Si chiude una settimana intensa in casa Cagliari, sta per aprirsene un’altra ancora più intensa. Inizia a definirsi la prossima stagione, la seconda con Fabio Pisacane in panchina: la conferma del tecnico partenopeo è l’unica scelta in continuità con il campionato appena andato in archivio. Prima è arrivato l’addio ufficiale a Guido Angelozzi, ormai ex direttore sportivo rossoblù, poi il ritorno di Max Canzi come nuovo direttore del settore giovanile. Infine le parole di Tommaso Giulini sul sostituto di Angelozzi, individuato in Pietro Accardi, fermo da più di un anno dopo l’esonero della Sampdoria cui però è ancora legato da un contratto fino al 2027.
Conferma
Sarà dunque una settimana calda per il club rossoblù, dato che dovrebbero arrivare gli annunci del rinnovo biennale (con opzione per il terzo anno) di Pisacane, verosimilmente dopo quello della nomina di Accardi, che firmerà – parole di Giulini a margine del Festival della Serie A a Parma – un contratto triennale. Si riparte dalla stessa linea programmatica lanciata dodici mesi fa: valorizzazione dei giovani, possibilmente provenienti dal settore giovanile, con un occhio al mercato italiano alla caccia del nuovo Palestra: non necessariamente come ruolo, ma come figura di giovane talento in rampa di lancio. La sfida che attende il duo Pisacane-Accardi non è certamente delle più semplici. Il 40enne tecnico sa di aver fatto bene durante la sua prima stagione da allenatore “dei grandi”, con un percorso di crescita fatto di pregi e difetti, ma sa pure di doversi confermare. Imparare dagli errori commessi per aumentare sempre di più gli aspetti positivi mostrati durante tutta l’annata (come nelle vittorie contro le big, giusto per fare un esempio). E ripartire dal quattordicesimo posto e dai 43 punti per cercare di migliorare, rendendo il Cagliari una delle realtà più interessanti della Serie A. Saranno due degli imperativi da interiorizzare fin da questi giorni di “stacco” dal campo per Pisacane, lo staff tecnico e la squadra. O almeno quella che si ripresenterà ai blocchi di partenza a metà luglio. C’è chi sa già di non far parte del Cagliari 2026-27 come Palestra, Kiliçsoy, Mazzitelli, Folorunsho, Sulemana e Dossena (salvo nuovi accordi più vantaggiosi per le casse rossoblù per gli ultimi tre) e chi si è messo in mostra nell’ultima stagione, stimolando gli appetiti delle big. Facile fare i nomi: Caprile, Gaetano, Esposito, Obert. Sono questi i profili che già in queste settimane sono al centro di rumors di mercato, con il club che osserva alla finestra senza alcuna intenzione di lasciarli partire a cuor leggero.
Rivincita
Come per Pisacane, si diceva, la prossima sarà una stagione chiave anche per il futuro di Pietro Accardi. Reduce dalla cocente delusione a tinte blucerchiate (colori difesi anche da calciatore), il diesse palermitano era alla ricerca di una nuova opportunità per rimettersi in pista dopo gli anni di Empoli, in cui aveva persino sfiorato il Napoli. Considerato un ottimo scopritore e valorizzatore di talenti, abile soprattutto nel saper cedere con grandi plusvalenze: da Vicario a Bennacer, da Traoré a Viti, fino a Ricci e Baldanzi, sono tutte sue le cessioni record nella storia dell’Empoli. Profilo “decisionista” (caratteristica non banale), Accardi dovrà sostituire il suo corregionale Angelozzi, che ha lasciato Cagliari dopo una sola stagione, ma con un bilancio assolutamente positivo. Il curriculum è positivo, anche se la macchia doriana resta in bella vista: l’esperienza in Sardegna sarà il giusto detersivo per riportare il candore sul suo vestito? Si vedrà, ma sarà un’estate calda anche per lui. I primi nomi già sono stati accostati al Cagliari da radiomercato, con la mezzala interista Berenbruch (sarà lui il nuovo Palestra a livello di “sensazione”?) come idea più calda. Il nuovo direttore sportivo rossoblù dovrà definire la rosa di calciatori da portare in ritiro: salvo colpi di scena ne farà parte Kingstone Mutandwa, appena controriscattato dal Ried, con Pisacane chiamato a valutarne i progressi dopo l’ottima stagione nella Bundesliga austriaca con 16 gol e 4 assist complessivi.
Prossime mosse
Ma come si muoverà sul mercato in entrata il Cagliari? A prescindere da eventuali cessioni, servirà almeno un rinforzo per reparto: uno o due difensori centrali, un esterno sinistro in attesa del rientro di Idrissi, una mezzala sinistra “tecnica” e un centravanti “titolare”, da alternare ai confermati Borrelli e Mendy. Poi andranno valutati gli elementi di rientro dai prestiti: oltre al già citato Kingstone, si passa da Prati e Luvumbo, non riscattati da Torino e Mallorca, Radunovic e Veroli, fino ai giovani Iliev, Vinciguerra, Cavuoti e Pintus oltre ai nuovi acquisti Gallea e Di Paolo. Insomma, le prossime saranno settimane di fuoco in casa Cagliari: il mercato – in entrata e in uscita – sarà al centro dei ragionamenti del club, alla ricerca del giusto amalgama dopo il già citato cambio di alcune figure apicali in dirigenza. Qualche indicazione in più, verosimilmente, dovrebbe arrivare dalle prime parole di Accardi quando si presenterà ai giornalisti in conferenza stampa: fino ad allora ci sarà spazio solo per voci e speculazioni, ma ormai l’attesa è prossima a terminare. Così al bar, in ufficio o sotto l’ombrellone si potrà di nuovo tornare a parlare di calcio vero, per la gioia dei tanti tifosi rossoblù.

















