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L’angolo dell’avversario | Torres, alla scoperta della Reggiana

Una fase di gioco tra Reggiana e Latina | Foto AC Reggiana
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La Torres si avvicina alla 10^ giornata del Girone B della Serie C 2026/2027. I rossoblù saranno di scena, sabato 17 ottobre alle 14:30, sul prato dello Stadio Città del Tricolore contro i padroni di casa della Reggiana, che sono in cerca di riscatto dopo un periodo complicato. Fondata nel 1919, la società emiliana è una di quelle che vantano più partecipazioni al campionato di Serie B e che ha disputato più volte anche la Serie A, l’ultima nel 1996/1997, conquistata grazie al lavoro nella precedente stagione di Serie B di un giovane Carlo Ancelotti, all’esordio come primo allenatore. Tra coloro che hanno vestito la maglia della Reggiana ci sono giocatori come Fabrizio Ravanelli, Claudio Taffarel, campione del mondo nel 1994, e Paulo Futre, vincitore tra le altre cose della prima Coppa dei Campioni del Porto. In tempi più o meno recenti ci sono stati diversi giocatori condivisi tra granata e sassaresi, come la leggenda rossoblù Paolo Morosi, Andrea Poggi, Cherubini, Carlet, Morello, Ramzi Aya, Bonvissuto, Cossentino, Scappini, Zamparo, Varela, Guiebre, Sanat, sino a Sorrentino, attualmente nella rosa di Greco. Da citare poi Menichini, che si è seduto su entrambe le panchine, oltre e Michele Pazienza, che ha vestito i colori della Reggiana in una breve parentesi da giocatore ed è stato tecnico della Torres nella scorsa stagione. Andiamo dunque a scoprire gli avversari dei rossoblù nel prossimo turno.

L’allenatore e il modulo
Dopo la retrocessione, in estate la società emiliana si è affidata ad uno specialista in promozioni, Attilio Tesser, che in carriera ha centrato il salto in Serie B con Novara, Cremonese, Pordenone e l’ultima volta con il Modena nel 2022. Dopo una buona esperienza da giocatore, che lo vede protagonista anche in Serie A con Napoli e Udinese, Tesser inizia la sua lunga carriera da allenatore nel 1992, al Sevegliano in Serie D, e da quel momento intraprende un viaggio che lo ha visto protagonista sulle panchine di mezza Italia: Triestina, Novara (che trascina sino in Serie A nel 2011), Ternana, Avellino, Cremonese e anche Cagliari (ma solo per una gara nel 2005), sono tra le tante squadre allenate dal tecnico veneto. Convinto sostenitore della difesa a quattro, in questa stagione Tesser sta schierando la sua Reggiana con il 4-3-2-1, declinabile in 4-3-1-2 a seconda degli interpreti e delle situazioni di gioco.

Attilio Tesser ai tempi del Modena | Foto Modena FC

Tra i pali
I conseguenti cambiamenti dovuti alla retrocessione hanno colpito anche il ruolo di portiere. Il nuovo numero uno granata è così Jacopo Furlan, esperto portiere formatosi nell’Empoli e con più di 250 apparizioni in Serie C, con anche le maglie di Catania, Catanzaro, Lumezzane e Lecco, ultima squadra prima dell’approdo in Emilia. Alle sue spalle c’è Sorzi, negli ultimi due anni titolare al Carpi, con cui ha già affrontato proprio la Torres.

La difesa
Nella linea a quattro di Tesser la coppia di centrali è stata composta con frequenza da Bonetti e Battistini, con entrambi che sfiorano il metro e novanta. Bonetti, classe 2004, è reduce dalla scorsa annata disputata in Serie B proprio con gli emiliani, mentre l’esperto Battistini è arrivato dal Lecco in estate e mette a disposizione dei compagni struttura fisica, abilità in marcatura e tantissima esperienza nella categoria (più di 300 gare). La batteria di centrali è composta anche da un altro reduce della scorsa annata, Danilo Quaranta, altro imponente difensore con 114 presenze in Serie B nel curriculum. Nel ruolo di terzino sinistro, dove può giocare anche Bonetti, Tesser ha puntato con insistenza su Tripaldelli, giocatore nel pieno della maturazione calcistica che ha vestito anche la maglia del Cagliari in Serie A nel 2020. Terzino fisico ma dotato di grande corsa, Tripaldelli sa come dare il giusto supporto in entrambe le fasi e sa rendersi pericoloso in avanti grazie alle capacità nel cross. Sulla corsia opposta ha quasi sempre trovato spazio Libutti, altro giocatore che ha calcato categorie superiori (108 gare in Serie B), arrivato in granata ormai nel lontano 2019. Bravo nelle letture tattiche, Libutti si fa apprezzare soprattutto per l’impegno e la generosità che dimostra sul campo di gioco, doti preziose sulla corsia.

Il centrocampo
Al centro del trio in mediana trova spazio Lorenzo Crisetig, classe 1993 scuola Inter arrivato in estate dopo tre stagioni trascorse al Padova (l’ultima in Serie B) e che in carriera ha raccolto anche 81 presenze in Serie A, tra Cagliari, Crotone, Bologna e Frosinone. Centrocampista fisico, ma dotato di piedi raffinati, Crisetig è una delle principali fonti di gioco granata, grazie al suo delicato mancino e alla sua visione di gioco. Le sue caratteristiche gli consentono di alternarsi in cabina di regia o come mezzala, a seconda delle necessità. Ai suoi lati si può muovere Bertagnoli, in granata dalla scorsa stagione e sceso di categoria per la prima volta dopo sette stagioni in Serie B, con anche Brescia e ChievoVerona. Giocatore duttile, abile nel recuperare palla e nel far ripartire l’azione, sa anche come rendersi pericolo in zona gol. Per la mediana i granata possono contare anche sul classe 2004 Basili, centrocampista possente (195cm) bravo negli inserimenti, e su Kristofer Jonsson, islandese polivalente, capace di ricoprire sia il ruolo di mezzala, che quelli di regista o trequartista, il quale ha già lavorato con Tesser alla Triestina. Ha inoltre trovato consistente spazio il classe 2005 Vallarelli, cresciuto nell’Empoli e al secondo anno in Emilia.

L’attacco
A supporto dell’unica punta del 4-3-2-1, Tesser ha puntato con convinzione su Manolo Portanova, classe 2000 con alle spalle 30 apparizioni in Serie A, quasi tutte con il Genoa (2 con la Juventus), e 120 gare in Serie B, disputata sempre con i rossoblù e per la maggior parte proprio con la Reggiana. Giocatore fisico, bravo nel leggere il tempo di inserimento, abbina a queste caratteristiche buona corsa e ottima qualità, che gli consente di essere tra i pericoli maggiori per le difese avversarie. Al suo fianco si è visto Matteo Rover, giocatore arrivato alla Reggiana nella scorsa stagione di Serie B, categoria disputata nei tre anni precedenti con il Südtirol. Giocatore bravo nel controllo di palla, nasce come esterno, ma può giocare anche come seconda punta, grazie alla sua rapidità e all’abilità nell’attaccare la profondità. A lui si è alternato lo svizzero Natan Girma, altro giocatore strutturato fisicamente che può giocare sia come trequartista che come prima punta, all’occorrenza. Ma non è questo il caso, in quanto la Reggiana dispone del capocannoniere del girone, Leon Sipos approdato in granata in estate dopo le 13 reti stagionali messe a segno con la maglia del Lecco nel Girone A. L’attaccante croato fa dei suoi 193cm di altezza una delle sue armi principali, che lo rendono difficile da marcare e pericoloso sulle palle alte, ma la prima punta granata è dotato anche di spirito di sacrificio, supportato da ottime capacità di corsa. Tuttavia l’altezza elevata non lasci pensare ad un giocatore poco abile con la palla tra i piedi, anzi, le qualità tecniche di Sipos sono di prima fascia, per la categoria. Abile nel proteggere il pallone, nel raccordare il gioco e, soprattutto, nel fare gol: sarà lui il pericolo principale nella gara di sabato.

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