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Cagliari, un punto agrodolce contro il Monza: ma questa squadra ha carattere

Alberto Gallego durante Cagliari-Bologna Primavera
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Quella sana voglia di non mollare mai, anche quando sembra finita. È così che il Cagliari di Gallego porta a casa un punto contro il Monza nella sesta giornata del campionato Primavera. Un risultato che, guardando la classifica, può sembrare un passo falso. Ma i rossoblù hanno dimostrato non solo di saper cambiare veste tattica, ma anche di avere la forza di riacciuffare una partita che sembrava ormai persa. Un pareggio che lascia qualche rimpianto per quanto costruito, ma che, per come si era messa, è più guadagnato che perso.

La risposta di Costa
Le partite dopo una lunga sosta nascondono sempre tante incognite. Il Cagliari di Gallego arrivava dal buon pareggio di Parma per 2-2, accompagnato da risposte positive sotto l’aspetto caratteriale e dai singoli, Goryanov su tutti. A distanza di tre settimane, la nota lieta ha un nome e un cognome: Luca Costa. Il classe 2008 mette a segno il suo primo gol stagionale con una sberla dal limite dell’area che sa tanto di rivincita. Una risposta prima di tutto a sé stesso, ma anche un segnale nella corsa a un posto da titolare, occupato fin qui soltanto una volta in sei giornate. In una partita particolarmente sfortunata per Sugamele, la zampata del numero 9 riporta tutto sul livello del mare e premia la tenacia dei rossoblù.

Un Cagliari con più soluzioni
Eppure il Cagliari avrebbe meritato qualcosa in più. Il Monza ha sbloccato la gara nel finale, in una delle rare occasioni in cui è riuscito a impensierire Kehayov. Per il resto, Nuvoli, Doppio e Mawassa hanno saputo contenere le avanzate avversarie. Soprattutto il francese, alla prima da titolare con la Primavera, ha mostrato di poter aggiungere tempismo e fisicità alla retroguardia. Indicazioni positive anche da Lo Verde e dai soliti Grandu, Cardu e Akarakiri. Tre settimane di lavoro hanno restituito anche un Cagliari un po’ diverso. L’impostazione dal basso resta un tratto distintivo dei rossoblù, che contro il Monza hanno però alternato la costruzione ragionata a una ricerca più immediata della profondità, attraverso i lanci lunghi e le verticalizzazioni soprattutto di Akarakiri. Soluzioni dalle quali sono nate alcune delle occasioni più importanti per Sugamele e compagni. Un’alternativa da conservare, che può tornare utile quando la partita richiede strade diverse. Perché essere belli è un diritto, non un dovere.

Ottobre non aspetta
Milan in trasferta, Como in casa e Lecco in Coppa Italia, ancora nell’Isola. Sono queste le tre sfide che completano il mese di ottobre del Cagliari di Gallego. Un trittico che potrà offrire indicazioni importanti sul percorso rossoblù. Rossoneri e lariani sono entrambi alle spalle dei sardi, ma in una classifica così corta bastano due giornate per avvicinarsi alle zone nobili oppure ritrovarsi risucchiati verso il basso. Spazio poi al primo turno di coppa, che potrebbe rappresentare un’occasione per chi finora ha visto meno il campo. Costa, contro il Monza, ha ricordato quanto possa contare anche chi aspetta il proprio momento.

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