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L’angolo dell’avversario | Torres, le chiavi della sfida al Gubbio

Sala, giocatore della Torres, in azione durante la gara contro il Gubbio | Foto Ufficio Stampa Gubbio
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Gara cruciale, quella che attende la Torres nella 37^ giornata del Girone B della Serie C 2025/2026. Il penultimo turno del girone di ritorno mette infatti i rossoblù contro il Gubbio, in uno scontro di vitale importanza sia per la salvezza che per l’accesso ai playoff. Le due formazioni rossoblù saranno di scena sul prato del Vanni Sanna, nell’ultima gara casalinga stagionale per i ragazzi di Greco, alle ore 20:30 di sabato 18 aprile. Fondato nel 1910, il Gubbio dall’inizio del nuovo millennio ha sempre giocato tra i professionisti (tranne per una parentesi nella Serie D 2015/2016) e ha anche militato per la seconda volta in Serie B nella stagione 2011/2012, anno in cui vestiva la maglia rossoblù l’ex Napoli Mario Rui. Tra gli allenatori che si sono seduti sulla panchina umbra spicca Gigi Simoni, vincitore della Coppa UEFA con l’Inter, ma figura anche Cristian Bucchi, che ha guidato pure la Torres. Tra coloro che invece hanno indossato entrambe le maglie ci sono Mario Mercadante e Lorenzo Di Stefano, con quest’ultimo che disputerà appunto la gara di sabato da ex. Andiamo dunque a scoprire gli avversari dei rossoblù nel prossimo turno.

L’allenatore e il modulo
Dopo la separazione estiva da Gaetano Fontana, il Gubbio ha deciso di affidare la panchina umbra, per la nuova stagione, ad un profilo esperto come quello di Domenico Di Carlo, che ha nel curriculum più di 450 panchine maturate tra Serie A e Serie B, alla guida di diverse piazze importanti, tra cui Parma, Sampdoria, Chievo, Livorno, Cesena, per quanto riguarda le formazioni allenate nel massimo campionato, ma anche Mantova, Vicenza, Spezia e Novara. Nella passata stagione Di Carlo ha allenato l’Ascoli in Serie C ed ha affrontato il Girone B anche nella stagione precedente con la SPAL. In stagione i rossoblù di Di Carlo sono stati schierati in campo con un 3-5-2, che può trasformarsi in un 3-4-1-2 a seconda degli interpreti in campo e della situazione di gioco. Più rare le volte nelle quali il tecnico rossoblù ha proposto la linea difensiva a quattro, soprattutto con un 4-3-1-2.

Alfonso Greco e Mimmo Di Carlo prima di un match tra SPAL e Torres | Foto Nicolò Farina

I duelli chiave
Data la probabile conferma dei moduli da parte dei rispettivi allenatori (3-4-2-1 per Greco e 3-5-2 per Di Carlo), la chiave della gara correrà con ogni probabilità sulle fasce, punto forte di entrambe le formazioni. Sulla corsia di destra della Torres dovrebbe rivedersi il rientrante Zecca, che ingaggerà, salvo sorprese, un duello fatto di fisico, esperienza e corsa con l’ex Cagliari e Sampdoria Nicola Murru. Entrambi abili nell’inserirsi alle spalle della difesa, proveranno a sfruttare gli spazi che il diretto contendente lascerà durante le sortite offensive. Nella fascia opposta opposta Zambataro sfiderà verosimilmente Podda, giocatore solido e capace in entrambe le fasi, ma che potrebbe soffrire lo spunto di Zambataro sia in accelerazione che nello stretto.

Nicola Murru, esterno del Gubbio, ai tempi della Sampdoria nella stagione 2023/2024 | Foto Facebook U.C. Sampdoria

Data la probabile conferma di Zecca, Greco dovrebbe proporre Mattia Sala nel duo di trequartisti, perché è difficile che il tecnico romano si privi della corsa e del dinamismo del talentuoso centrocampista scuola Pisa. Al suo fianco dovrebbe giocare con altissime probabilità Di Stefano, altro giocatore imprescindibile in questa fase di stagione, che con la sua velocità e il suo estro potrebbe creare diversi grattacapi, soprattutto in campo aperto, ad una difesa umbra solida ma che non fa della velocità la sua dote migliore. Da capire allora come completerà l’attacco Greco, se propenderà per la soluzione più classica, con uno tra Diakite e Luciani come punta centrale a duellare sui palloni alti con i corazzieri Di Bitonto, Bruscagin e Signorini, oppure se opterà per l’inserimento di Sorrentino, scelta fatta in diverse gare delicate, per un attacco estremamente mobile e dinamico, che può dire la sua soprattutto nei capovolgimenti di fronte, supportati inoltre dalla grande corsa degli esterni.

Daniele Giorico in azione durante Torres-Livorno | Foto: Alessandro Sanna

In mediana invece si profila uno scontro di grande esperienza, con i decani Mastinu e Giorico a dirigere l’orchestra rossoblù, mentre dalla parte umbra ci saranno gli altrettanto esperti Rosaia, Carraro e Varone, a meno che Di Carlo non si giochi la carta della giovinezza chiamata Gabriele Costa. L’inferiorità numerica e il grande fisico di Varone, supportato dalle qualità in fase di pressing di Rosaia e Carraro, renderanno verosimilmente complicato il lavoro in mezzo dei due registi sassaresi, che dovranno confidare nel supporto di Sala, ma anche dei due centrali esterni Baldi e Nunziatini, che soprattutto in una situazione del genere possono risultare estremamente preziosi in fase di costruzione. E continuando a parlare della difesa della Torres, Antonelli e soci si dovranno preoccupare di contenere un attacco umbro abbastanza tradizionale, con una seconda punta mobile e tecnica come Mastropietro (che potrebbe anche essere sostituito dal giovane Minta, rapido attaccante scuola Sassuolo), abile nello svariare su tutto il fronte d’attacco, a supporto di un centravanti di grande stazza (190cm) ed esperienza come l’ex Empoli e Lecce Andrea La Mantia, che ingaggerà un duello tutto fisico con Antonelli, ma che sa anche rendersi utile per raccordare la manovra e creare spazi per gli inserimenti della seconda punta.

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