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Cagliari, tra mercato e novità tattiche: cosa lascia il precampionato rossoblù

Gli undici rossoblù scesi in campo in Cagliari-Nizza | Foto Francesco Morittu
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È solo calcio d’estate, sia chiaro fin da subito. E dunque, per sua stessa prerogativa, privo di qualsivoglia validità ufficiale. È però un dato di fatto che il Cagliari di Fabio Pisacane abbia chiuso il precampionato senza sconfitte. Una vittoria (al 90’) con il Modena, tre pareggi di cui due per 0-0 (Sampdoria e Nizza, gara poi vinta ai rigori  4-2) e uno per 2-2 (Union Berlino). E non succedeva dall’estate 2023, quando i rossoblù allora allenati da Claudio Ranieri vinsero contro Olbia (0-2), Roma Primavera (4-1), Juventus Next Gen (3-0) e Como (2-1), prima di chiudere con l’1-1 di Brest.

Dilemma attacco
Quattro amichevoli per la truppa di Pisacane in cui si è vista tanta carne al fuoco a livello tattico, soprattutto per via delle valutazioni da fare in chiave mercato. Il caso Esposito ha macchiato la parte finale del ritiro, influendo giocoforza anche sul campo: il numero 94 ha giocato (senza lasciare traccia) le due gare disputate a Temù, per poi marcare visita prima della partenza per Berlino e, dopo il ben noto strappo con il club, risultando assente anche per la seconda edizione del trofeo Gigi Riva. Un pensiero non da poco per il tecnico rossoblù, che sulla posizione di Esposito (e sulla corsa di Palestra) aveva costruito gran parte della manovra offensiva nella passata stagione e, soprattutto, in quella appena iniziata. L’arrivo di Daniel Maldini dall’Atalanta – che il club presieduto da Tommaso Giulini voleva già far arrivare a prescindere dall’eventuale cessione di Esposito – dà ora a Pisacane la possibilità di sostituire il 2002 cresciuto nell’Inter, con il compito di accendere la trequarti rossoblù con la sua fantasia. Saprà il figlio d’arte essere all’altezza del compito? Lo scopriremo nelle prossime settimane, magari già a partire da venerdì 14 agosto, quando il Cagliari ospiterà l’Arezzo per i trentaduesimi di finale della Coppa Italia, primo atto ufficiale della stagione 2026-27. Nelle ultime due uscite nella posizione alle spalle del centravanti nel 4-2-3-1 scelto da Pisacane ha giocato Trepy, a segno a Berlino ma troppo impreciso contro il Nizza. Il francesino ha indubbiamente doti tecniche e fisiche notevoli, ma deve ancora trovare il giusto modo di farle fruttare a dovere. E potrà farlo soltanto giocando e sbagliando, come già avvenuto l’anno passato ad altri suoi giovani colleghi. Il Trofeo Gigi Riva ha confermato le impressioni del ritiro precampionato: il Cagliari di Pisacane è una squadra compatta e attenta dietro (due sole reti subite nelle amichevoli, peraltro frutto di una gestione scellerata degli ultimi minuti a Berlino), ma ancora un po’ spuntata davanti. Mendy ha mostrato buoni segnali in fatto di volontà e caparbietà, ma deve ancora fare qualche step in avanti nella capacità di gestione palla, così come Kingstone nella cattiveria davanti al portiere avversario. L’arrivo di Kevin Carlos, reduce da una stagione no a Nizza dopo la reputazione di bomber costruita in Svizzera, da una parte intriga per le caratteristiche fisiche e tecniche dell’ispano-nigeriano, dall’altra però alimenta i dubbi sull’immediata efficacia realizzativa in un campionato come la Serie A che ormai da anni non è più un paese per attaccanti.

Centrocampo da registrare, difesa sul pezzo
In mediana, reparto maggiormente stravolto dal calciomercato tra acquisti (Romano, Winks, Fazzini, Akarakiri), cessioni (Gaetano), ritorni dai prestiti (Prati, Cavuoti) e mancate conferme (Folorunsho, Mazzitelli, Sulemana), il cantiere resta aperto. Sacrificato sull’altare delle plusvalenze il play rivelazione della seconda parte dello scorso campionato, ovvero Gianluca Gaetano, il compito di organizzatore del gioco per ora è sulle esperte spalle di Winks. L’ex Tottenham e Leicester contro il Nizza è sembrato ancora in ritardo di condizione, finendo spesso nel tritacarne del pressing dei ben più dinamici francesi e, come naturale conseguenza, bypassato dai compagni in fase di costruzione. A medio lungo termine questo compito spetterà al 2006 Romano, tra i migliori in queste prime settimane di lavoro estivo ma (ovviamente, vista la poca esperienza) non ancora del tutto pronto per potersi prendere le redini del centrocampo rossoblù. Ma soprattutto andrà capito con quale veste Pisacane intenderà proporre il suo Cagliari: partito con il 4-3-2-1 già visto lo scorso anno, nelle ultime uscite c’è stato il cambio al 4-2-3-1, con Fazzini e Adopo esterni nel tridente alle spalle del centravanti e il doppio mediano davanti alla difesa. Resta in ballo, dunque, la posizione in campo di coloro che, sulla carta, sarebbero le due mezze ali titolari. L’ex Fiorentina contro il Nizza è parso troppo defilato sulla sinistra e lontano dal vivo del gioco, mentre quando si è accentrato dai suoi piedi sono passate tutte le principali iniziative offensive del Cagliari. Adopo, invece, si sta reinventando come esterno destro offensivo ma, comprensibilmente, i risultati sono ancora da migliorare. Dalla difesa, infine, sono arrivate le risposte migliori per Pisacane. Capitan Deiola sembra a suo agio al centro della retroguardia insieme a Rodriguez, ma ovviamente la riuscita dell’esperimento – che potrebbe allungargli la carriera – andrà valutata solo dopo le prime uscite ufficiali. L’uruguaiano ha dato dimostrazione di crescita a livello di autorevolezza e lucidità nelle scelte, con l’intesa a sinistra con la certezza Obert che aumenta partita dopo partita. A destra Zé Pedro è ormai divenuto intoccabile, mentre al centro resta da vedere cosa succederà con il rientro a pieno ritmo di Mina, da pochi giorni in gruppo dopo l’esperienza mondiale con la sua Colombia e con l’inserimento di Köfler, a lungo inseguito dal club rossoblù e finalmente a disposizione del tecnico partenopeo.

Futuro
Ora però si entra nel vivo della nuova stagione: agosto significa le prime tre gare ufficiali per il Cagliari tra Coppa Italia (come detto il 14 con l’Arezzo) e Serie A, con l’esordio a Parma fissato per sabato 22 e poi il 30 per il debutto casalingo contro l’Inter. L’arrivo di Maldini, Kevin Carlos e Aurelio darà nuova linfa alle rotazioni di Pisacane, ma l’impressione è che dopo Ferragosto ci saranno ulteriori novità dal mercato, sia in entrata che in uscita. Anche perché, se da una parte andrà cesellata la rosa (con i vari elementi in esubero da piazzare altrove), dall’altra la situazione Esposito è destinata a generare nuovi movimenti, che potrebbero anche cambiare ulteriormente i connotati dell’undici titolare. Senza considerare, in questi ragionamenti, ogni eventuale nuovo sviluppo extra-campo, tra questione stadio e le questioni societarie. Tempo al tempo, direbbero i saggi: basterà aspettare qualche giorno per conoscere e valutare le novità in casa Cagliari, così da chiudere con maggiore contezza i primi bilanci di questa nuova stagione rossoblù.

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