La gara dei verdetti si avvicina, con la Torres che è attesa dalla 38^ giornata del Girone B della Serie C 2025/2026. L’ultimo turno del campionato porta ai rossoblù la sfida da capogiro contro l’Arezzo, alla ricerca dei punti validi per tornare in Serie B dopo venti anni dall’ultima volta. La squadra di Greco scenderà invece sul prato dello Stadio “Città di Arezzo”, domenica 26 aprile alle 14:30, con la salvezza diretta come unico obiettivo. Fondato nel 1923, l’Arezzo ha visto tra le proprie fila il campione del mondo Ciccio Graziani, cresciuto in amaranto prima di spiccare il salto in Serie A, oltre ad Andrea Ranocchia, Amedeo Carboni e Giuliano Giuliani, portiere del secondo scudetto del Napoli. Tra Torres e Arezzo anche alcuni nomi in comune, come Bonvissuto, Foglia, Lavecchia, ai quali si è aggiunto nella scorsa estate Varela, che disputerà la gara da ex. Sulla panchina toscana si sono seduti pure Antonio Conte, Sarri, Cosmi e per ultimo Bucchi, anche lui tra gli ex della gara di domenica. Andiamo dunque a scoprire gli avversari dei rossoblù nel prossimo e ultimo turno.
L’allenatore e il modulo
Nel finale della scorsa stagione la società amaranto ha affidato la panchina a Cristian Bucchi, ex allenatore proprio della Torres ed ex giocatore del Cagliari, confermato alla guida dell’ambiziosa formazione toscana anche per la stagione in corso. Nel ruolo di attaccante Bucchi ha calcato soprattutto i campi della Serie B (266 volte), con anche 59 apparizioni in Serie A, la maggior parte delle partite con la maglia del Perugia. Ma da giocatore ha vestito diverse altre casacche, tra le quali quelle di Napoli, Bologna, Ascoli, Vicenza, Ternana e Modena, con cui si è laureato capocannoniere della serie cadetta nel 2006.
La carriera da allenatore inizia nel 2012, alla guida delle giovanili del Pescara, ultima sua squadra da giocatore. E proprio con i biancazzurri esordisce da primo allenatore nel 2013, nelle ultime dieci giornate di Serie A. Matura poi delle esperienze in Serie C, tra Gubbio, Torres e Maceratese, per poi salire nel 2016 in Serie B, alla guida del Perugia, esperienza che la stagione successiva lo porta di nuovo in Serie A, come allenatore del Sassuolo. In serie cadetta guida anche Benevento, Empoli e Ascoli, oltre alla Triestina in Serie C. In stagione Bucchi ha schierato il suo Arezzo prevalentemente con un 4-3-3, fatto di intensità e tecnica, dopo che nell’ultima stagione lo aveva spesso alternato con un 4-2-3-1, che nel campionato in corso ha impiegato più raramente.
I duelli chiave
Difficile che Alfonso Greco e Cristian Bucchi decidano di stravolgere lo spartito nell’ultima e cruciale sinfonia della stagione. Ecco allora che la Torres dovrebbe presentarsi con il consueto 3-4-2-1, al quale l’Arezzo dovrebbe opporre il consolidato 4-3-3, alla base della cavalcata stagionale. Tra le chiavi della gara ci sarà verosimilmente il tre contro tre che dovrebbe andare a crearsi tra la difesa rossoblù e il tridente offensivo di Bucchi. Al centro della scena ci sarà il confronto fatto di tanto fisico e poche carezze tra Antonelli e la punta amaranto Cianci, il quale supera in altezza il centrale sassarese, fatto non usuale. I due hanno duellato più volte, anche nella passata stagione quando Cianci vestiva la maglia della Ternana, e ormai si conoscono abbastanza bene. Con grande probabilità saranno diversi i contrasti sulle palle aeree. Ai lati di questo confronto tra giganti l’Arezzo proverà a far male con le sue frecce, che possono mettere in difficoltà i centrali esterni di Greco con la loro abilità nello stretto e la loro velocità. Nelle ultime due gare Bucchi ha deciso di far iniziare la gara a Tavernelli sulla corsia di sinistra e ad Alessandro Arena come ala destra. Entrambi sono ali tecniche, rapide e che giocano a piede invertito, con il piede forte che porta entrambi ad accentrarsi per arrivare alla conclusione in porta. Ma i toscani dispongono anche di Pattarello, capocannoniere della squadra al pari di Cianci, che grazie alla sua capacità di corsa e al suo mancino educato è un pericolo costante per qualsiasi difesa. Si parla invece di pura rapidità in relazione all’ex della gara, Varela, che, come a Sassari si sa bene, in campo aperto non ha quasi eguali nella categoria. È forse proprio la profondità della rosa l’arma più pericolosa dell’Arezzo.
Per questo motivo sarà importante il lavoro degli esterni rossoblù, a supporto della difesa. Sulla corsia mancina sassarese dovrebbe prendere posto, salvo sorprese, Zambataro, che con la sua rapidità e il suo estro non solo può tener testa alle ali amaranto, ma anche sfruttare gli spazi che l’Arezzo dovrà andare a creare per trovare i punti necessari per la promozione. Dalle sue parti, nel ruolo di terzino, Bucchi dovrebbe optare per l’esperto De Col, in grado di garantire la mentalità giusta per una gara del genere, ma che nello stretto non ha lo stesso passo dell’esterno di Greco. Dalla parte opposta invece è probabile che Zecca vinca di nuovo il ballottaggio con Mattia Sala, che dovrà dare una importante mano in mezzo al campo. Il numero 77 rossoblù si dovrebbe così ritrovare ad affrontare Righetti, giovane terzino sinistro dei toscani, abile nell’accompagnare la manovra e nel rifornire i compagni (7 assist in campionato). In mezzo al campo si apre invece una ferita per i rossoblù, che dovranno fare a meno di Giorico, squalificato. Bisogna quindi capire chi scenderà in campo al fianco di Mastinu, se Masala o Brentan, con la scelta che porterà con sé inevitabilmente una iniziale indicazione sulla gara che vorrà giocare Greco. Brentan, che però è da tempo che non sta trovando costanza, garantirebbe maggiore continuità rispetto al doppio regista proposto nelle ultime gare da Greco, mentre la scelta di Masala potrebbe essere ottimale per arginare il grande fisico a centrocampo dell’Arezzo e mettere polmoni in mezzo al campo, necessari per provare a infastidire la costruzione della squadra di Bucchi.
Difficile che la scelta possa ricadere, salvo sorprese, su Mattia Sala, il quale dovrebbe prendere posto sulla trequarti, ma che sarà inevitabilmente chiamato a supportate la mediana rossoblù, che si troverà in condizioni di inferiorità numerica contro il fisico e dinamico trio che Bucchi schiererà a centrocampo e che dovrebbe vedere l’ex Cagliari Artur Ionita supportato dal giovane ed estroso Iaccarino e dal possente Shaka Mawuli. Anche in questa zona del campo le opzioni a disposizione di Bucchi sono diverse, su tutte il decano Guccione, che garantirebbe maggiori geometrie, ma anche Luca Chierico (3 gol e 9 assist in campionato). Le speranze della Torres passeranno allora anche dai piedi e dalla rapidità di Lorenzo Di Stefano, dotato di una accelerazione che potrebbe creare diversi grattacapi ai centrali amaranto, Chiosa e Coppolaro (o Gilli), i quali hanno dalla loro un grande fisico e numerosa esperienza, ma che soprattutto sulle probabili ripartenze potrebbero soffrire le discese di Di Stefano e Sala o anche di Sorrentino, se Greco opterà per il tridente leggero, in grado di dare pochi riferimenti e pungere in velocità. L’opzione Diakite o Luciani al centro dell’attacco della Torres garantirebbe invece un’arma in più sui palloni alti, determinante per far salire la squadra e giocare di sponda, ma anche per aiutare in fase difensiva contro i diversi saltatori a disposizione dell’ex Bucchi.

















