Ancora poche ore di attesa e verrà tolto uno dei primi veli sulla nuovo Cagliari. Anche se l’inizio ufficiale della stagione 2026-27 sarà il prossimo 1° luglio, si può tranquillamente dire che quello “operativo” è previsto per la mattinata di domani, lunedì 15 giugno. Nell’inedita cornice de “Sa Manifattura” il patron rossoblù Tommaso Giulini presenterà alla stampa le due nuove figure dirigenziali scelte nelle ultime settimane, Max Canzi e Pietro Accardi.
Attesa
Il primo è un vecchio amico del club, avendo in passato guidato sia la Primavera del Cagliari che l’Olbia e ora torna “a casa” dopo le esperienze di Pontedera e Juventus Women, pronto a ricoprire l’incarico di direttore del settore giovanile: a lui il compito di svelare le strategie per la nuova stagione del vivaio rossoblù. L’altro è una new entry: sarà la prima uscita ufficiale per il neo direttore sportivo rossoblù, chiamato a rispondere a domande sulla costruzione del gruppo rossoblù che per il secondo anno di fila verrà guidato da Fabio Pisacane. Acquisti, cessioni e idee di mercato nell’ottica di una strategia ben definita, che mira a continuare il lavoro svolto nella stagione appena conclusa con una forza diversa in fase di trattativa rispetto alla scorsa estate. Imperativo non smantellare e soprattutto non svendere nessuno, stando a quanto dichiarato nelle scorse settimane da Giulini e Pisacane nelle varie interviste alla stampa. Ma che mercato sarà quello del Cagliari di Accardi? Uno dei pilastri in entrata resta la ricerca di elementi giovani in grado di alzare il tasso tecnico della rosa e abbassare l’età media: rientrano in questa logica i nomi di Liberali (2007) e Berenbruch (2005), da tempo sul taccuino del club rossoblù. La concorrenza per il primo, in uscita da Catanzaro e tra i più luminosi astri nascenti del nostro calcio, è davvero tanta: il suo mentore Aquilani lo vorrebbe a Sassuolo, il Como cerca talenti italiani in chiave Europa, così come il Bologna cerca nuovi esterni per rinnovare il reparto offensivo. Per la mezzala interista il percorso è molto più semplice, dato che nei prossimi giorni il Cagliari dovrebbe accelerare con l’offerta con il club nerazzurro che manterrebbe il controllo potenziale (diritto di riacquisto in caso di cessione definitiva o controriscatto in caso di prestito) sul giocatore. Sullo sfondo resta viva anche l’idea Adzic, anche se il cambio nella dirigenza in casa Juventus tra Comolli e l’ex Sassuolo Carnevali potrebbe aprire nuovi scenari a riguardo.
Nome nuovo in mezzo
Per quanto riguarda il centrocampo nelle ultime ore da Pisa – grazie al lavoro dei colleghi Giuseppe Boi e Andrea Chiavacci de “Il Tirreno” – rimbalza un altro potenziale obiettivo rossoblù: si tratta di Michel Aebischer, 29enne mezzala svizzera impegnata ora al Mondiale negli Stati Uniti con la sua nazionale (è subentrato nella gara d’esordio con il Qatar), su cui ci sarebbe l’interesse del Cagliari. Il suo cartellino è di proprietà dei nerazzurri toscani, che lo ha riscattato a gennaio dal Bologna ma l’ex Young Boys ha già detto di non voler giocare in Serie B. Circa 3,5 milioni di valore residuo a bilancio, un ingaggio netto di poco più di mezzo milione: queste le cifre, con il Pisa che gradirebbe monetizzare quanto prima puntando su una cessione definitiva. Ipotesi che, sulla carta, difficilmente scalderebbe il Cagliari – specie dopo le dichiarazioni di Giulini sui mancati riscatti –, che però potrebbe propendere per un prestito con diritto di riscatto. A livello tattico Aebischer andrebbe a sostituire Mazzitelli e, in caso di necessità, pure Gaetano offrendo a Pisacane esperienza, geometrie e inserimenti. Vedremo cosa racconteranno le prossime settimane, se il Cagliari deciderà di seguire ancora questa pista o virare su altro.
In uscita
In uscita continuano a circolare voci e rumors sui soliti Caprile, Esposito e Gaetano ma l’impressione è che nulla o quasi sia cambiato rispetto alle scorse settimane. Il nome del portiere rossoblù è stato accostato sia al Besiktas che al Feyenoord, ma come già detto il Cagliari non ha alcuna fretta di cedere, diversamente da quanto accaduto la scorsa estate con i vari Makoumbou e Marin (lasciati partire con plusvalenze minime pur di evitare il rischio di perderli a parametro zero). A maggior ragione quando si tratta di un top player come Caprile. Discorso simile per Esposito e Gaetano, entrambi assistiti da Mario Giuffredi: sull’ex Inter è sempre vigile il Torino, mentre per il play 26enne resta vivo l’interesse dell’Atalanta. Al momento il Cagliari osserva tutto in silenzio, in attesa che qualcuno faccia sul serio: solo allora eventuali offerte verranno valutate, ma senza fretta e, soprattutto, senza acqua alla gola. Per il resto tante cose si capiranno meglio dopo la conferenza a tre de “Sa Manifattura”, primo vero passo della stagione 2026-27 a tinte rossoblù.
















