Quando a pochi secondi dal triplice fischio vedi svanire una vittoria sul complicatissimo campo dell’Ascoli, con i bianconeri che al Del Duca in stagione hanno perso solo una volta (2-0 contro la corazzata Arezzo), è normale che il sentimento che prevale sia il rammarico. La Torres di Alfonso Greco nelle Marche però ha dimostrato una cosa in questo momento forse anche più importante dei due punti sfuggiti di mano all’ultimo: uno spirito da salvezza. Fare una grande prestazione in casa dell’Ascoli era tutto tranne che scontato guardando alla stagione dei rossoblù, a maggior ragione dopo aver preso tre sberle nel turno precedente al Vanni Sanna dalla Juventus Next Gen.
Consapevolezze da proteggere
Ai punti il risultato giusto è comunque il pari. La Torres ha creato tanto nel primo tempo, colpendo due pali, e ha sfiorato il terzo gol in alcune occasioni nella ripresa, Zecca su tutti. Dall’altro lato l’Ascoli nel secondo tempo ha centrato due pali e Zaccagno ha respinto un rigore, oltre ad aver fatto almeno tre parate decisive nei 90’ di gioco. Le polemiche in casa Ascoli, con il vice allenatore dei bianconeri Agostinone che ha definito “non gioco” la strategia adottata dai ragazzi di Alfonso Greco, non vanno ascoltate. Sono la frustrazione di una squadra che in casa era convinta di fare dei punti facili e rilanciare la rincorsa al secondo posto e invece ha sbattuto il muso contro una bella Torres. Ai ragazzi di Greco ora non serve la polemica o la rabbia, serve andar via da Ascoli, per fare pochi chilometri (una trentina di minuti d’auto scarsi) verso la prossima trasferta contro la Sambenedettese, con consapevolezza. La salvezza diretta resta lontana quattro punti, ma giocando come contro Ternana e Ascoli questa formazione ha tutte le carte in regola per provare fino all’ultimo a scrivere una piccola grande impresa.
Fattore Vanni Sanna
Da quando è tornato Alfonso Greco sulla panchina rossoblù la Torres ha raccolto 9 punti in trasferta: pari contro Ascoli, Gubbio e Pianese e vittore su Pontedera e Ternana. Escluso il Pontedera tutti punti arrivati contro squadre in piena zona playoff. Nel periodo solo l’Arezzo ha fatto meglio con 11 punti raccolti fuori casa. E al Vanni Sanna? Anche con Greco solo 5 punti e nessuna vittoria interna. A conferma di quanto stia incidendo in negativo la situazione di un terreno di gioco impraticabile e sicuramente non all’altezza della Serie C. Il tecnico romano sul tema imbeccato dopo l’Ascoli ha dribblato: “Noi pensiamo solo al nostro cammino senza guardare ai calcoli in casa o in trasferta. Nella nostra situazione dobbiamo fare punti ogni turno a prescindere da dove giochiamo”. Ma al di là della retorica i numeri sono sotto gli occhi di tutti.
Futuro
Il calendario ora mette di fronte la Torres a un possibile filotto da salvezza. Prima la già citata sfida da dentro o fuori contro la Sambenedettese, poi la Vis Pesaro a Sassari, il Forlì in trasferta, il Guidonia al Vanni Sanna e il Carpi lontano dalla Sardegna. Vero anche che fin qui, basta guardare alle prove fatte contro Ternana, Arezzo o Ascoli, la Torres di Greco sembra quasi dare di più nelle partite contro le grandi, forse anche per un’attitudine al gioco e meno a speculare che è sempre appartenuta a questa rosa sotto la gestione del tecnico ex Lanusei. Servirà però essere anche brutti e cattivi, anzi forse soprattutto, e magari imparare a leggere i momenti della partita. Aspetto che fin qui più di ogni altro sta limitando i sassaresi a una stagione da costante apnea.












