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Le Pagelle | Cagliari: Folorunsho impalpabile, Pisacane non trova la scossa da dare ai suoi

Michael Folorunsho durante Cagliari-Napoli | Foto Luigi Canu
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Queste le nostre valutazioni sulla prestazione fornita dal Cagliari di Fabio Pisacane in occasione della sfida persa per 0-1 contro il Napoli alla Unipol Domus nel turno numero 30 della Serie A (clicca qui per rivivere la cronaca del match).

Caprile 6 – Gara dai due volti. Parte molto male, sbaglia con i piedi e sembra quasi incerto, come nella situazione dello 0-1 dove pasticcia un po’. Poi si riprende alla distanza e in almeno due occasioni salva il 2-0, in modo particolare su Politano. E compensa un po’ nella pagella.

Palestra 6 – Un po’ di Palestra di qua, un po’ di Palestra di là. Sta bene su tutto, va detto. Ma fa una partita dove il Cagliari cerca di lanciarlo, quasi mai con palloni veramente decenti, in praticamente ogni zolla del campo. E ancora non ha il dono dell’onnipresenza.

Zé Pedro 6 – Pare sia ancora a uomo nonostante la partita sia finita. Gara non facile, parte in preventiva forte su McTominay, poi su Alisson Santos nella ripresa. Insegue tanto, ma non molla mai. Leggero come tutti a inizio gara sull’azione che costa lo 0-1. Difficile però dargli colpe eccessive nel complesso. Ci prova anche con un esterno, ma i portoghesi bravi in quello erano altri (dal 72′ Mendy 6 – Il ragazzo entra con voglia e fame, anche troppa. Ma da un 2007 è anche giusto che sia così. Ci prova e gli va riconosciuto lo spirito).

Mina 6 – Usa le brutte maniere e le solite “scortesie per gli ospiti” tipiche della casa. Fisicamente non è al meglio e si vede perché dopo una cosa buona spesso rischia di fare quella meno buona, in costruzione o in marcatura. Nel complesso comunque se la cava senza errori da matita rossa. Negli ultimi minuti gioca quasi da attaccante aggiunto e crea discreto scompiglio.

Dossena 6 – Parte con la lingua fuori perché Hojlund ha un vestito diverso da quello che lui vorrebbe cucirgli addosso. Poi con il passare dei minuti però prende le giuste misure al match e praticamente non sbaglia quasi più. Ammonito, salterà il Sassuolo.

Rodriguez 6 – Non una passeggiata di salute, deve rincorrere tanto e non sempre è pulito e preciso. Però va anche premiato lo spirito di adattamento di un giovane. Fa il quinto vecchio stampo o il terzino bloccato, comunque quando deve usare le cattive non sbanda mai (dall’84’ Raterink s.v. – In campo nel finale per mettere un po’ di esperienza e minuti nelle gambe).

Adopo 6 – Gara di sacrificio si diceva un tempo. Gioca un po’ dappertutto e non si tira indietro negli straordinari in non possesso. Chiedergli anche di rifinire in manovra però pare evidentemente un po’ troppo e si nota in diversi momenti del match (dal 72′ Deiola 6 – Torna in campo dopo tre mesi, una delle poche notizie buone del momento complesso rossoblù).

Gaetano 5,5 – Usato così, saltando fisso un tempo di gioco e la manovra in mezzo al campo, lo si riduce solo al ruolo di diga in non possesso. Non esattamente la sua principale caratteristica e infatti lo si vede pochissimo nel match.

Sulemana 6 – Un po’ caos, un po’ ordine. Prova a dettare ritmo nelle due fasi, ma c’è tanto disordine in campo. Da una parte e dall’altra. Ha il pregio di non togliere mai la gamba, anche se qualche passaggio di troppo all’indietro c’è.

Folorunsho 5 – Usato da prima punta in una gara del genere ha tanti alibi, ma non incide praticamente mai. Spesso nella difesa della palla è quasi irritante, oltre che in ritardo. Mentalmente non fa vedere quella cattiveria che ti aspetti (dal 65′ Kilicsoy 5,5 – Qualche piccolo guizzo e diverse palle perse. Non è il vero Kilicsoy e si vede. La speranza è quella che torni presto lui).

Esposito 6,5 – Approfitta della settimana senza giocare per la squalifica per fare richiesta di assunzione all’ufficio Dogane e Monopoli. Rispetto ad altre volte cerca più la via solitaria, ma per larghi tratti della gara è uno dei pochi che mette qualcosa in più (dall’84’ Trepy s.v. – Dentro nel finale per cambiare un’inerzia che questa squadra non riesce a cambiare).

Allenatore: Fabio Pisacane 5 – La sua squadra si presenta con il solito approccio molle, e dopo Pisa è un qualcosa che non è perdonabile. Così come è evidente che quella rete presa a cuor leggero e marcatura frizzantina abbia influito e inciso tanto in una partita comunque brutta e giocata malino da entrambe. Fare punti con 0 tiri in porta poi è un esercizio di stile complicato.

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