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L’angolo dell’avversario | Torres, alla scoperta della Pianese

Francesco Proietto, centrocampista bianconero | Foto US Pianese
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La Torres è chiamata ad affrontare il primo turno infrasettimanale della stagione, nella 5^ giornata del Girone B della Serie C 2026/2027. I rossoblù accoglieranno al Vanni Sanna la Pianese, che nella passata stagione ha messo in difficoltà i rossoblù. Fischio di inizio fissato per le 18:30 di mercoledì 16 settembre. La squadra di Piancastagnaio, in provincia di Siena, è stata fondata nel 1930 ed è alla quarta partecipazione in Serie C, la terza consecutiva nel Girone B. Nel settore giovanile dei bianconeri è inoltre cresciuto l’attuale allenatore del Watford (ed ex tecnico di Venezia, Empoli, Sassuolo e Palermo) Alessio Dionisi, nato, tra l’altro, a pochi chilometri proprio da Piancastagnaio. Andiamo dunque a scoprire gli avversari dei rossoblù nel prossimo turno.

L’allenatore e il modulo
Dopo la separazione con Alessandro Birindelli, la società toscana ha deciso di affidare la panchina bianconera ad un altro tecnico che in passato ha calcato i campi della Serie A. Si tratta di Andrea Zanchetta, ex centrocampista classe 1975 che ha esordito nella massima divisione con la maglia dell’Inter, per poi raggiungere le 120 presenze in Serie A distribuite anche tra Reggina, Lecce e soprattutto ChievoVerona, nei primi anni Duemila. Con i gialloblù ha inoltre disputato anche parte delle 265 gare giocate in Serie B. Una volta appesi gli scarpini al chiodo, nel 2011 diventa collaboratore tecnico nella Cremonese, squadra con cui ha chiuso la carriera da giocatore. Successivamente allena nelle giovanili grigiorosse, per poi diventare, nel 2013, allenatore della Juventus Primavera con Fabio Grosso come secondo.

Prosegue poi la sua formazione nel settore giovanile dell’Alessandria, prima di diventare collaboratore tecnico del Verona, dove affianca prima Mandorlini e poi il suo ex allenatore Delneri. Nel 2016 inizia una lunga permanenza nel settore giovanile dell’Inter, in cui si era formato da giocatore, che lo porta a diventare, nel 2024, il tecnico della Primavera nerazzurra, che conduce alla vittoria del tricolore al termine dell’annata. Nell’estate del 2025 ottiene la sua prima panchina in una prima squadra, rispondendo alla chiamata del Novara, in Serie C, ma l’avventura con i piemontesi si conclude al termine del girone di andata. Ora per Zanchetta c’è una nuova possibilità con la Pianese, che in queste prime giornate ha schierato con un 3-5-2 declinabile in 3-4-2-1 a seconda degli interpreti e delle situazioni di gioco.

Tra i pali
L’estate ha portato una rivoluzione per quanto riguarda la batteria dei portieri. Nelle prime giornate si sono ripartiti il compito di difendere la porta bianconera il classe 2004 Pezzolato, arrivato dal Modena con cui ha fatto qualche apparizione in Serie B nella passata stagione, e il più giovane Astaldi, 2006 in prestito dal Parma alla sua stagione tra i professionisti. Nelle ultime uscite Zanchetta ha preferito Astaldi, il quale ha approfittato anche di una squalifica del collega per mettersi in mostra e portare a casa due reti inviolate in tre apparizioni. Chiude la batteria Zambuto, prodotto delle giovanili bianconere.

La difesa
Nelle ultime gare Zanchetta ha preferito puntare sulla continuità, lanciando dal primo minuto il trio composto da Ercolani, Chesti e Masetti, tutti già protagonisti in bianconero nella passata stagione. Luca Ercolani, classe 1999, è cresciuto nelle giovanili del Manchester United e il suo dinamismo gli consente anche di agire come terzino o esterno. Lorenzo Masetti, centrale dal fisico imponente, ha alle spalle diverse presenze in Serie C, che lo rendono un difensore affidabile oltre che tenace. Chiude il terzetto, come detto, il giovane Francesco Chesti, classe 2004 scuola Roma che aggiunge i suoi 187cm a quelli di Masetti, per una linea difensiva difficile da superare sulle palle alte. Per le rotazioni il tecnico dei toscani può contare sull’esperienza di Gorelli, ex Rimini abile nel gioco aereo e arcigno in marcatura, oltre alla gioventù di Nicola Pintus, altro gigante per la difesa bianconera, arrivato dal Cagliari dopo una breve parentesi non particolarmente fortunata al Cosenza.

Il centrocampo
In mediana la Pianese ha salutato l’ex captano Luca Simeoni, che ha cambiato maglia dopo nove stagioni. Al centro del campo i toscani si affidano così al nuovo capitano, il classe 2001 Francesco Proietto, scuola Roma dotato di un mancino educato, con cui sa inoltre rendersi pericoloso dalla distanza, che abbina a grande dinamismo e abilità negli inserimenti. Al suo fianco si può trovare Marco Bertini, centrocampista più fisico e strutturato di Proietto, cresciuto nella Lazio. Mediano di sostanza e tecnica, dispone di un ottimo destro, che sa ben sfruttare anche da calcio di punizione, oltre ad abilità nel dribbling. Il trio in mediana può essere completato o dal classe 2005 Tirelli, arrivato la scorsa stagione dalla Primavera del Bologna, oppure da Colombo, centrocampista completo di un anno più giovane e cresciuto nell’Atalanta.

Lorenzo Masetti, centrale bianconero | Foto US Pianese

Sulla corsia di destra Zanchetta ha alternato l’esperto Gabriele Morelli, esterno di corsa e fisico con alle spalle diverse esperienze in Serie C (anche con Gubbio e Livorno), con il più giovane Lorenzo Vigiani, giocatore tecnico e polivalente cresciuto nella Fiorentina e che garantisce più spinta offensiva rispetto al compagno, può inoltre agire anche come mediano o esterno di sinistra. Ma sulla fascia opposta il tecnico bianconero ha proposto anche i due giovanissimi Martey (al secondo anno di Pianese) e Testa (arrivato dalla Virtus CiseranoBergamo e alla prima annata tra i professionisti), entrambi classe 2006 che garantiscono spinta offensiva ed effervescenza su tutta la corsia.

L’attacco
Il duo offensivo della Pianese ricalca le caratteristiche delle più classiche coppie d’attacco. Si parte infatti con una prima punta, Leonardo Bellini (185cm), che la scorsa stagione, alla prima esperienza tra i professionisti, ha realizzato 10 reti in 29 gare. Inoltre la sua capacità di lavorare di sponda è determinante per far salire la squadra e dare respiro alla manovra. Al suo fianco, nel ruolo di seconda punta può agire Simone Ianesi, classe 2002 cresciuto nell’Udinese, che nasce come ala sinistra e può ricoprire quasi tutte le zone offensive. Estro, bravura nel dribbling e nei cambi di direzione, insieme a un bel destro, fanno di Ianesi un giocatore pericoloso nello stretto che può pungere anche da calcio di punizione, tra le specialità della casa. Più fisico di Ianesi, ma sempre caratterizzato da dinamismo, Luca Fabrizi, che continua il suo percorso in bianconero, può essere la soluzione per un attacco più pesante, capace però di dare pochi riferimenti agli avversari.

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