Un brutto stop, uno schiaffo che rischia di fare molto male se non affrontato con la giusta mentalità. Il Cagliari Under 20 di Alberto Gallego, che ieri pomeriggio è andato a sbattere contro un’Inter che, senza troppi complimenti, si è imposta per 6-1, deve immediatamente resettare e archiviare un match in cui non c’è praticamente nulla da salvare, salvo la voglia di un immediato riscatto.
Un brutto pomeriggio
Che si sarebbe trattato di un pomeriggio difficile lo si è capito già pochi minuti dopo il fischio d’inizio: un’Inter arrembante, in completo controllo del gioco con una manovra che passava principalmente dalle fasce e un Cagliari che sembrava impaurito e incapace di contrastare le iniziative avversarie. E i primi trenta minuti sono stati quanto di più brutale il calcio possa insegnare: tre gol dei nerazzurri, uno nato da un errore da matita rossa di Nuvoli che, in fase d’impostazione, consegna a D’Agostino la palla del raddoppio. Una disattenzione fatale, specie quando il match non è stato approcciato correttamente e davanti hai un avversario che non fa prigionieri. Un’ingenuità che, però, servirà certamente al difensore centrale classe 2007 per crescere e costruire quell’esperienza necessaria e fondamentale per reagire davanti a difficoltà simili. Ciò che il resto del gruppo, però, ha provato a fare solo timidamente tra la fine del primo tempo e l’avvio di ripresa grazie alla rete messa a segno da Cardu, più lesto di tutti nell’arrivare sulla respinta di Galliera in seguito al rigore fallito da Sugamele (ieri molto sottotono e sfortunato in barriera nella deviazione che ha portato all’1-0 nerazzurro). Il finale di match è però difficile da commentare, con l’Inter che ha dilagato fissando il risultato finale su un 6-1 in cui non si può salvare praticamente nulla, ma si può solo voltare pagina.
Voltare pagina
Archiviare e ripartire per un immediato riscatto, già dalla prossima trasferta a Parma, momentaneamente in testa al campionato proprio insieme all’Inter. Dopo la gara casalinga vinta contro il Sassuolo avevamo scritto di un Cagliari Under 20 intento a costruire una nuova identità di gioco, con una nuova filosofia portata avanti da Alberto Gallego che dovrà, allo stesso tempo, far crescere questi ragazzi. Dopo l’avvio di Primavera 1 positivo, con sei punti nelle prime tre giornate, quello contro i nerazzurri era un test che poteva raccontare tanto sul livello della squadra, ma è difficile credere che il valore dei rossoblù sia quello visto al Konami Youth Developement Center. Una sconfitta simile, dove non si è minimamente visto quanto di buono è emerso soprattutto contro AlbinoLeffe e Sassuolo, può tarpare le ali, minare la fiducia se il gruppo non è in grado di imparare la lezione e rispondere con una prestazione convincente nella prossima uscita. Il 6-1 ha fatto sicuramente accendere un piccolo campanello d’allarme: spetterà ai ragazzi di Gallego mostrare che si è trattato solo di un incidente di percorso, come può capitare a qualsiasi gruppo giovane e in piena costruzione come quello rossoblù.




















