La Torres si appresta a scrivere una nuova pagina del suo campionato, con la 4^ giornata del Girone B della Serie C 2026/2027 che la attende. I rossoblù ospiteranno sul prato del Vanni Sanna il neopromosso Ostiamare, nella giornata di domenica 13 settembre alle 15:00. La seconda squadra dei bergamaschi, fondata nel 2023, è alla quarta partecipazione in Serie C e sino ad ora ha sempre centrato l’accesso ai playoff, nei quali ha affrontato anche la Torres. Nata come trampolino di lancio per i giovani nerazzurri, la formazione Under 23 bergamasca ha visto tra le propria fila anche Marco Palestra, attuale giocatore del Chelsea. Ma ci sono stati anche protagonisti condivisi tra Atalanta U23 e Torres, come Mateo Scheffer e Gabriele Berto, che proprio in estate è approdato a Sassari dopo tre stagioni di Serie C in nerazzurro e che vivrà la gara di domenica da fresco ex. Andiamo dunque a scoprire gli avversari dei rossoblù nel prossimo turno di campionato.
L’allenatore e il modulo
Salutato Salvatore Bocchetti, la formazione più giovane del girone ha deciso di affidarsi a Nicola Beati, che da giocatore ha maturato numerose presenze in Serie B (con anche Arezzo e Crotone) e Serie C. La carriera in panchina inizia nel 2019, quando diventa collaboratore tecnico e poi vice di Armando Madonna nella Primavera dell’Inter. Inizia poi un sodalizio con Paolo Zanetti, che dal 2021 segue a Venezia, Empoli e Verona, sino al 2026. La chiamata dell’Atalanta U23 ha quindi rappresentato il debutto di Beati come primo allenatore, avventura che sta affrontando proponendo i nerazzurri con la difesa a quattro e una diversa impostazione dal centrocampo in avanti a seconda dell’avversario e del momento della gara. Fino ad ora si è infatti vista l’Atalanta U23 con il 4-3-3, il 4-2-3-1, 4-3-2-1 e 4-4-2.
Tra i pali
Come ormai si è imparato negli ultimi anni, la formazione domenicale delle seconde squadre dipende anche dai giovani che vengono convocati in prima squadra. Sino ad ora però la porta nerazzurra ha avuto un solo proprietario, ovvero Alessandro Anelli, classe 2008 protagonista della vittoria della Coppa Italia Primavera nella scorsa stagione e al debutto tra i professionisti.
La difesa
Al centro della difesa bergamasca trova posto Matteo Plaia, colosso di 194cm cresciuto nella Roma e alla seconda stagione in nerazzurro, dopo una parentesi in Serie C con il Perugia. La struttura fisica imponente ne fa un pericolo aggiunto anche sui calci piazzati a favore. Al suo fianco può giocare un altro centrale cresciuto nella Roma, dalla quale è arrivato in estate, Jacopo Mirra, classe 2006 che con i suoi 189cm di altezza completa una coppia di centrali che lascia poco margine di manovra sui palloni alti. Ma a disposizione di Beati c’è anche Guerini, difensore con un passato da centrocampista che ha sicuramente nelle corde l’abilità in fase di impostazione. Sino ad ora il ruolo di terzino destro ha visto quasi sempre lo stesso interprete, Javison Idele, giocatore dalla propensione offensiva (nasce come esterno di centrocampo) che aggiunge ulteriori centimetri (187cm per la precisione) alla retroguardia bergamasca. Giocatore duttile, Idele è dotato di grande progressione e i suoi strappi sulla fascia possono creare problemi alle difese avversarie. Sulla corsia opposta si muove invece l’ex Barcellona Albert Navarro, che completa una difesa di torri con i suoi 188cm di altezza. Il giocatore cresciuto nella cantera blaugrana, che può giocare anche come centrale, non dispone solo di grande fisico, ma anche di un notevole bagaglio tecnico, che lo rendono un’ulteriore fonte di gioco per i nerazzurri.
Il centrocampo
Anche in mezzo al campo c’è stata una discreta continuità, con il Digne Pounga che ha trovato molto spazio grazie alle sue qualità fisiche e tecniche che lo rendono un centrocampista completo. Come lui anche il croato Sergej Levak, classe 2006 di 195cm, che in campionato ha già firmato una rete e due assist. Cresciuto nella Roma, Levak abbina al suo fisico imponente una tecnica di livello oltre a grande propensione e abilità negli inserimenti, che gli consente di trovare spesso la via del gol (ha chiuso la scorsa stagione in nerazzurro con 7 reti). Nel caso di mediana a tre, ecco allora che potrebbe trovare posto anche Federico Steffanoni, altro interprete molto fisico e abile in entrambe le fasi, grazie a grande spirito di sacrificio e visione di gioco non indifferente. A disposizione dei bergamaschi c’è poi il numero dieci, Andrea Bonanomi, trequartista in grado di giocare anche più arretrato o come ala. Bonanomi è un mancino naturale, capace di svariare su tutto il fronte offensivo e abile nel muoversi tra le linee avversarie. Le sue doti tecniche e il controllo palla di qualità lo rendono imprevedibile e sa come servire al meglio i compagni per mandarli in porta.
L’attacco
In avanti molo dipende dall’assetto tattico deciso da Beati di volta in volta. Ma di sicuro c’è che Siren Diao ha messo a segno due reti in sei gare, delle quali solo due disputate per tutti i novanta minuti. Giocatore spagnolo, cresciuto tra Verona e Atalanta, in carriera ha già assaggiato la Liga2 con Granada e Mirandes e la Serie B con il Cesena. Prima punta di 189cm, mancino, Diao sa sia come muoversi al meglio in area di rigore che spaccare il campo con accelerazioni notevoli. Abile nel corpo a corpo, ma anche nel dribbling, completa il profilo un potente tiro, con cui può pungere dalla distanza. All’occorrenza, Diao può essere supportato da De Nipoti, tra i più esperti del gruppo (classe 2003). Giocatore in grado di ricoprire tutti i ruoli offensivi, De Nipoti può agire anche come seconda punta, ruolo in cui può raccordare il gioco tra centrocampo e attacco. Tra le frecce a disposizione dei nerazzurri c’è pure Giulio Misitano, prima punta cresciuta nella Roma e arrivata a Bergamo due estati fa. Giocatore che dà il meglio di sé in area di rigore, ma che non disdegna il dialogo con i compagni, Misitano può completare un attacco fisico, dinamico e tecnico che può mettere in difficoltà qualsiasi formazione.






















