovamente la classifica: dietro premono Nola e Angri, con la zona pericolosa ora distante un solo punto. Ora due partite cruciali prima della pausa per il torneo di Viareggio: si parte sabato 11 marzo in anticipo contro l’Arzachena poi a Pomezia il 19 marzo. Obiettivo per i giallorossi tornare subito a fare punti, sfruttando il fortino del Martinez e magari affidandosi anche al buon rendimento contro le sarde in campionato (quattro vittorie e un pareggio). (Matteo Porcu)

Fabio Loi

 

 

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