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L’angolo dell’avversario | Torres, alla scoperta del Campobasso

Una fase di gioco tra Campobasso e Gubbio | Foto Campobasso FC
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La Torres è attesa dalla gara valida per l’8^ giornata del Girone B della Serie C 2026/2027. I rossoblù saranno diretti in Molise, con destinazione Stadio Antonio Molinari, casa del Campobasso, attualmente appaiato in classifica proprio con i sassaresi. Il calcio di inizio è fissato per le 14:30 di domenica 4 ottobre. Il club rossoblù, fondato nel 1919, è alla terza partecipazione consecutiva in Serie C e nella sua storia vanta anche cinque stagioni in Serie B, tutte negli anni Ottanta. Il ritorno nei professionisti dopo due stagioni di assenza è stato possibile grazie alla nuova proprietà a stelle e strisce guidata dall’italoamericano Matt Rizzetta, originario proprio del Molise, il quale punta a confermare il suo club nelle zone nobili della classifica, dopo il quarto posto finale della scorsa stagione. Tra chi ha indossato maglia del Campobasso c’è Giorgio Corona, prima di spiccare il volo ed essere protagonista in Serie A con il Catania, ma ci sono stati anche alcuni giocatori in comune tra rossoblù sassaresi e molisani, come Bencivenga, Cariola, Balistreri, Leto, Pietro Ladu e, in panchina, l’indimenticato Vincenzo Cosco. Infine, impossibile dimenticare il grande ex di giornata, Lorenzo Di Stefano, che è arrivato alla Torres nell’estate del 2025, proprio dopo l’unica annata disputata con il Campobasso. Andiamo dunque a scoprire gli avversari dei rossoblù nel prossimo turno.

L’allenatore e il modulo
In estate il Campobasso ha deciso di cambiare guida tecnica, salutando Luciano Zauri ed abbracciando Devis Mangia. Il tecnico lombardo, classe 1974, ha iniziato la carriera da allenatore da giovanissimo, nel 1994, allenando in diversi settori giovanili, tra i quali quelli di Fiorenzuola e Varese, società con cui debutta da allenatore di una prima squadra nel 2004, nel campionato di Eccellenza. Nei primi due anni da allenatore dei grandi guida i lombardi a due promozioni consecutive, raggiungendo così la Serie C2, disputata sempre con i biancorossi nella stagione 2006/2007. Dal 2007 gira alcune piazze, dalla Tritium in Serie D, passando per Ivrea e Valenzana in Lega Pro, sino al ritorno nel settore giovanile del Varese e poi in quello del Palermo di Zamparini. Con i rosanero ha l’occasione di mettersi in mostra in Serie A, quando nell’estate del 2011 prende il posto dell’esonerato Pioli, anche se l’avventura in Sicilia termina nel dicembre dello stesso anno. Mangia approda così alla guida dell’Italia Under 21, che ai tempi può contare tra le propria fila Insigne, Immobile, Verratti e Florenzi.

Negli Europei di categoria del 2013, Mangia conduce gli azzurrini sino alla finale, poi persa con la Spagna di De Gea, Thiago Alcantara, Isco e Morata. Poche settimane dopo la finale lascia la Nazionale U21; inizia così una fila di esperienze in Serie B con Spezia, Bari e Ascoli, prima di approdare nel 2017 al Craiova, società del massimo campionato rumeno con cui affronta l’Europa League. Continua l’avventura all’estero con la nazionale di Malta, dal 2019 al 2022, prima di ritrovare l’Italia nel 2025, quando risponde alla chiamata del Team Altamura, in Serie C, ultimo incarico prima della sua firma con il Campobasso. Da diversi turni Mangia sembra aver trovato stabilità, proponendo i rossoblù con un 4-3-1-2, anche se il tecnico dei molisani non sarà della gara a causa di una lunga squalifica rimediata nella gara contro il Vado.

Tra i pali
In estate i molisani hanno trovato un nuovo numero uno, che risponde al nome di Andrea Spurio, portiere nel pieno della maturità calcistica che ritorna in Serie C dopo l’ultima esperienza in Serie D con il Real Aversa (15 reti inviolate in 33 gare). Con la maglia del Campobasso ha sino ad ora mantenuto la propria porta inviolata in due occasioni su 6 presenze, condite anche da un rigore, decisivo, parato nel finale della gara contro il Vado. Alle sue spalle c’è Roberts Apsits, giovane estremo difensore in prestito dall’Inter, protagonista lo scorso anno in Serie D con la Virtus Francavilla.

La difesa
Nella linea a quattro di Mangia è stato praticamente sempre presente Celesia, marcatore nella folle sfida di Sassari della scorsa annata. Giocatore adattabile anche nel ruolo di terzino, è stato sino ad ora schierato come centrale, posizione nella quale può garantire rapidità, per contenere gli avversari in campo aperto, e qualità in fase di impostazione, anche se non raggiunge le altezze delle tipiche torri difensive. Al suo fianco si sono alternati Papini, arrivato in rossoblù nella scorsa stagione e abile anche nel ruolo di terzino, e Corbo, nuovo volto dei molisani, i quali lo hanno portato a casa dopo l’annata trascorsa in Serie B con il Pescara. Per Corbo, cresciuto nel Bologna, nel curriculum ci sono anche 70 presenze in MLS, il campionato statunitense.

Christian Celesia durante Torres-Campobasso | Foto Alessandro Sanna

Nel ruolo di terzino destro Mangia può scegliere tra Pierno, esterno di corsa capace di pungere anche in avanti, sia come rifinitore che in zona gol, o il più fisico Cristallo, che può andare a costituire un ulteriore pericolo sui calci da fermo a favore. Nella corsia opposta può invece essere impiegato Coccia, difensore esperto, fisico e polivalente che arriva dall’Arezzo, oppure Capoferri, arrivato dopo l’annata con la Pergolettese nel Girone A, ancora più strutturato fisicamente del compagno e dotato di ottime abilità di corsa.

Il centrocampo
In mediana il Campobasso può contare su giocatori di grande esperienza. Come Gargiulo, giocatore fisico e prezioso in fase difensiva con 133 gare in Serie B alle spalle, disputate con Lecce e Modena, tra le altre. I suoi 187cm di altezza lo rendono un solido scudiero per i compagni di centrocampo, tra i quali c’è Davide Agazzi, meno alto del compagno di reparto, ma dotato di grande visione di gioco, opportunamente sostenuta da ottima tecnica, che ne fa una delle fonti principali del gioco molisano. Anche Agazzi ha calcato i campi di Serie B, per 166 volte, indossando anche le maglie di Ternana e Livorno. Possono completare la mediana i già citati Cristallo o Pierno, all’occorrenza, oppure i nuovi arrivati Fogliata, possente centrocampista classe 2004 con il vizio del gol arrivato dal Brescia in estate, o il coetaneo Pellitteri, reduce dalla stagione con il Latina nel Girone C. Nel caso in cui Mangia voglia aumentare il tasso tecnico della mediana, ecco allora che un altro volto nuovo farebbe al caso suo. Si tratta di Francesco Maisto, giocatore di qualità e personalità arrivato dall’Avellino, che può giocare anche come trequartista, ma non solo. Classe 2003, con 100 presenze in Serie C in carriera, la sua visione di gioco e la sua freschezza possono essere una spina nel fianco delle difese.

Alfredo Bifulco, attaccante dei molisani | Foto Facebook Campobasso FC
Alfredo Bifulco, attaccante dei molisani | Foto Facebook Campobasso FC

L’attacco
Il ruolo di giocatore a supporto della coppia offensiva non conosce altro padrone oltre a Matteo Stoppa, che sino ad ora ha messo a referto 4 gol e 3 assist. Arrivato in Molise in estate, ha trascorso la scorsa annata tra Catania e Sambenedettese e ha disputato più di 30 gare in Serie B, soprattutto con la maglia del Catanzaro. Giocatore dinamico e funambolico, Stoppa è dotato di ottima progressione, controllo di palla e capacità nello stretto, tutte caratteristiche che ne fanno una pedina imprevedibile per le difese avversarie. A completare un attacco molto mobile e dinamico, capace di invertire spesso posizioni e compiti, c’è anche il capitano, Alfredo Bifulco, ormai punto fermo dei rossoblù, con i quali gioca dal 2024. Esterno d’attacco o seconda punta a seconda delle situazioni di gioco, Bifulco è tra i pericoli numero uno per le difese avversarie, grazie alle doti nel dribbling e nel tiro. Al suo fianco può giocare l’esperto brasiliano Isaac, prima punta alta 185cm arrivato dopo l’annata al Giugliano. In maglia rossoblù ha già messo a segno 3 gol e 3 assist in campionato. Centravanti fisico ma tecnico, completa un trio offensivo variegato e ben integrato, nel quale possono trovare posto anche Leonardi, prima punta più dinamica del brasiliano, oppure Galeandro, seconda punta vivace arrivata dal Lecco.

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