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Torres, dal 2-1 al Guidonia arriva l’opportunità per cambiare passo e provare a soffrire meno

Il gruppo della Torres dopo la vittoria contro il Guidonia | Foto Alessandro Sanna
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Ci sarà da soffrire fino alla fine, ma questa Torres nella sofferenza finalmente riesce a sentirsi viva. Il 2-1 al Guidonia dei ragazzi di Alfonso Greco, battagliato fino all’ultimo secondo nonostante oltre un tempo di gioco affrontato in superiorità numerica per l’espulsione di Andrea Cristini, è una boccata d’ossigeno purissima per la testa e la classifica dei sassaresi.

Momento
Innanzitutto per la prima volta dopo 158 giorni, dalla 7 giornata del girone B di Serie C (era il 27 settembre), la Torres è fuori dalla zona playout. Poi quella al Guidonia è solo la seconda vittoria al Vanni Sanna, con l’altra che risaliva addirittura alla prima giornata della stagione contro il Pontedera. Un’emorragia di successi in casa che è anche la causa di un certo disamore (sicuramente ingiustificato visto quanto fatto negli ultimi anni dalla formazione rossoblù) di una parte della città nei confronti della squadra. Non va poi dimenticato che la vittoria contro i laziali è arrivata dopo uno dei passi falsi più evidenti dell’ultimo periodo come il 2-0 incassato a Forlì. E una reazione di orgoglio non era poi così scontata vista la stagione ricca di negatività dalle parti dell’Acquedotto. Infine va sottolineato il pizzico di fortuna che non guasta mai, specie riguardando gli episodi che fin qui in campionato hanno girato quasi sempre male alla Torres. Contro il Guidonia l’Fvs fino al 39’ non ha funzionato e al 35’ è arrivata l’espulsione per rosso diretto di Cristini senza la possibilità dell’utilizzo della card per la revisione. Con i rossoblù che hanno comunque subito un rigore più che dubbio, ma che almeno nel finale non hanno subito la beffa di un pari, in altri momenti della stagione sarebbe successo, che avrebbe tagliato e non poco la forza nelle gambe e nella testa allo spogliatoio di Greco.

Singoli
La gara al Guidonia ha messo in luce e confermato tutta la fame di un Daniele Sorrentino arrivato a Sassari con la precisa volontà di mettere a tacere le troppe critiche ricevute nei mesi passati. E i 3 gol in 6 presenze, oltre che dare una mano non da poco al momento dei rossoblù, lo dimostrano. Non solo presenza sotto porta, ma anche un continuo attacco alla profondità, pressing costante, come gli ha chiesto di fare e dove migliorare Greco, e anche tanta qualità nella manovra offensiva. L’altro nome da sottolineare è quello di Giuseppe Mastinu. Arrivato con quello al Guidonia solo al secondo gol stagionale, in un campionato per l’ex Pisa non facile vista l’operazione fatta a fine estate e i vari fastidi muscolari e non, subiti. Serviva a lui una serata da protagonista e serviva alla Torres ritrovarlo in gran spolvero, dopo alcune uscite non al massimo. Che il capitano sia un fattore salvezza, così come può esserlo lo stadio se tornasse a spingere come qualche mese fa al di là dell’impegno messo dai soliti noti, è fuori discussione.

Calendario e questione Pontedera
Il calendario ora mette davanti la trasferta di Carpi, la squadra che a 32 punti precede i sassaresi (saliti a 28 dopo il 2-1 del Vanni Sanna al Guidonia) e la formazione che va fermata ad ogni costo per ributtarla di diritto nella corsa per la salvezza. Allargare il più possibile il numero delle squadre coinvolte per la permanenza in C in questo momento così delicato risulta decisivo per avere più chance a disposizione per evitare la pericolosa lotteria dei playout. Senza dimenticare la situazione del Pontedera. Se l’ultima avesse 8 o più punti di distacco (al momento sono 9 dal Perugia) dalla sedicesima il playout si farebbe solo a due tra la penultima e terzultima (non considerando ovviamente nella classifica il Rimini ultimo ed estromesso). Un calcolo in più, anche se al momento la Torres deve fare meno ragionamenti possibili e pensare solo a dare continuità ai risultati pesanti. Carpi sembra la classica gara da non sbagliare, specie considerando che dopo tornerà a Sassari l’ex Manuel Fischnaller con il Ravenna, per poi lanciarsi verso due scontri fondamentali contro Perugia (fuori casa) e Livorno (al Vanni Sanna).

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