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Dinamo Sassari | Le Pagelle: Jones è devastante, Diop porta energia

Jamal Jones durante Banco di Sardegna Dinamo Sassari - Gevi Napoli Basket | Foto L.Canu / Ciamillo-Castoria
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Seconda vittoria consecutiva in campionato per la Dinamo Sassari che ha battuto la Gevi Napoli per 86-69 al PalaSerradimigni. Questi i nostri giudizi sui biancoblù.

Robinson: 6,5. Inizia con un’accelerata delle sue, ma spende in poco più di due minuti due falli che diventano pesanti nella serata già difficile per Sassari. Bucchi si deve per forza fidare e poco dopo lo ributta dentro ed è una scelta che paga visto che Napoli non riesce bene ad arginarlo. Bravo poi a gestire i ritmi nel prosieguo dell’incontro, anche se si vede di meno rispetto a una settimana fa. Continua a poco a poco a crescere.

Kruslin: 7. Partita preziosa del croato. Si applica tanto come al solito sul lato difensivo con Howard nel mirino, quasi estraniandosi dall’attacco. Almeno fino al secondo tempo, quando oltre alla difesa (fondamentale sul finire di terzo periodo sempre sullo statunitense che aveva scaldato la mano) aggiunge anche due triple importanti per l’esito della gara.

Jones: 8. Fa spaventare tutti con una scavigliata dopo pochi secondi dalla palla a due. Torna però subito e per fortuna del pubblico del PalaSerradimigni che soprattutto nel secondo quarto si lucida gli occhi. Dopo due buone letture difensive di fila comincia a far male sul serio in attacco, sia dall’arco che sfruttando i propri centimetri contro avversari meno impattanti dal punto di vista fisico. Chiude i primi 20′ con 18 punti a referto mettendo, sembra fermarsi poi però nel terzo quarto si riaccende sul finire e flirta con il trentello. Chiude a quota 28 con 10 rimbalzi quella che offensivamente è la sua miglior prestazione in maglia biancoblù.

Bendzius: 7. Forza più di qualche soluzione da due per sfruttare i suoi centimetri senza troppo successo, si fa attendere anche dall’arco ma è proprio dai 6,75 che trova la retina nei momenti più importanti. Sono così come al solito i suoi canestri a chiudere definitivamente la contesa. Bravo anche sull’altro lato, anche perché Davis lo attacca spesso per sfruttare il suo peso ma il lituano risponde bene in più occasioni.

Stephens: 6. Che JaCorey Williams fosse l’avversario numero uno era noto sin dalla vigilia. L’ex Igokea soffre inizialmente l’energia del giocatore che fece già bene a Trento. Nel secondo tempo forse conscio della necessità di una reazione parte forte volando subito sopra il ferro su invito di Robinson. Partita in crescendo anche se non di certo la migliore per lui in maglia biancoblù.

Dowe: 6. Nonostante qualche acciacco si presenta pronto sul parquet. Bucchi lo catechizza dopo alcuni possessi giocati con troppa fretta e lui reagisce bene, trovando con pazienza alcune buoni soluzioni per i compagni. A volte non riesce a leggere bene le spaziature e forza qualche situazione in penetrazione, ma viste le condizioni di partenza la serata è sufficiente.

Devecchi: 6. Si prende uno sfondo dei suoi nei sette minuti concessi.

Chessa: 6. Diversi i minuti in campo per l’ex della serata insieme a Bucchi. Si applica come al solito e si merita di partire anche in quintetto nel terzo quarto. Manca solo il canestro.

Raspino: sv.

Gandini: sv.

Diop: 7. Meglio nell’impatto della gara rispetto a Stephens. Mette tanta energia a rimbalzo offensivo e anche se dall’altra parte Williams è un cliente difficile pure per lui, in qualche modo se la cava. Mani pronte, gambe pure, bravo a concludere al ferro senza troppi patemi d’animo malgrado qualche errore. È continuo ed è un buon segnale dopo la prova non positiva fatta registrare contro Dijon. Chiude sfiorando la doppia-doppia (9+11 rimbalzi), statistiche a cui aggiunge anche 5 assist e 3 recuperi. Non male.

Coach Piero Bucchi: 6.5. Bella gara di una Dinamo solida e concentrata. Non era facile viste le rotazioni corte (fuori Gentile e Treier) e visto anche l’avversario che veniva da una vittoria importante contro Trento. Invece i biancoblù hanno tirato fuori una prestazione importante dal punto di vista difensivo, con rotazioni spesso puntuali, hanno limitato le palle perse (8) pareggiandole con quelle recuperate, e fatto bene a rimbalzo. Insomma, la squadra ha rispettato il piano partita senza particolari distrazioni. Quello che serviva per aprire una piccola striscia positiva che finora in stagione non era mai arrivata.

Matteo Cardia

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