C’è un momento in cui smetti di essere una promessa e inizi a dimostrare di poter diventare una certezza. È il passaggio più delicato nella crescita di un calciatore, quello che ora attende Juanchi Rodriguez. Dopo la prima stagione in Serie A con la maglia del Cagliari, l’uruguaiano classe 2005 è chiamato a compiere un ulteriore salto di qualità, forte dei progressi mostrati nel corso dell’ultimo campionato e della fiducia conquistata in rossoblù.
Stagione
Dal debutto in Coppa Italia del 15 dicembre 2025 contro il Napoli allo stadio Maradona di strada il numero 15 del Cagliari ne ha fatta. I primi mesi in rossoblù sono stati di ambientamento, con qualche difficoltà e poco spazio, ma con il passare dei mesi il giovane difensore è riuscito a scalare le gerarchie, conquistando sempre più fiducia da parte di Fabio Pisacane. La stagione si è così conclusa con 17 presenze, un gol e 1.314 minuti in Serie A: numeri importanti per un giocatore che, almeno inizialmente, partiva dietro nelle gerarchie. Prelevato dal Peñarol, l’uruguaiano ha dimostrato fin da subito di possedere quella “garra” tipica dei difensori sudamericani. Se in alcune partite ha pagato inevitabilmente lo scotto dell’età e dell’adattamento al calcio italiano, in altre ha fatto intravedere tutto il suo potenziale. La conferma è arrivata alla sua prima da titolare in Serie A, nella vittoria per 1-0 contro la Roma, disputata appena pochi giorni dopo l’esordio assoluto contro il Napoli in Coppa Italia. Complice l’assenza di Mina e Zé Pedro, Pisacane gli ha affidato una maglia e lui ha risposto presente con una prestazione di grande personalità, limitando Soulé per tutta la gara e risultando tra i migliori in campo. Quella partita, però, non ha rappresentato un punto d’arrivo. Dopo un inizio incoraggiante sono arrivati anche momenti più complicati, come il match di andata contro la Cremonese (pareggiata 2-2, dopo il doppio svantaggio) con prestazioni meno brillanti e qualche inevitabile errore. Un percorso normale per un classe 2005 chiamato a misurarsi con un campionato esigente come la Serie A.
Numeri
Nella stagione appena conclusa, il ragazzo nato a San Ramón è stato protagonista non solo dell’ultimo gol dell’annata, quello decisivo nella vittoria per 1-2 a San Siro contro il Milan che ha di fatto tolto ai rossoneri la qualificazione alla Champions League, ma anche di un percorso di crescita sotto il profilo difensivo. Nel corso della stagione ha mostrato buona solidità nei duelli individuali, con 62 duelli vinti e una percentuale di successo del 61,4%, oltre a un 50% di duelli aerei vinti. Rapportati ai 90 minuti sono 4.24 duelli vinti e 1.10 duelli aerei di media. Ma soprattutto, colpisce il dato relativo ai passaggi: 587 sono quelli riusciti, con una percentuale dell’88,7%, dati che testimoniano la sua bravura nella conduzione, sicuramente molto utili per il gioco di Pisacane. Certo, i numeri non possono essere l’unico elemento da considerare nell’analisi di un giocatore durante una partita, ma rappresentano comunque un indicatore importante. Questi dati lasciano intravedere la crescita di un calciatore che, sotto il profilo difensivo, sta migliorando molto e che in alcune sfide particolarmente complicate ha dimostrato di saper reggere l’urto, mantenendo concentrazione e solidità anche contro avversari di livello.
Futuro
Juanchi la scorsa estate ha firmato un contratto quinquennale, un segnale chiaro della fiducia che il Cagliari ripone in lui, in linea con la valorizzazione dei giovani che la società sta portando avanti. Come raccontato qualche giorno fa ai nostri microfoni dal “Principe” Enzo Francescoli, i giovani uruguaiani possono spesso avere bisogno di tempo per ambientarsi e adattarsi al calcio italiano, soprattutto alla proposta di gioco della Serie A. Un percorso che Juanchi ha affrontato passo dopo passo, crescendo nel corso della stagione e conquistando sempre più spazio, soprattutto nella parte finale del campionato: nelle ultime nove giornate, infatti, è partito titolare in sette occasioni. In vista della stagione 2026/27, Rodriguez si candida a recitare un ruolo sempre più centrale nelle rotazioni di Fabio Pisacane. Il Cagliari continua a valutare il mercato dei difensori, con Kofler tra i profili seguiti con maggiore interesse, ma il percorso dell’uruguaiano sembra ormai tracciato: dopo l’anno dell’apprendistato, sarà quello in cui consolidare quanto di buono fatto vedere finora. Un obiettivo che lo stesso Rodriguez aveva già indicato in conferenza stampa il 24 maggio dopo l’ultima partita di campionato contro vinta contro il Milan per 1-2, quando il suo gol a San Siro aveva chiuso nel migliore dei modi la sua prima annata in Serie A: “È stato un anno che mi è servito per adattarmi alla Serie A, vedo il prossimo come quello della mia consacrazione e voglio fare tutto bene e andare meglio. L’ho preso come una prima volta e durante le vacanze devo lavorare per fare ancora meglio. Non dimenticherò mai questo gol”.
























