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L’angolo dell’avversario | Torres, alla scoperta dell’Ostiamare

Tonin in azione con la maglia dell'Ostiamare nella gara con la Vis Pesaro | Foto AS Ostiamare Calcio
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La Torres si appresta a scrivere una nuova pagina del suo campionato, con la 4^ giornata del Girone B della Serie C 2026/2027 che la attende. I rossoblù ospiteranno sul prato del Vanni Sanna il neopromosso Ostiamare, nella giornata di domenica 13 settembre alle 15:00. Fondato nel 1945, l’Ostiamare è ritornato nel calcio professionistico dopo 35 anni di assenza, grazie alla nuova gestione che fa capo a Daniele De Rossi, attuale allenatore del Genoa che proprio nelle giovanili della società biancoviola ha mosso i primi passi nel mondo del pallone. Tra chi ha indossato la maglia dei laziali c’è anche l’ex Juventus e Genoa Ruben Olivera, oltre ad alcuni interpreti condivisi tra biancoviola e sassaresi, come Camilli e Sorgente. Ma l’ex di spicco è senza dubbio Alfonso Greco, che si è seduto su entrambe le panchine risultando protagonista sia per l’Ostiamare che per la Torres nei precedenti incontri tra le due formazioni. Andiamo dunque a scoprire gli avversari dei rossoblù nel prossimo turno di campionato.

L’allenatore e il modulo
In estate è stato confermato sulla panchina biancoviola il condottiero della promozione in Serie C, David D’Antoni, che ha portato i suoi ragazzi a trionfare in un girone ostico e avvincente, che ha regalato sino alle battute finali una triplice sfida con Ancona e Teramo. Classe 1979, da calciatore D’Antoni ha calcato per 151 volte i campi di Serie B, con Salernitana, Genoa, Venezia e Frosinone, oltre ad aver esordito in Serie A con l’Empoli e ad aver accumulato più di 170 presenze in Serie C, indossando le maglie di Ternana e Rimini, tra le altre. La carriera in panchina inizia nel 2014, con il tecnico laziale che guida la Sorianese in Eccellenza. Mantiene la categoria anche nella stagione successiva, questa volta alla guida della Nuova Monterosi, nata dalla fusione proprio della Sorianese e del Monterosi.

David D’Antoni, tecnico dell’Ostiamare | Foto AS Ostiamare Calcio

Alla guida dei biancorossi ottiene la promozione in Serie D, campionato che affronta sempre alla guida dei laziali, arrivando in seconda posizione. Dal 2017 al 2019 ricopre il ruolo di allenatore del Frosinone Primavera, prima di ritornare al Monterosi in Serie D, ottenendo nel 2021 la promozione in Serie C, categoria nella quale debutta proprio con i biancorossi, con cui però non termina la stagione. Riparte così ancora una volta dalla Serie D, che affronta con Cynthialbalonga, Romana e Guidonia Montecelio, prima di approdare nel 2025 all’Ostiamare, con cui ritrova la Serie C. Nelle prime uscite stagionali D’Antoni ha alternato le due soluzioni già viste nella passata stagione, ovvero il 4-3-1-2 (declinabile in 4-3-3) e il 3-5-2, a seconda degli avversari e delle situazioni affrontate.

Tra i pali
Anche questo anno la difesa della porta biancoviola è affidata al giovanissimo Filippo Vertua, portiere classe 2006 in prestito dall’Empoli che nella passata stagione a Ostia è stato determinante per la promozione, con 15 reti inviolate in 30 apparizioni in campionato. Alle sue spalle il mercato ha riportato a casa Morlupo, lo scorso anno in prestito alla Ternana, che si aggiunge a Fabiano, prodotto del vivaio biancoviola.

La difesa
In estate è arrivato a Ostia Riccardo Brosco, centrale di grande esperienza e sicuro affidamento, tra i protagonisti della promozione in Serie B del 2025 del Pescara, squadra con cui ha vinto anche la Serie B nel 2012 e con cui ha trascorso la prima parte della scorsa stagione, in serie cadetta, prima di approdare al Foggia. Cresciuto nella Roma, vanta 369 presenze in Serie B, con anche le maglie di Triestina, Vicenza e Latina. Tra i punti di forza c’è sicuramente l’abilità nel gioco aereo, aiutata dai suoi 190cm di altezza, oltre all’aggressività in marcatura. Al suo fianco si muove il capitano, Danilo Piroli, centrale classe 1989 al secondo anno in biancoviola, con alle spalle un’ottima esperienza in Serie C, disputata anche con la maglia dell’Arzachena nel 2017. Piroli completa una coppia di centrali solida, strutturata, ma che può concedere qualcosa in termini di velocità. In caso di linea a tre, ecco che la difesa può essere completata dal classe 2004 Giordani, altro protagonista nella passata stagione laziale, o dal giovanissimo Korosa, imponente centrale sloveno in prestito dal Modena.

Come terzino sinistro D’Antoni ha sino ad ora schierato Castaldo, classe 2006 in prestito dal Parma e alla prima esperienza tra i professionisti. Dotato di ottime doti tecniche, Castaldo sa mettere in campo grande capacità di corsa, che gli consente di essere impiegato anche come esterno di centrocampo in grado di coprire l’intera fascia. Dalla parte opposta l’Ostiamare può schierare Vagnoni, anche lui per la prima volta nei professionisti, dopo la scorsa buona stagione disputata in biancoviola, oppure il classe 2007 Tesauro, cresciuto nella Roma e al secondo anno di Ostiamare.

Il centrocampo
In mezzo al campo la costante di queste prime uscite è stata Davide Buono, mediano brevilineo di grande esperienza ritornato in Serie C dopo l’ultima esperienza con il Monterosi nel 2022. Centrocampista carismatico e intelligente tatticamente, è l’anima e la guida della mediana laziale. Ai suoi fianchi si può muovere l’ex Cagliari e Bologna Godfred Donsah, calciatore da 89 presenze in Serie A e 35 apparizioni nel massimo campionato turco. Arrivato a Ostia nella scorsa stagione, Donsah mette a disposizione dei compagni dinamismo, qualità e forza, pur non superando i 175cm in un centrocampo laziale che comunque non va oltre i 180cm con tutti i suoi componenti. Tecnica ed esperienza sono anche le caratteristiche di Marco Spinosa, giocatore dalle spiccate doti offensive (10 reti e 7 assist nell’ultima Serie D) che può giocare come mezzala, ma anche come esterno offensivo. Calciatore brevilineo, sa come creare la superiorità numerica e servire i compagni, per questo rappresenta una delle fonti di gioco di D’Antoni.

Riccardo Brosco con la maglia dell’Ostiamare | Foto AS Ostiamare Calcio

Non è certo l’esperienza che manca alla mediana biancoviola, la quale può contare pure su Gerbaudo, classe 1995 scuola Juventus arrivato dall’Ancona e che in carriera ha vestito anche le maglie di Mantova (in Serie B) e Avellino tra le altre. Gerbaudo è un vero e proprio jolly per il centrocampo laziale, grazie a una spiccata duttilità unita a doti fisiche e tecniche. Completano le opzioni per la mediana Casolari, classe 2003 arrivato dal Cittadella, con cui è sceso in campo 21 volte in Serie B, oltre a Filippo Carbone, giovanissimo centrocampista offensivo, all’occorrenza trequartista, arrivato dal Genoa Primavera e già a segno nella sua prima esperienza nei professionisti.

L’attacco
In avanti il mercato condotto dal club di De Rossi ha segnato un colpo importante per la categoria, che risponde al nome di Riccardo Tonin. Classe 2001, alto 180cm, Tonin è stato l’eroe del Pescara nei playoff per la Serie B nel 2025, con 4 gol in 7 gare. Giocatore potente, duttile, mobile, è in grado di svariare su tutto il fronte offensivo per aprire spazi ai compagni, ma sa come saltare l’uomo, sia nello stretto che in progressione. Reduce da un anno in Serie B tra Pescara e Südtirol, ha scelto il progetto biancoviola per rilanciarsi ed ha già trovato la via del gol in campionato. Al suo fianco D’Antoni può schierare diverse opzioni. A partire da Badje, giocatore imponente ma tecnico, in grado di ricoprire i ruoli di attaccante o esterno, anche in un 3-5-2. Pedina importante per la promozione dell’Ostiamare, Badje unisce fisico a rapidità e a un tiro potente, caratteristiche che gli consentono di integrarsi al meglio con Tonin, ma anche di creare grattacapi alle difese sulle corsie esterne.

L’esperienza non manca neanche nel reparto offensivo, con l’arrivo estivo di Vittorio Parigini, il quale ha portato in dote 45 apparizioni in Serie A, soprattutto con Torino e Benevento, oltre a 187 presenze in Serie B, con anche Como (al fianco di Fabregas) e Perugia. Parigini, che ha chiuso lo scorso anno alla Sambenedettese, ha tra i punti forti il dribbling e il tiro, doti che lo rendono una variabile pericolosa da schierare a gara in corso. Tra le carte nella mano del tecnico laziale c’è anche Frederik Tosku, classe 2006 arrivato dalla Primavera del Cesena che sta trovando ottima continuità sia come seconda punta che come trequartista, oltre all’ultimo arrivato, sempre dal Cesena, Ibrahima Papa Wade, coetaneo di Tosku e prima punta dotata di ottima fisicità e velocità, caratteristiche che lo rendono potenzialmente letale in campo aperto.

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