Il comunicato n°8 del Comitato Regionale ha, finalmente, tolto i veli alla nuova stagione di Eccellenza, con il nuovo organico da 16 squadre per il 2026/2027 e, contestualmente, è stato presentato anche il primo turno di Coppa Italia Regionale, con gli 8 accoppiamenti. La stagione inizierà quindi il 30 agosto con le gare d’andata, dopo un’estate non facile, tra cambi di casacca e squadre che non hanno ultimato le procedure di iscrizione.
DOVE ERAVAMO RIMASTI?
Domenica 19 aprile, ore 18: il Walter Frau di Ossi esplode di gioia dopo la vittoria contro la Ferrini e, soprattutto, la caduta dell’Ilvamaddalena nel Sarrabus contro il Villasimius. La vittoria dei bianconeri dopo 7 stagioni nel massimo campionato regionale, con 3 vittorie della Coppa Italia, una Coppa Italia Nazionale sfiorata e la Supercoppa Regionale, è la degna chiusura di un cerchio. Non è stato facile però: un cambio di allenatore, una rincorsa partita da lontano ma sempre a tiro, in un campionato equilibrato come non mai: basti pensare che, dopo 15 partite, 3 squadre erano in testa con 28 punti e l’Ossese, a metà classifica, era distante appena 3 punti. Una volta oliati i meccanismi, Di Pietro e compagni hanno salutato gli avversari e solo volati in testa, mantenendola con 15 vittorie e 15 pareggi.
L’Ilvamaddalena ha cercato la conquista della D attraverso i playoff: vinti quelli regionali nettamente contro Nuorese e Tempio, nei playoff nazionali i maddalenini si sono arresi sono agli umbri del Pietralunghese, che hanno vinto la gara di ritorno dopo il pareggio allo Zichina. Menzione speciale per l’Iglesias, vincitore della Coppa Italia Regionale per la prima volta nella sua storia nella finale di Oristano contro il Tempio. Hanno invece salutato la categoria Sant’Elena, Ferrini e Buddusò, quest’ultima nello spareggio contro il Santa Teresa, tornato in Eccellenza dopo tanti anni e protagonista di un gran recupero nella seconda parte di stagione.
LA LUNGA ESTATE CALDISSIMA
Parafrasando uno dei pezzi di Max Pezzali, non si può dire che non sia stata un’estate caldissima, rovente: non solo per le temperature altissime, ma anche per tutto ciò che circonda il mondo del pallone, a cominciare dalle esclusioni eccellenti e dalle difficoltà di tante squadre: Carbonia e Olbia non hanno superato lo “scoglio” dell’iscrizione, con i minerari che già da aprile avevano messo a nudo le difficoltà economiche, con i giocatori che hanno affrontato gli ultimi mesi senza stipendio. La dirigenza del Carbonia ci ha provato in tutti i modi ma non c’è stato niente da fare. Discorso diverso per l’Olbia, da anni in difficoltà con le gestioni precedenti e con diverse pendenze in atto: la dirigenza ha però già fatto sapere di aver fatto ricorso per annullare l’esclusione. Anche a Tempio la situazione non è delle migliori: l’ormai ex presidente Sechi ha effettuato l’iscrizione ma ha fatto un passo indietro, mettendo in difficoltà l’ambiente, già pronto ad accogliere il nuovo allenatore Paba con il suo staff. Si è risolte invece le problematiche per la Nuorese, che ha già iniziato il lavoro in campo.
LE NOVITÀ
Sono quindi 5 le nuove squadre in questo campionato su 16 squadre, tra ritorni e prime volte. Per l’Alghero è un lieto ritorno, dopo l’incredibile stagione in Promozione, chiusa con 30 vittorie e 4 pareggi: l’obiettivo è affrontare il massimo campionato regionale molto diversamente rispetto a due stagioni fa, stagione partita con le migliori intenzioni ma chiusa con un’amara retrocessione. Torna dopo 2 stagioni anche la Villacidrese, sconfitta in finale playoff ma ripescata a causa del forfait del Carbonia. Il Terralba ha dovuto aspettare quasi 20 anni per tornare nel massimo campionato regionale, vincendo il girone A di Promozione. Sono invece alla prima partecipazione assoluta Bonorva e Usinese: i primi hanno vinto i playoff e sono alla prima in Eccellenza, anche se non è realmente la prima assoluta nel massimo campionato regionale: 50 anni fa si chiamava ancora Promozione regionale, ma dava direttamente l’accesso all’Interregionale. Mentre per l’Usinese è la prima storica partecipazione, dopo 35 anni consecutivi in Promozione e con l’Eccellenza sfiorata più volte negli ultimi anni.
Tante novità anche per quanto riguarda le guide tecniche: sono infatti pochi gli allenatori che hanno mantenuto il posto, a cominciare dai veterani Favarin, Giorico, Marini e Levacovich, che hanno mantenuto le panchine di Ilva, Alghero, Calangianus e Santa Teresa. Tanti i volti nuovi che si affacciano per la prima volta nel massimo campionato regionale: l’Atletico Uri ha scelto Paolo Congiu, che tanto bene ha fatto a Coghinas; il Bonorva punta ancora su Michele Pulina, che ha regalato promozione e Coppa Italia; l’Iglesias ha invece deciso di scommettere su Daniele Porcu, che ha costruito la stagione perfetta del Terralba. E a proposito di Terralba, il nuovo allenatore è Roberto Concas, dopo gli ottimi anni nel settore giovanile del Cagliari. Il Villasimius punta su Federico Cocco, che ha già assaporato l’Eccellenza da vice-allenatore a Carbonia, mentre a Nuoro è il turno di Francesco Cattide, promosso dall’U18 alla prima squadra. All’Usinese rimane Pierluigi Scotto, che torna dopo tanti anni in Eccellenza, mentre si conferma Alberto Piras ma nel Taloro Gavoi. Infine, novità ma non troppo quelle di Michele Filippi e Marco Cossu: il primo ha mantenuto la panchina del Lanusei, per il secondo è un ritorno dopo tanti anni al fianco di Rastelli, ex allenatore di Cagliari, Avellino e Spal.
























