Queste le nostre valutazioni sulla prestazione fornita dal Cagliari U20 di Alberto Gallego in occasione della sfida pareggiata 1-1 contro il Napoli che vale la terzultima posizione finale e l’obbligo di giocare fuori casa il playout, ancora una volta contro i partenopei.
Kehayov 5,5 – Di fatto spettatore non pagante fino al gol di Pereyra nel finale, che lo anticipa togliendogli il pallone poco prima che arrivi nelle sue mani.
Grandu 6 – Sfiora il vantaggio di testa, ma solo una grande parata di Ferrante gli nega la gioia del gol. È il solito trattore sulla fascia destra, buona prova per il capitano rossoblù. Sfortunatissimo sul gol di Pereyra, con il tocco sbilenco di Nardozi che lo manda fuori tempo.
Cogoni 6,5 – Raggioli e poi Pereyra non sono clienti facili, ma li gestisce bene. Si procura il calcio di rigore poi trasformato da Trepy, poi prova invano a chiudere per evitare il cross che porta all’1-1 di Pereyra.
Franke 5,5 – Il polacco è autore di una gara solida fino al momento del gol del pareggio, in cui sbaglia l’anticipo e poi si fa beffare (con una buona dose di malasorte) dagli attaccanti del Napoli (dall’88’ Lo Verde sv).
Marini 5,5 – Partita di sacrificio e meno spinta del solito per l’esterno romano, che ingaggia una battaglia costante con gli avversari. Non perfetto in occasione del gol dell’1-1, in cui come Franke si fa trovare fuori posizione.
Cardu 6 – Il furetto rossoblù non dispiace nella posizione di esterno destro nel 4-4-2 scelto da Gallego, con la sua tecnica prova a mettere i compagni in condizione di essere pericolosi ma non sempre ci riesce. La sua verve farà comodo nel playout (dal 69’ Tronci 6,5 – Il numero 5 rossoblù entra a gara in corso e si fa subito sentire, colpendo un palo clamoroso).
Russo 6 – Senza Liteta è a lui che tocca il compito di fare ordine davanti alla difesa. Prova ordinata, lascia il campo alla fine per il vano assedio rossoblù (dall’88 Mehlstrand sv)
Malfitano 6,5 – Il centrocampista algherese si trova a suo agio in una partita maschia e fisica, tiene alta la muraglia contro il centrocampo azzurro ed è uno degli ultimi ad arrendersi.
Raterink 5 – L’olandese, non convocato da Pisacane per la sfida al Torino per lasciarlo a disposizione dell’Under 20, è la principale nota stonata nello spartito rossoblù. Ha l’attenuante di giocare gran parte del match a sinistra e non a destra, sulla corsia preferita, ma non riesce mai a dare la scossa. Spreca al 75’ una ghiotta occasione in area, non riuscendo a ribattere da ottima posizione sul tentativo di Hamdaoua. Da rivedere.
Costa 5 – Schierato da punta insieme a Trepy, il numero 7 prova a fare la guerra con la difesa partenopea ma non convince. Spreca una facile occasione per il possibile 1-0, la speranza è che si sia conservato il gol per il play-out (dal 59’ Hamdaoua 6 – L’ex Troyes entra con il piglio giusto e meriterebbe più della sufficienza per la grinta mostrata, ma ha sulla coscienza l’errore davanti a Ferrante al 75’ che poteva cambiare la gara).
Trepy 6 – Schierato come riferimento offensivo da Gallego viste le assenze di Mendy e Sugamele, il francese cerca di lasciare il segno ma spesso è troppo fumoso. Calcia addosso a Ferrante nel primo tempo, poi è freddo a trasformare il rigore dell’1-0. Soffre l’assenza di un pivot al suo fianco, nel playout è atteso da una prova da leader.
All. Alberto Gallego 6 – Al suo Cagliari serviva soltanto la vittoria e il tecnico spagnolo organizza una squadra accorta e pronta a far male in ripartenza. Le occasioni ci sono, ma tra un Ferrante in gran spolvero e l’imprecisione delle sue punte il gol arriva solo su rigore a un quarto d’ora dal termine, grazie anche ai suoi cambi. Quando la missione playout in casa sembra ormai compiuta, ecco la beffa di Pereyra che cambia il verdetto e costringe i rossoblù a giocarsi la salvezza a Napoli. Le assenze di Liteta, Sugamele e soprattutto Mendy pesano tanto: recuperare qualcuno per la gara che varrà una stagione sarà di fondamentale importanza.



















