Enzo Francescoli è stato ospite ai nostri microfoni nel corso della trasmissione estiva 131 Market. L’ex stella del Cagliari, in vacanza a Chia, ha parlato del suo legame con la Sardegna, del Mondiale, del suo Cagliari e di quello di attuale, soffermandosi anche sui giovani rossoblù e sulle prospettive della squadra di Fabio Pisacane.
Sulla Sardegna
“La Sardegna è sempre bellissima, sempre accogliente e calorosa. I tifosi si ricordano ancora del Cagliari anni ’90 e mi dimostrano sempre tanto affetto. Sto sempre benissimo qui in Italia e, soprattutto, qui in Sardegna”.
Sul Mondiale
“Sto seguendo il Mondiale e purtroppo il mio Uruguay non ha fatto un grande torneo. Ha iniziato così così contro l’Arabia Saudita, poi la sorpresa Capo Verde ha complicato il nostro cammino. Infine, contro la Spagna, non abbiamo disputato una grande partita. Purtroppo il Mondiale è così: bisogna arrivare in forma nel momento giusto e giocare bene proprio in quelle partite. Stanno andando avanti le nazionali che hanno dimostrato di essere le più forti: Argentina, Francia, senza dubbio, Inghilterra, ma anche la Norvegia, che per molti doveva essere una sorpresa. Io credo invece che, dopo il percorso fatto nelle qualificazioni e considerando i giocatori che ha a disposizione, stia dimostrando il suo valore. È difficile dire chi vincerà. La Spagna è forte, l’Argentina, dopo la vittoria contro l’Egitto, ha dimostrato di essere ancora una delle favorite: rimontare da 2-0 in un momento così difficile significa avere il carattere di una squadra che vuole difendere il titolo”.
Su Rodriguez e Albarracín
“Li conosco entrambi. Per i giovani l’ambientamento non è mai semplice. Mi ricordo, ad esempio, i primi mesi di Fonseca: sembrava in grande difficoltà, poi ha disputato un campionato straordinario ed è arrivato a giocare in grandi squadre. Rodriguez ha già fatto vedere qualcosa e ha ancora ampi margini di miglioramento. Albarracín è arrivato a metà stagione e questo rende tutto più complicato. Adesso, con il precampionato, penso che farà un ottima stagione e sarà di grande aiuto alla squadra. Le sue caratteristiche sono quelle di puntare sempre l’uomo ed essere molto offensivo nell’ultima parte di campo. L’impatto con il calcio italiano, però, non è facile per nessuno. Ora che si è ambientato sono convinto che si troverà molto meglio. Conosco bene Cagliari: è un ambiente fantastico e per niente ostile. Sono sicuro che vedremo l’Albarracín capace di saltare l’uomo e decidere una partita con una giocata”.
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