Con la gara di andata alle spalle, la Torres si prepara a disputare il decisivo ritorno dei playout del Girone B della Serie C 2025/2026. I rossoblù saranno protagonisti sul prato del Vanni Sanna nella giornata di sabato 16 maggio alle 20:30 contro il Bra, rivale per mantenere la categoria. In vista dell’atto conclusivo della stagione, vediamo cosa ha detto di rilevante il campo per le due squadre nella gara di andata dei playout.
Corsia mancina
La gara di Sestri Levante ha messo in evidenza come entrambe le squadre siano state maggiormente incisive sulle rispettive corsie sinistre, piuttosto che sul binario di destra. Sulla sponda Bra, sin dai primi minuti di gara si è distinto Milani, esterno di centrocampo che ha messo in mostra ottime qualità di corsa abbinate a un buon mancino, con cui ha proposto dei cross dalla traiettoria insidiosa, che hanno creato anche alcuni allarmi rossi nell’area di Zaccagno. L’asse tra Milani e Baldini, che spesso si è portato sulla sinistra, talvolta allargato a triangolo con anche la mezzala La Marca, ha dimostrato di essere in grado di creare pensieri alla difesa rossoblù, grazie anche alle combinazioni nello stretto che hanno portato, soprattutto in avvio di primo tempo e nel finale della ripresa (con l’innesto di Capac), a costruire un buon numero di occasioni per liberare in modo abbastanza agevole il tiro da fuori area dei giallorossi. Ed è proprio dalla zona mancina che è partito il maggior numero di tiri dalla distanza da parte del Bra, compreso quello nel finale provato da Sinani e uscito di poco alla sinistra di Zaccagno. In effetti la squadra giallorossa ha dimostrato di non farsi troppi problemi a tentare la conclusione quando la palla si è trovata a ridosso dell’area avversaria.
Anche in casa Torres, come detto, la corsia sinistra è stata quella che ha portato le maggiori soddisfazioni, nate soprattutto dal mancino delicato e ispirato di Liviero, che ha confezionato l’assist per il vantaggio di Di Stefano, oltre a un cioccolatino per il raddoppio che Zecca non è riuscito a scartare al meglio. Tanta qualità , corsa e dribbling per Liviero, che supportato dall’onnipresente Mattia Sala, il quale sembra avere sempre più benzina e chilometri a disposizione di una Formula 1, ha messo a dura prova il binario destro della formazione piemontese. Non è invece riuscito a sfruttare al meglio i tanti spazi lasciati dal Bra, con le costanti proiezioni offensive di Milani, Giacomo Zecca, il quale ha disputato comunque una gara diligente, ma che in più occasioni avrebbe potuto affondare il colpo decisivo o servire meglio i compagni di squadra. Il rientro in gruppo di Zambataro potrebbe dare a Greco un’ulteriore arma da liberare sulla corsia sinistra, anche se, dopo la prova di Sestri Levante, è difficile pensare che Liviero possa iniziare la gara del Vanni Sanna dalla panchina.
Ricerca della profonditÃ
Lo spartito seguito dal Bra è stato ben chiaro sin dalle prime battute di gara, con una grande pressione sui portatori di palla rossoblù e il ricorso al lancio lungo una volta recuperata la sfera. Sono state meno invece le volte in cui i giallorossi hanno provato a giocare dal basso, mettendo in evidenza alcune difficoltà , che in qualche caso potevano portare a pericoli importanti per la porta piemontese. L’obiettivo principale dei lanci del Bra, che puntava così a superare la mediana rossoblù, è stato il fisico possente di Ismet Sinani, a segno nelle due sfide di campionato e capace di impensierire Antonelli e compagni sull’allungo, mentre il centrale rossoblù ha dimostrato di essere più che in grado di gestire il centravanti dei piemontesi nel corpo a corpo. Il duello tra Antonelli e Sinani sarà , con grande probabilità , una delle chiavi principali anche nella gara di ritorno.
Anche per la Torres ci sono state diverse occasioni per ribaltare il fronte di gioco, in particolar modo nella prima frazione di gara. A differenza di quanto fatto dai giocatori di Nisticò, i rossoblù hanno preferito innescare le punte con palloni prevalentemente rasoterra, ispirati in particolare dall’estro di Mastinu, al quale però non è corrisposta la dovuta precisione da parte dei terminali sassaresi. Il Bra infatti, quando ha spinto con maggiore convinzione, ha lasciato aperti degli spazi sfiziosi da aggredire, ma sia Di Stefano che soprattutto Sorrentino non hanno capitalizzato i palloni offerti da Mastinu, Sala e Zecca, dilapidando un buon numero di contropiedi, che in altre occasioni avrebbero avuto un esito differente. Ma sono proprio le caratteristiche dei due giocatori, con Di Stefano che ha poi trovato la rete decisiva ed è cresciuto nel corso della gara, e con Sorrentino (al quale è stato annullato un gol) che ha abituato a prestazioni incisive e decisive, che lasciano aperta la speranza ai tifosi rossoblù, soprattutto perché il Bra dovrà prima o poi aggredire la gara, lasciando potenzialmente il fianco scoperto per la velocità del duo d’attacco rossoblù. Sarà importante però non staccare la spina, perché la Torres ha rischiato eccessivamente nel finale di gara di Sestri Levante, graziata in alcuni casi dall’imprecisione dei giallorossi. I ragazzi di Greco non possono permettersi un lusso simile anche nell’ultimo, decisivo, atto stagionale.



















