Queste le nostre valutazioni sulla prestazione fornita dalla Torres di Alfonso Greco dopo la gara contro il Livorno. Sfida valevole per il trentaquattresimo turno del girone B della Serie C che ha visto i rossoblù vincere per 3-1 (clicca qui per la cronaca completa del match).
Zaccagno 6 – Intuisce il rigore ma non ci arriva, per il resto, esclusi un paio di interventi (bello quello su Di Carmine nel primo tempo), non vive un pomeriggio di particolare passione.
Baldi 7 – Pulito e preciso. Prestazione ordinata e di qualità la sua. Di fatto non rischia mai una volta.
Antonelli 7,5 – Il Livorno mette il carico in avanti con due bomber veri davanti, lui non si spaventa e nella battaglia non fa mezzo sconto. Fisicamente giganteggia lì in mezzo.
Nunziatini 7 – Fa davvero una super partita, peccato per quel rigore ingenuo concesso che avrebbe rischiato di riaprire un match che i suoi dominano in lungo e in largo. Nel primo tempo difende e imposta come un veterano, che crescita! Da lui bisognerà ripartire nel 26-27.
Zambataro 7 – A due facce. Nel primo tempo non lo prendono mai, tanto che i giocatori del Livorno lo vedono solo all’intervallo quando si va nel tunnel. Mette una serie di palloni più che interessanti e innesca le azioni da gol. Poi nella ripresa si lascia andare al garbage time che ogni tanto lo ispira un po’ troppo. Se ha voglia però è di altro passo.
Giorico 6,5 – Partita intelligente. La Torres salta sistematicamente un tempo di gioco per andare alla caccia degli attaccanti. Lui non si scompone ed è utile nelle due fasi. (dall’86’ Fabriani s.v.– Dentro nel finale per alzare di più il muro dietro).
Mastinu 7 – Mette una serie di palloni dei suoi, quelli telecomandati che accendono la partita. Fa una prestazione da vero capitano dando dai primissimi minuti la sveglia su una serie di ripartenze dei suoi. (dall’86’ Masala s.v. – La solita carta di Greco nella ripresa, quando c’è da spingere o come in questo caso proteggere. Usato sicuro).
Sala 7 – Il Livorno sfoga gran parte del nervosismo per un pomeriggio in Sardegna da non ricordare sulle sue caviglie. Lui ha l’abilità di non mollare mai, anzi spesso mette la freccia e se ne va senza che nessuno riesca neanche a prendergli la targa. Andrebbe clonato.
Di Stefano 8,5 – Tutto vero! Per 16 minuti gioca in delirio da onnipotenza e fa quello che vuole in campo. Una tripletta pesante, voluta, cercata. Gioca con quella faccia da guascone sempre pronto a volerti eliminare di spalletta a tedesca. Otto centri tutti nel girone di ritorno, diciamo che sta provando a mettere una firma vagamente pesante sulla salvezza. (dal 73′ Brentan 6,5 – Entra con la giusta testa. Lotta e imposta. Va ritrovato ai suoi livelli).
Sorrentino 7 – Ercolino sempre in piedi. Spinge, ricerca la verticalità, serve i compagni e cerca il tiro. Insomma, è in fiducia e si vede. Con Di Stefano forma una coppia di imprevedibilità e sfrontatezza Ha portato a questa squadra lo spirito giusto dopo un periodo negativo anche nell’atteggiamento (dall’82’ Diakite s.v. – Per qualche motivo l’arbitro decide che gli avversari hanno l’immunità su di lui. Pochi minuti ma incoraggianti per tornare decisivo in futuro).
Luciani 6 – Fa da boa, nei primi minuti il gioco riesce perché comunque apre molti spazi per i compagni con il Livorno, in apnea per essere cortesi, che si preoccupa e non poco della sua presenza. Con il passare dei minuti però esce troppo dal gioco, vince meno duelli e fatica a scambiare con regolarità (dal 73′ Lunghi 6 – Entra alla Lunghi, nel senso che si impegna ma gli manca spesso il centesimo per fare la lira).
Allenatore: Alfonso Greco 7 – Vittoria di peso, ottenuta con una grandissima prestazione e senza rischiare quasi nulla. Manca sempre meno al traguardo, bisognerà ancora attendere per alzare le braccia al cielo dopo una stagione soffertissima con note davvero da canzone melanconica in sassarese. Lui però si dimostra come sempre il miglior direttore d’orchestra possibile in queste situazioni al limite in città.














