Queste le nostre valutazioni sulla prestazione fornita dal Cagliari in occasione della sfida vinta per 1-0 contro il Frosinone grazie all’eurogol di Michel Adopo nel primo tempo, gara valevole per il turno numero 11 del campionato di Serie A.
Le Pagelle
Caprile 8,5 – L’attacco del Frosinone fa paura e lui rispolvera il vestito dei giorni migliori. Miracoli su miracoli, la sua firma sulla gara è di quelle che restano.
Zé Pedro 7 – Kvernadze è un cliente tutt’altro che semplice, ma quando il portoghese deve pensare soprattutto a marcare è lui a diventare un problema per gli avversari.
Kofler 8,5 – “È il futuro del calcio italiano”. Pisacane alla vigilia non l’ha toccata piano nel fargli i complimenti, ma all’altoatesino tutto sembra sinnerianamente scivolargli addosso. È semplicemente perfetto nelle letture difensive: il Cagliari ha trovato un nuovo titolare inamovibile?
Rodriguez 7,5 – Sempre più una certezza del reparto arretrato rossoblù, in partite come questa si esalta ancora più del solito.
Grandu 7,5 – È la sorpresa dell’undici titolare, si appiccica a Ghedjemis e non lo molla per un attimo. Mezzo punto in più per gli attributi messi in una gara tosta come poche (dal 77’ Ciervo 6 – Ex di turno, va a fare il quinto a destra per limitare Zerbin e provare a ripartire).
Adopo 7,5 – Si prende un rischio assurdo in area di rigore al 35’, ma si fa perdonare con la perla dell’1-0 che fa venir giù l’Unipol Domus. Nella ripresa è ovunque, ma questa ormai non è una notizia.
Romano 6,5 – Ancora una volta senza Winks al suo fianco, l’ex Roma mette fisico e cervello in una prestazione di spessore (dal 77’ Liteta 6 – Dentro per dare ordine nel momento decisivo).
Deiola 7 – Gli tocca presidiare il centrocampo, mettendo corsa e personalità a disposizione dei compagni. Chiude braccetto mancino, ma il livello di attenzione non scende.
Maldini 6,5 – Gravita dalle parti di Oyono e Calvani, ma gli manca sempre quel mezzo metro decisivo per fare la differenza. Bene però come approccio mentale e difensivo al match, esce con i crampi (dal 64’ Fazzini 6,5 – Va a fare il trequartista in linea con Sugamele, prende un giallo ingiusto ed è costretto a limitare la sua foga, ma non indietreggia di un centimetro).
Trepy 6,5 – Pisacane lo inserisce per sfruttarne velocità e tecnica per attaccare gli spazi lasciati da Bracaglia. Lascia il campo prima della mezz’ora per un fastidio al flessore della coscia sinistra (dal 28’ Sugamele 7 – Entra tra gli applausi del pubblico rossoblù, si fa in quattro in un ruolo non suo. Troppo generoso a inizio ripresa in ripartenza quando preferisce servire Maldini invece di tirare, ma si rifà con una prestazione di sostanza).
Mendy 7,5 – Rinfrancato dalla prima convocazione con il Senegal ingaggia un duello rusticano con Monterisi. È suo l’assist per Adopo, sfiora un gol clamoroso di tacco su cui Palmisani risponde con un riflesso irreale. Lascia il campo al 64’ tra gli applausi (dal 64’ Kevin Carlos 5,5 – Fa ancora una fatica enorme contro le difese della Serie A, addirittura forse meglio in fase difensiva).
All. Fabio Pisacane 8 – Ancora una volta sceglie il coraggio con Grandu e Trepy titolari (e Sugamele primo cambio), dimostrando che per lui davvero la carta d’identità non conta. Legge bene il match e rende inoffensivi gli esterni del Frosinone, costringendo Alvini a “snaturare” il modo di giocare dei suoi. Nonostante l’emergenza il suo Cagliari lotta come piace a lui, trovando l’energia dei suoi giovani e dello stadio, un tutt’uno insieme ai rossoblù al termine di una partita di quelle scomode e complicate. Ma alla fine arriva un successo di platino, più per la testa che per la classifica.





















