Tanti sono i protagonisti di un Cagliari che si gode il quarto posto in classifica dopo cinque giornate alle spalle di Roma, Inter e Lazio. Tra questi c’è anche Harry Winks: l’inglese, classe 1996 ex Tottenham, Sampdoria e Leicester, è atterrato nell’universo rossoblù con diversi dubbi a suo conto, ma con il passare delle settimane ha preso le redini del centrocampo di Fabio Pisacane.
Dubbi spazzati via
Piccola provocazione: alzi la mano chi, a inizio stagione, avrebbe mai scommesso su un avvio d’annata simile da parte di Winks. Siamo onesti: probabilmente pochi. Il club rossoblù, da poco orfano di Gianluca Gaetano reinventato da Fabio Pisacane nella posizione di regista e partito in direzione Bergamo per vestire la maglia dell’Atalanta, aveva deciso di affidare le chiavi del centrocampo al trentenne inglese le cui ultime stagioni non sono state proprio fortunate. Tra Sampdoria e Leicester tre retrocessioni. Con le Foxes addirittura due di fila dalla Premier League alla League One tra il 2024 e il 2026 dopo il ritorno nella massima serie nella stagione 2023-24 quando, sulla panchina del club campione d’Inghilterra con Claudio Ranieri nel 2016 c’era Enzo Maresca. Lo scorso 30 aprile, The Athletic ha dedicato un lungo articolo al centrocampista classe 1996, raccontando come con il Leicester fosse passato da essere un elemento cruciale della rosa sotto la guida Maresca a essere uno dei bersagli principali dei tifosi dopo la retrocessione in League One. Un ambiente diventato ormai ostile, con diversi tecnici (Cooper, Van Nistelrooy e Cifuentes) che decisero in svariate occasioni di metterlo ai margini della squadra per scelta tecnica (non mancò anche qualche incomprensione extra-campo tra le varie parti). Quando uscì quell’articolo mancava ancora una giornata al termine della Championship. Le speranze di salvezza del Leicester erano ormai tramontate e le ultime righe del pezzo sostenevano: “Per il bene di tutti, se dovesse scendere in campo contro il Blackburn, dovrebbe essere la sua ultima presenza con il club”. Era logico, quindi, che gli interrogativi fossero tanti, seppur il giocatore sia stato in passato un’ottima promessa del calcio inglese, protagonista di un Tottenham che, con lui in regia, riuscì nell’impresa di raggiungere la finale di Champions League 2018-19, persa nel derby tutto britannico con il Liverpool.
Eppure queste prime cinque giornate di Serie A e i due match di Coppa Italia sembrano spazzare via ogni dubbio sul mediano inglese. Certo, ancora è presto per lanciarsi in giudizi definitivi, ma il buon avvio in maglia rossoblù lascia ottimisti. Pisacane gli ha consegnato le chiavi, Winks ha risposto presente e si è preso il centrocampo del Cagliari diventando un perfetto direttore d’orchestra. È lui a dettare i ritmi di gioco, ad accelerare o rallentare quando vi è bisogno, a mettere in cassaforte palloni anche difficili da gestire. Nei primi cinque match di questo campionato, il classe 1996 ha totalizzato 220 passaggi riusciti su 241: una percentuale del 91,3%, dietro solo a Juan Rodriguez che, in svariate circostanze, si è trovato ad affidare la sfera proprio al compagno inglese. Tutto ciò unito a una gran corsa che lo porta a essere costantemente tra i giocatori ad aver percorso più chilometri al termine dei match: “Sicuramente non gli chiedo di fare 14 chilometri a partita: se arriva a farne 10-10 e mezzo di media in campionato in quel ruolo sarò più che felice”, aveva affermato Pisacane alla vigilia della sfida contro il Lecce, forse una delle migliori prestazioni di Winks fino a questo momento in maglia rossoblù. Non è mancato qualche passo falso, come contro l’Inter o il Verona in Coppa Italia: due episodi che hanno dimostrato come, se poco coinvolto o non nelle condizioni ideali per esprimersi al meglio, l’inglese possa fare ancora fatica a imporsi.
Pausa e ripartenza
Ora la pausa dopo una partenza che vede il Cagliari al quarto posto a quota 12 punti con quattro vittorie nelle prime cinque giornate di campionato, mai così bene dal 1969-70. Qualche giorno di relax meritato, poi poco più di due settimane per lavorare e migliorare ulteriormente l’intesa con il resto dei compagni e ripartire a pieno regime. “Dopo la sosta inizierà un altro campionato”, ha affermato Pisacane, e i rossoblù affronteranno subito la Juventus alla Domus prima di immergersi in un periodo dettato da un calendario non semplice (dopo i bianconeri, prima della pausa di novembre, Monza, Bologna, Roma, Lazio e Frosinone) ma in cui bisognerà mantenere la fame mostrata fino a questo momento. Servirà il miglior Cagliari così come il miglior Winks, che con i problemi alle spalle e una serenità ritrovata non vorrà di certo far smettere di suonare la sua orchestra.




















