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L’angolo dell’avversario | Torres, alla scoperta della Sambenedettese

Georgi Tunjov, nuovo rinforzo della Sambenedettese | Crediti foto US Sambenedettese
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Con il debutto in campionato ormai alle spalle, la Torres è chiamata a disputare la 2^ giornata del Girone B della Serie C 2026/2027. I rossoblù di Alfonso Greco (qui le sue dichiarazioni in vista della gara) saranno di scena per la prima volta in stagione all’Acquedotto, dove sabato 29 agosto alle ore 18:00 ospiteranno la Sambenedettese, altra formazione che cerca i primi tre punti del torneo. La squadra di San Benedetto del Tronto, fondata nel 1923, vanta ventuno partecipazioni alla Serie B, vissute a cavallo tra gli anni Cinquanta e Sessanta e poi tra gli anni Settanta e Ottanta. Tra coloro che hanno militato nelle fila dei marchigiani c’è stato Luigi Cagni, ex allenatore anche di Verona, Sampdoria ed Empoli, che con la maglia rossoblù è diventato il terzo giocatore per presenze nella storia della squadra. Hanno invece mosso i primi passi con la Sambenedettese Causio, Zenga e Tacconi. In tempi più recenti la divisa rossoblù è stata indossata da Consigli, Cigarini e Christian Bucchi, che da allenatore ha invece guidato la Torres. Ma non è l’unico protagonista condiviso tra le due squadre. Tra chi ha vestito sia la maglia della Torres che della Sambenedettese ricordiamo Pietro Garau, De Amicis e Manni, nei primi anni Duemila. Andiamo dunque a scoprire gli avversari dei rossoblù nel prossimo turno di campionato.

L’allenatore e il modulo
Dopo la missione salvezza compiuta, Roberto Boscaglia è stato confermato sulla panchina della Sambenedettese, dopo il suo arrivo in rossoblù nel febbraio scorso. Il tecnico siciliano ha iniziato la carriera in panchina nella sua regione, facendo tanta gavetta tra Eccellenza e Promozione, guidando, tra le altre, l’Akragas, l’Alcamo, con cui ottiene la promozione in Serie D nel 2007, stesso copione che si ripete nell’anno successivo con il Nissa, con cui debutta da tecnico proprio in Serie D. Categoria che mantiene con la chiamata del Trapani, con cui debutta in Lega Pro Seconda Divisione nel 2010 e con cui al primo anno vince i playoff promozione. Boscaglia guida i granata anche alla promozione in Serie B, ottenuta in seguito alla vittoria del campionato nel 2013. Continua la sua esperienza con il Trapani anche in Serie B, arrivando anche a giocare a San Siro contro l’Inter in Coppa Italia, prima che le strade con la formazione siciliana si separino nella stagione successiva. Dopo le esperienze nella serie cadetta con Brescia e Novara, Boscaglia approda nel 2018 all’Entella, che conduce alla promozione in Serie B. Dopo il trionfo ligure Boscaglia guida diverse formazioni di Serie C, dal Palermo al Foggia, passando dall’Ancona al Latina. Ora prosegue il suo percorso con la Sambenedettese, che si affida a lui per alzare le ambizioni rispetto allo scorso anno. Dal punto di vista tattico l’allenatore rossoblù ha deciso di continuare sulla linea tracciata alla fine dello scorso anno, ripartendo così dall’ormai collaudato 3-5-2.

Tra i pali
Il consistente mercato estivo ha portato in rossoblù un nuovo padrone della porta, Titas Krapikas, estremo difensore lettone classe 1994 che nella scorsa stagione ha vestito i colori del Gubbio, mantenendo inviolata la propria porta 11 volte in 20 apparizioni in campionato. Cresciuto nella Sampdoria e con alle spalle anche alcune presenze in Serie B tra Spezia e Ternana, dall’alto dei suoi 194cm sa come imporsi in area e come coprire al meglio la propria porta. Alle sue spalle ci sono i giovani Cultraro, che nella passata annata ha ripartito con Orsini l’onere di difendere la porta marchigiana, e Barraco.

La difesa
Anche nel reparto difensivo il mercato ha puntato ad alzare la qualità. Ecco allora spiegati gli arrivi di Agostino Camigliano, 77 presenze in Serie B (soprattutto con Cittadella e Brescia) e più di 150 in Serie C, e Nicolò Gigli, gigante da 194cm che ha conquistato la promozione con l’Arezzo nello scorso campionato e che ha sfidato spesso la Torres negli ultimi anni vestendo la maglia del Rimini (per lui sono più di 210 le apparizioni in Serie C). I due portano, nella linea a tre di Boscaglia, grande fisicità, esperienza e solidità, ma potrebbero concedere qualcosa in fatto di rapidità in campo aperto. A loro si aggiungerà la solidità di Alessio Zini, al rientro dopo aver saltato la prima giornata per squalifica. Il centrale con il vizio del gol (3 reti nell’ultimo campionato) prosegue il suo percorso nelle Marche, iniziato nel 2024, e completa una retroguardia arcigna e forte sulle palle alte. Pronti a far rifiatare i tre citati sopra ci sono Pezzola, centrale classe 2002 al quarto anno di Sambenedettese, con cui ha trovato grande continuità nel primo anno tra i professionisti, oltre ai più giovani Chelli e Kosijer, arrivato dalla Triestina.

I giocatori della Sambenedettese Gigli (sinistra) e Buljan (destra) | Crediti foto US Sambenedettese

Il centrocampo
La mediana di Boscaglia ha visto diversi innesti importanti, tra gli ultimi in ordine di tempo Pepin Machin, giocatore di categoria superiore, con 37 presenze in Serie A tra Monza e Parma e 135 in Serie B, soprattutto con il Pescara. Alla Vis Pesaro nella passata stagione ha messo a referto 3 gol e 3 assist in 21 apparizioni. Le sue qualità fisiche e soprattutto quelle tecniche, con ottima visione di gioco, possono fare di Machin un giocatore chiave per la Sambenedettese, se riuscirà a trovare continuità nella condizione fisica. Potrebbe essere impiegato a sorpresa da Boscaglia sin dal primo minuto nel ruolo di regista, anche se il tecnico rossoblù potrebbe propendere per una maggiore cautela ed inserirlo a gara in corso. In ogni caso, anche senza di lui il centrocampo rossoblù si è ben comportato nelle uscite stagionali, trovando nel giovane Elia Plicco, classe 2007 in prestito dal Parma, una piacevole sorpresa, in grado di garantire dinamismo ed estro anche a ridosso degli ultimi metri. Non bisogna dimenticare l’apporto dato dal capitano, Kevin Candellori, giocatore di grinta e personalità, oltre a quello di Marco Piccoli, centrocampista mancino dalle buone qualità tecniche arrivato nelle Marche nella scorsa annata.

Il mercato ha inoltre portato in dote Georgi Tunjov, centrocampista estone con un rapporto più che buono con il gol, anche grazie ad un mancino educato e potente, che sa liberare bene dalla distanza. Giocatore fisico, tecnico, dalle doti offensive, Tunjov ha inoltre maturato una discreta esperienza internazionale con la maglia dell’Estonia, con cui ha anche l’Italia targata Mancini e il Belgio di Lukaku, tra le altre. Sugli esterni la Sambenedettese ha deciso di puntare sui muscoli e sulla corsa di Simone Nicoli, esterno mancino classe 1998 che ha fatto molto bene con Pianese e Trapani negli ultimi anni in Serie C e che andrà verosimilmente a costituire un valore aggiunto dei rossoblù, anche grazie ai suoi 186cm che lo rendono un esterno atipico in grado di garantire un’ulteriore soluzione sui calci piazzati. Sulla corsia di destra invece Boscaglia dovrà sciogliere il dubbio tra il figlio d’arte Francesco Perrotta, figlio del campione del mondo Simone e lo scorso anno all’Arezzo, senza trovare grande continuità, e Pasquale Marranzino, che prosegue il suo percorso in rossoblù. Più fisico Perrotta, che potrebbe così formare con Nicoli una batteria di esterni difficile da contrastare, più rapido e con propensione offensiva Marranzino, che garantirebbe maggiore brio e imprevedibilità nello stretto.

Elia Plicco, centrocampista dei rossoblù marchigiani | Crediti foto US Sambenedettese

L’attacco
Nella coppia d’attacco dovrebbe essere rinnovata la fiducia ad entrambi gli interpreti del debutto in campionato, Faggioli e Sgarbi. In attesa di ulteriori sviluppi dalle ultime battute del mercato, la Sambenedettese può così godere delle qualità e dell’esperienza di Alessandro Faggioli, punta mobile e dinamica in grado di ricoprire sia il ruolo di centravanti che quello di seconda punta. Con la scorsa stagione, disputata con la maglia della Triestina, l’attaccante classe 2000 è arrivato a più di 150 apparizioni in Serie C, giocata anche con Entella e Ancona. Nel duo offensivo marchigiano Faggioli dovrebbe dunque gravitare intorno a Lorenzo Sgarbi, prima punta molto fisica (189cm) arrivata in estate via Napoli dopo una stagione trascorsa in Serie B tra Pescara e Avellino, dopo quella precedente passata tra Bari e Juve Stabia. Sgarbi, classe 2001, ha così ritrovato dopo due anni la Serie C, campionato che aveva salutato con 7 reti e 15 assist con la maglia dell’Avellino nel 2024. Dietro a questa coppia d’attacco esperta, ma ancora con margini di miglioramento, scalpita Davide Pio Stabile, punta longilinea classe 2004 che nella prima metà della dello scorso campionato ha fatto così bene con la Vis Pesaro (7 reti in 22 gare) da meritarsi la chiamata dell’Entella in Serie B, dove però non è riuscito ad imporsi. La Sambenedettese ha deciso dunque di puntare sulla sua fame di gol e riscatto per inserire un ulteriore tassello ad un attacco intrigante e ben assortito.

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