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Festival del Turismo Itinerante, la settima edizione fa tappa a Stintino

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È stata presentata questa mattina la settima edizione del Festival del Turismo Itinerante e delle attività ludiche e sportive all’aria aperta, in programma dal 9 all’11 ottobre 2026 a Stintino.

L’evento, promosso dall’Associazione Promozione Sociale Camperisti Torres, si conferma uno degli appuntamenti più importanti dedicati alla promozione del turismo lento e sostenibile in Sardegna, con tre giornate di attività pensate per valorizzare il patrimonio ambientale, culturale, naturalistico ed enogastronomico del territorio.

Alla conferenza stampa hanno partecipato Rosario Musmeci, presidente dell’APS Camperisti Torres; Franco Cuccureddu, assessore regionale del Turismo, Artigianato e Commercio; Nicoletta Puggioni, assessora alla cultura del comune di Sassari; Rita Limbania Vallebella, sindaca di Stintino; Giansimona Tortu, assessora comunale di Porto Torres, insieme ai rappresentanti delle istituzioni, delle associazioni e degli enti che collaborano alla realizzazione della manifestazione.

Ad aprire i lavori è stato Rosario Musmeci, che ha sottolineato il percorso di crescita del Festival e la capacità della manifestazione di costruire una rete sempre più ampia tra istituzioni, terzo settore, operatori turistici e comunità locali.

«Dopo tre anni nelle zone interne -Ozieri, Viddalba e Tempio, ritorniamo sulla linea di costa dove abbiamo iniziato nel 2019 con porto Torres, Alghero e Sorso. Il festival, spostato al secondo weekend di ottobre, sarà il collettore di tante esperienze coerenti con la mission dell’evento: promuovere l’accoglienza in tutto l’anno. Il mese di ottobre è già in linea con i mesi estivi di alta stagione, c’è già un ampliamento e noi diamo il nostro contributo con la convinzione che quest’anno a Stintino offriremo un’esperienza a 360 gradi in perfetta coerenza con le politiche comunali e regionali. Stintino non è confinata solo alle spiagge iconiche come la Pelosa, ma offre un territorio in grado di accogliere tutto l’anno visitatori e appassionati partendo dalla stretta relazione con il mare che ne permea l’identità, con la gemma del Parco Nazionale dell’Asinara che rappresenta un’eccellenza e produce un benessere diffuso. La settima edizione del Festival conferma una visione che negli anni si è consolidata: costruire una Sardegna che sappia accogliere durante tutto l’arco dell’anno, mettendo in rete territori, comunità e operatori: da isola delle vacanze a isola dell’accoglienza. Stintino sarà il cuore pulsante di un grande laboratorio di turismo sostenibile e partecipato, capace di unire sport, cultura, ambiente, enogastronomia e inclusione sociale. Tra le peculiarità di questa edizione ci sarà la collaborazione con l’Università di Sassari impegnata nella ripopolazione dei rapaci, che darà l’opportunità di fare un bird watching nella Nurra, la valorizzazione della tradizione della vela latina e il consueto laboratorio gastronomico legato alla produzione locale. Il Festival è uno strumento concreto per raccontare una Sardegna autentica e costruire nuove opportunità di sviluppo per i territori».

La sindaca di Stintino Rita Limbania Vallebella: «Per Stintino è un grande onore ospitare la settima edizione del Festival del Turismo Itinerante. Fin da quando mi è stato proposto ho avuto la visione di un grande laboratorio esperienziale nel nostro territorio, per valorizzare le nostre eccellenze. Saranno tre giornate in cui la nostra comunità aprirà le proprie porte a visitatrici e visitatori, mostrando il proprio patrimonio ambientale, la cultura del mare, le tradizioni e la capacità di accogliere. È un’opportunità importante per valorizzare il territorio e rafforzare il legame tra chi vive questi luoghi ogni giorno e chi sceglie di scoprirli attraverso un’esperienza autentica, nel segno di un modello virtuoso di turismo».

Per la Camera di Commercio di Sassari Danilo Spano: «Anche quest’anno accogliamo con grande piacere il Festival del turismo itinerante, inserito nel programma Saludu e Trigu, interpretando in pieno la filosofia su cui si basa: in questo anno collegherà ulteriormente il legame tra mare e terra, valorizzando le eccellenze naturali, faunistiche, enogastronomiche e culturali del territorio».

L’assessore regionale Franco Cuccureddu: «Il Festival del Turismo Itinerante rappresenta uno degli esempi più concreti di quella destagionalizzazione che la Regione Sardegna sta perseguendo con convinzione. Ormai ottobre sta diventando il nuovo settembre e la stagione sta cambiando. Come Assessorato regionale stiamo facendo un grande sforzo per promuovere un’idea di Sardegna accogliente tutto l’anno, non semplificata nel binomio mare-stagione balneare, e stiamo registrando una crescita importante lontani dall’alta stagione anche grazie alla programmazione di eventi declinati in tutti i dodici mesi. Il Festival del turismo itinerante si inserisce in questo quadro di ampio respiro e contribuisce ad accrescere l’attrattività della nostra isola».

L’assessora alla cultura del comune di Sassari, Nicoletta Puggioni: «Porto i saluti del sindaco di Sassari e della città metropolitana Giuseppe Mascia: credo che il valore di questo Festival sta nella sua capacità di superare i confini amministrativi e costruire una vera rete territoriale. Il Nord Ovest della Sardegna possiede un patrimonio straordinario fatto di ambiente, cultura, paesaggi, tradizioni e comunità che meritano di essere raccontati insieme. È importante che ognuno di noi dia il proprio contributo alla destagionalizzazione turistica: l’evento si propone come un esempio virtuoso non solo di turismo ma anche di movimento, di vita sana, di immersione culturale in senso ampio. Una rete che mette insieme enti, istituzioni e soggetti economici del territorio che rappresenta un modello moderno di sviluppo e promozione del territorio. La migliore veicolazione della cultura e del turismo nascono da un lavoro di sinergia tra tutti gli attori coinvolti, una collaborazione che ha una ricaduta positiva per tutto il territorio e per l’isola».

Giansimona Tortu, assessora del comune di Porto Torres: «Porto i saluti del sindaco Mulas e dell’Assessore Piras: siamo ben contenti di fare da padrini anche quest’anno e vedere quell’idea embrionale della prima edizione diventare ormai modello consolidato. Saremo coinvolti con il territorio e saremo pronti a dare il nostro contributo».

Vittorio Gazale, direttore del Parco dell’Asinara: «L’evento si sposa perfettamente con le nostre finalità e siamo felici di prendere parte a questa settima edizione. Porto con orgoglio il saluto del presidente e del consiglio direttivo del Parco, l’obiettivo comune è rendere il nostro territorio accessibile e vivibile e il Festival sarà un’occasione per far conoscere il parco ai visitatori».

Benedetto Sechi, presidente del Flag nord Sardegna: «Sono felice di constatare la crescita dell’attenzione e della sensibilità ai temi a noi cari, in primis la valorizzazione del settore della pesca e della funzione del ruolo dei pescatori quali attori dello sviluppo locale che contribuiscono alla tutela ed al presidio. Il Festival riunisce attività che dialogano insieme nel segno della tutela e della valorizzazione del nostro territorio e siamo felici di farne parte».

Fiammetta Berlinguer dell’Università di Sassari: «L’università porta avanti il progetto Lifes safe for vultures e si unisce con gioia a questo festival mosso dall’obiettivo di mettere insieme in campo le energie e i risultati. Questo è un progetto iniziato ormai dieci anni fa, in collaborazione con diversi enti tra cui Forestas, volevamo salvare i grifoni dal rischio estinzioni e siamo riusciti portando la specie da 100 esemplari a 500. Da qui abbiamo voluto promuovere la valenza attrattiva che hanno questi esemplari e l’utilità legata alle peculiarità zootecniche della nostra isola».

Tommaso Sussarellu, enogastronomo: «A Stintino abbiamo lavorato per trovare un simbolo delle produzioni locali, e l’abbiamo trovata nelle case: si tratta della tumbarella, dolce tipico, per il quale abbiamo avviato l’iter per richiederne il riconoscimento. L’occasione del festival è ghiotta per valorizzare questo dolce che sarà tra i protagonisti del cartellone enogastronomico dell’edizione 2026. Sarà inoltre inaugurato al Museo una mostra a tema con l’auspicio di una ulteriore crescita dell’interesse e della valorizzazione della produzione locale, con particolare attenzione al pescato».

Michele Bottaru dell’ASD Iolaos: «Il programma 2026 è stato costruito per coinvolgere nell’ambito delle attività ludiche e sportive  le diverse generazioni e offrire esperienze accessibili e diversificate dal trekking, al cicloturosmo, dal cammino all’escursione in kayak, al tiro con l’arco, all’orienteering urbano,  il Festival sarà un’occasione per vivere il territorio in maniera lenta, consapevole e partecipata».

Il programma.

Il cuore del Festival sarà Piazza dei 45, che ospiterà l’arena degli eventi, gli stand istituzionali, gli spazi espositivi dedicati al turismo e allo sport, l’area food e i laboratori enogastronomici. Saranno inoltre presenti il Comune di Stintino, la Città Metropolitana di Sassari, il Parco Nazionale dell’Asinara, il FLAG Nord Sardegna, il Centro Servizi per il Volontariato Sardegna, la Facoltà di Veterinaria dell’Università di Sassari, UISP, ACLI, APS Camperisti Torres e numerose realtà del terzo settore.

Il programma dell’edizione 2026 prevede oltre trenta appuntamenti distribuiti nelle tre giornate. Tra le attività in calendario escursioni in kayak e canoa verso l’Asinara, trekking, mountain bike, cicloturismo, percorsi del Cammino 100 Torri, orienteering urbano, attività dedicate alla vela latina, laboratori di educazione ambientale, incontri sul turismo sostenibile e appuntamenti dedicati alla valorizzazione delle produzioni locali. Ampio spazio sarà riservato all’enogastronomia con show cooking, laboratori sulla tradizione culinaria stintinese, degustazioni, street food e il “Menù del Festival” proposto dai ristoratori del territorio.

Tra i momenti di approfondimento figurano la tavola rotonda dedicata al sistema culturale, ambientale e naturalistico del Nord Ovest della Sardegna, l’incontro sulle attività esperienziali in ambiente naturale, l’appuntamento “Dialoghi per la pace”, la presentazione dell’aggiornamento della ricerca “Sardegna tutto l’anno” e il concerto finale in collaborazione con il Festival delle Bellezze. Non mancheranno anche i momenti di intrattenimento musicali.

La manifestazione si concluderà domenica 11 ottobre con la cerimonia di chiusura, la consegna dei riconoscimenti e l’annuncio della sede che ospiterà l’ottava edizione del Festival del Turismo Itinerante nel 2027.

Fonte Comunicato Stampa

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