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Pereiro: “Far bene a Cagliari per la Celeste”

Gaston Pereiro in panchina contro il Parma | Foto Emanuele Perrone
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Così l’attaccante uruguaiano ai microfoni di Tirando Paredes.

“Sono molto felice di far parte del gruppo della nazionale. Cerco sempre di scendere in campo e fare del mio meglio, ma devo continuare a lavorare a Cagliari in modo che lo staff di Tabarez continui a chiamarmi. Il mio ruolo? Mi piace giocare libero, come centrocampista offensivo o enganche, ma a volte devo spostarmi sull’esterno. Il Maestro Tabárez mi dà piena fiducia quando entro. Ovviamente è stato difficile essere esclusi dalla lista per i mondiali di Russia, ma ho sempre supportato i miei compagni di squadra. Non vedo l’ora di essere in Qatar, sono molto emozionato, farò del mio meglio per dare il massimo a Cagliari”.

Sul periodo trascorso al Nacional: “Quando giocavo al Nacional, tutto quello che volevo fare era prendere la palla, testa bassa e via all’attacco. Col passare del tempo, i tecnici mi hanno fatto capire che il calcio non è solo questo. Devi occupare una posizione, riprendere la palla…Da quando L’ ho lasciato, c’è sempre stato il sogno di tornare al Nacional. È il club di cui sono tifoso e mi ha dato tutto da quando sono arrivato a 12 o 13 anni”.

Sul periodo vissuto in casa per il lockdown: “Ho trascorso due mesi rinchiuso in casa, volevo ricominciare. Mi sono allenato molto ma non è lo stesso del gruppo al completo”.

Sulla fine della sua esperienza al Psv Eindhoven: “Mi restavano ancora sei mesi prima della scadenza del contratto con il PSV. Il presidente mi disse che avevo due opzioni, rinnovare o non essere preso in considerazione. Ecco perché ho cercato la mia partenza. Non l’ho considerato una minaccia, sono grato a lui e al club”.

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